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The Handmaid's Tale: quello che c'è da sapere sulla seconda stagione

La storia di Difred e delle altre Ancelle vittime delle aberrazioni maschiliste non è ancora finita, perché la seconda stagione della distopica The Handmaid's Tale arriverà presto.

Difred e Diglen vestite da Ancelle

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The Handmaid’s Tale ha conquistato il cuore del pubblico e della critica, confermandosi una delle migliori novità del panorama televisivo di quest’anno, raccontando la storia turbolenta di donne forti costrette a vivere nell’ingiustizia a causa di un sistema sessista e violento. Tratto dal romanzo Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood, The Handmaid’s Tale è andato in onda con una prima stagione composta da dieci episodi su TimVision ed è pronto a tornare con una seconda che, a detta dell’attrice protagonista Elisabeth Moss, sarà ancora più macabra. Come riporta The Pool, la Moss ha dichiarato: "Il fervore e l'entusiasmo per la serie è dovuto a ciò che accade, al clima politico e sociale e alla sua rilevanza. Ma c'è qualcosa di particolare in questa storia che ti colpisce dritto al cuore. Così è stato per me e credo anche per le altre persone." E continua:

È una tematica oscura, ma non puoi darle le spalle. Per quanto sia oscura, è qualcosa che riesce a darti comunque speranza.

Mentre la prima stagione si è conclusa negli USA quest’estate e in Italia è andata in onda a settembre, per la seconda stagione ciò che è certo è che dovremo attendere il 2018. Siccome il materiale per la sceneggiatura questa volta avrà un raggio di ricerca maggiore rispetto al materiale originale del romanzo, è facile immaginare che la fase di pre-produzione sarà certamente più lunga rispetto a quella della prima stagione. Ma non abbiate timore: la seconda stagione potrebbe essere mandata in onda il prossimo aprile e, a differenza della prima, avrà tredici episodi.

Chi (ri)vedremo nella seconda stagione?

Il mondo distopico creato dall’abile penna della Atwood è stato rafforzato sul piccolo schermo dalla bravura di attrici come Elisabeth Moss e Alexis Bledel (entrambe confermate per la prossima stagione), i cui personaggi hanno affrontato gli orrori di Gilead (un regime totalitario religioso instauratosi in una versione futuristica degli Stati Uniti e non soltanto) andando alla disperata ricerca di una via di fuga.

Diglen con il cesto di arance cerca di parlare con DifredHD
Difred e Diglen in The Handmaid's Tale

Nella seconda stagione saranno presenti grosso modo tutti i personaggi che abbiamo imparato a conoscere in The Handmaid’s Tale, con l’aggiunta di qualche faccia nuova come Clea DuVall. Dritta dal mondo dell’acclamata sitcom Veep, Clea interpreterà Sylvia, la moglie di Emily (Alexis Bledel). Confermate nel cast per questa seconda stagione sono anche Moira (l'amica di June/Difred) interpretata da Samira Wiley (Orange is the new Black) e Janine (Madeline Brewer), graziata dal coraggio delle altre Ancelle che si sono rifiutate di colpirla con le pietre nel finale della prima stagione. Rivedremo Nick, la guardia del corpo innamoratosi di June? E Zia Lydia, che ha più vite di un gatto? Probabilmente sì.

Le tematiche della seconda stagione

Mentre con il debutto di The Handmaid's Tale il creatore Bruce Miller si è prettamente rifatto al romanzo della Atwood (che ha collaborato a sua volta alla realizzazione della serie), la seconda stagione dovrà procedere oltre il libro e già dall'apertura il primo episodio, a detta di Elizabeht Moss, ci presenterà uno scenario inaspettato: "Non provate neanche a indovinare cosa accadrà nella prima scena del primo episodio. Non ci arriverete mai e lo dico oggettivamente come spettatrice."

Le Ancelle si allineano per il rito HD
Le Ancelle di The Handmaid's Tale

Come credete che prenderà il via la seconda stagione di The Handmaid's Tale? Che Difred (June) diventi improvvisamente la migliore amica di Serena Joy Waterford? Oppure le nostre eroine partiranno per le colonie (dove potrebbe esserci la madre di June)? Ciò che sappiamo della prossima trama è che ancora una volta ad esserne protagonista indiscussa sarà Difred (il personaggio di Elizabeth Moss) e sarà più agguerrita che mai. L'ideatore della serie Bruce Miller ha dichiarato a Entertainment Weekly: "Tutto ciò che è emerso nel personaggio di Difred non scomparirà. Il suo spirito ribelle e l'allontanarsi progressivamente dall'essere un'ubbidiente ancella provocherà molti problemi ed è su questo che si baserà la seconda stagione." Del resto, la difesa di Janine nell’episodio finale dovrebbe essere la prova evidente del mutamento di questo personaggio.


Zia Lydia: il passato dell'aguzzina

L’abbiamo disprezzata per nove episodi e mezzo (ma sì, diciamo pure tutti), ma anche il terribile personaggio di Zia Lydia ha un suo passato ed è su questo che marceranno gli sceneggiatori di The Handmaid’s Tale.

Zia Lydia è uno dei personaggi più affascinanti della serie. Vorremmo esplorare la sua storia passata e cosa significa vivere come zie.

Una nozione che ci è stata data a piccole dosi nel corso della prima stagione. La zia altro non è che una donna, solitamente più anziana, che si riconosce completamente nella causa di Gilead. Ciò che le zie hanno il compito di fare è educare le Ancelle affinché siano pronte a servire le famiglie dei comandanti e, da come abbiamo potuto appurare, ogni mezzo è ben lecito purché sia fatto in nome della causa.

Difred turbata con zia Lydia alle spalleHD
Sia Benedetto il frutto

Esplorare il passato di Zia Lydia (interpretata da Ann Dowd) potrebbe far luce sul perché abbia scelto questo percorso o chi lo abbia scelto per lei.

Gilead: la realtà oltre gli Stati Uniti

Già nella prima stagione abbiamo potuto rapportare la brutalità americana alle altre nazioni, come Canada e Messico. Mentre in Canada c'è un'intera schiera di rifugiati a causa del regime totalitario americano, il Messico è interessato a sua volta a mettere le mani su una fetta di Ancelle e a scoprire questa triste realtà è stata proprio Difred. Nella seconda stagione sarà dato ampio spazio al rapporto tra la realtà americana e il resto del mondo, anche perché nel romanzo c'è un passaggio in cui un gruppo di turisti giapponesi scatta fotografie alle Ancelle. Ciò suggerisce che molti paesi sono dunque a conoscenza della triste realtà che affligge le donne americane e di come questo sia diventato più una tradizione culturale anziché brutale schiavitù.

Se abbiamo chiaro quali attori riprenderanno il loro posto nella storia, è giusto anche fare luce su chi si siederà alla scrivania e comporrà la sceneggiatura della seconda stagione.

Margaret Atwood a Berlino HD
Margaret Atwood, autrice di Il racconto dell'Ancella

Come per la precedente, ci saranno nuovamente il creatore della serie Bruce Miller e Margaret Atwood ad occuparsi del copione. L'autrice in realtà si sentirà maggiormente coinvolta nel progetto poiché si diramerà dal suo romanzo.

Credo che sarà ancor più intensa la mia presenza nella seconda stagione perché vagheremo per territori inesplorati, per cui avremo bisogno di più inventiva.

Ad occuparsi della regia invece ci saranno nuovamente Reed Morano (produttore esecutivo), Mike Barker, Floria Sigismondi, Kate Dennis e Kari Skogland. E, dato il successo della serie, non sono esclusi altri nomi da aggiungersi alla lista.

Se ci pensate il 2018 non è tanto lontano. Nell’attesa, come direbbero le nostre Ancelle: Sia Benedetto il frutto, possa il Signore schiudere.

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