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Pink Different: Sofia Viscardi da Emergency

Sofia Viscardi, inviata speciale per Pink Different, ha incontrato la nuova presidentessa di Emergency, Rossella Miccio.

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Pink Different ha, tra le sue inviate speciali, anche la YouTuber Sofia Viscardi che tra un impegno e l'altro (stanno infatti girando un film tratto dal suo primo best seller, Succede) è riuscita a dare il suo primo importante contributo alla trasmissione.

È infatti andata nella sede milanese di Emergency, dove ha incontrato la nuova presidentessa Rossella Miccio per parlare non solo della loro attività ma anche della condizione femminile nel mondo.

Emergency in rosa

Emergency è una delle associazioni umanitarie più importanti non solo in Italia, ma nel mondo.

Fondata nel 1994 da Gino Strada (insieme alla moglie Teresa Sarti, a Carlo Garbagnati e Giulio Cristoffanini), cura da allora una persona ogni due minuti, in territori di guerra e non solo.

Rossella Miccio è la terza presidentessa della ONG e spiega il ruolo chiave che le donne hanno, in quanto viste con meno diffidenza dagli stranieri e in particolare dagli uomini, soprattutto in società in cui questi hanno un ruolo molto forte.

E non sono poche, considerando che purtroppo anche in Occidente la donna continua ad essere in posizione subalterna, anche se in maniera non marcata come in altri paesi.

C'è un episodio raccontato da Rossella che non può fare a meno di colpirci. Nel maggio scorso hanno infatti festeggiato i primi dieci anni del Centro Cardiochirurgico Salam a Khartoum in Sudan e una delle loro guardie donna è andata a salutarla e a ringraziarla.

Quattro anni fa, infatti, c'è stato un referendum che ha diviso in due il Sudan e Rossella le aveva consigliato di non lasciare Khartoum: questo ha permesso a sua figlia di continuare a studiare e di laurearsi.

Emergency: la storia

Emergency è un'associazione umanitaria italiana nata a Milano nel 1994, con lo scopo di garantire cure mediche e chirurgiche gratuite alle vittime delle guerre e della povertà che ne consegue. Dal 2006 è stata riconosciuta come ONG partner delle Nazioni Unite - Dipartimento della Pubblica Informazione.

Grazie alla collaborazione di volontari e di sostenitori, Emergency, si occupa da oltre 20 anni di costruire ospedali, ambulatori, centri chirurgici e centri di primo soccorso, o di contribuire alla ristrutturazione di strutture mediche già esistenti sul campo.

Emergency ha iniziato la sua attività in Ruanda, dove si è occupata di ristrutturare e ridare attività ai reparti di chirurgia, ostetricia e ginecologia dell'ospedale della capitale.

Successivamente l'impegno di Emergency ha coinvolto molti altri paesi, come Afghanistan, Iraq, Serbia, Eritrea e Cambogia. Tutto questo mentre l'associazione si dedicava anche a portare avanti l'importante campagna di messa al bando delle mine antiuomo.

I medici di Emergency lavorano tutti i giorni a contatto con gli orrori dei conflitti bellici, per questo hanno sempre appoggiato le campagne contro la guerra, come quella del 2002 Fuori l'Italia dalla guerra, contro il coinvolgimento del nostro paese nel conflitto in Iraq.

Nel 2008 Emergency ha redatto, insieme a molti paesi africani, il Manifesto per una medicina basata sui diritti umani, dal quale è nata poi nel 2010 l'ANME, una Rete Sanitaria d'Eccellenza, destinata a sostenere la costruzione di centri medici d'eccellenza e gratuiti, e a rafforzare i sistemi sanitari degli stati africani coinvolti.

Nel 2015, il fondatore di Emergency Gino Strada, ha vinto a Stoccolma il Right Livelihood Award, il Premio Nobel alternativo

Il fondatore di Emergency: Gino Strada

Oggi a Seul, in Corea del sud, Gino Strada ha ricevuto il Premio "Sunhak Peace", assegnato ogni anno a individui e organizzazioni che si sono distinti per l'importante contributo alla pace e allo sviluppo umano. "Noi di EMERGENCY crediamo fermamente che l'abolizione della guerra sia l'unica soluzione realistica ed umana per mettere fine alla sofferenza del genere umano e per promuovere i diritti umani universali” afferma Gino Strada nel suo discorso di accettazione del Premio. •••••••••• ► Segui EMERGENCY su @emergency.ong •••••••••• #emergencyong #emergencyngo #restiamoumani #nonprofit #noprofit #notforprofit #prize #sunhakpeace #sunhakpeaceprize #guerre #abolirelaguerra #dirittiumani #humanrights #stopwar #stopwars #nowar #peace #pace #controlaguerra #againstwars #controleguerre #againstwar

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Nato e cresciuto a Milano, Gino Strada è un medico chirurgo specializzato in Chirurgia d'Urgenza

Dopo l'università, Strada lavora per alcuni anni nell'ospedale di Rho, per poi volare negli Stati Uniti e in Sud Africa, nel famoso ospedale di Città del Capo dove è stato realizzato il primo trapianto di cuore al mondo. 

Ma il suo interesse nei confronti della chirurgia traumatologia e della cura delle vittime di guerra, lo porta ad operare dall'89 al '94, insieme al Comitato Internazionale della Croce Rossa, in molte zone conflittuali, come Pakistan, Somalia, Perù, Afghanistan, Etiopia e Bosnia ed Erzegovina. È dopo quest'esperienza che prenderà la decisione di fondare Emergency insieme alla moglie Teresa Sarti

Parallelamente all'attività della sua associazione, Strada si è battuto attivamente in Italia contro le politiche di intervento militare, opponendosi in particolar modo alla partecipazione del nostro paese all'operazione NATO del 2001 in Afghanistan. 

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Emergency oggi

Dal 1994 ad oggi, Emergency ha assistito gratuitamente 8 milioni e mezzo di pazienti in 18 paesi - tra cui anche l'Italia - grazie al sostegno e alle donazioni.

Attualmente sono oltre 60 i progetti attivi, mirati alla costruzione e alla gestione di strutture mediche, ma anche alla formazione del personale locale.

Nel Manifesto per una medicina basata sui diritti umani Emergency ha dichiarato i principi su cui si basa la loro idea di sanità: eguaglianza, qualità e responsabilità sociale.

Perché chiunque, indipendentemente dalle proprie condizioni socio-economiche, dalla propria etnia o dalla propria appartenenza religiosa, ha il diritto a ricevere cure mediche di alta qualità, gratuite ed accessibili, sostenute dai governi che devono garantire adeguate risorse economiche per tutelare la salute dei propri cittadini. 

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