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Zinzi Clemmons si dissocia da Lena Dunham e la accusa di razzismo

Continuano le polemiche per Lena Dunham. L'attrice, che si è scusata per aver difeso Murray Miller dalle accuse di stupro, è finita nel mirino di Zinzi Clemmons. La scrittrice non collaborerà più con lei e l'ha accusata di razzismo.

Lena Dunham e Zinzi Clemmons

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Le scuse di Lena Dunham non bastano. L'attrice di Girls ha pubblicamente sminuito le accuse di stupro mosse da un'attrice, Aurora Perrineau, al produttore Murray Miller, suo amico di vecchia data. Questo comportamento - poi ritrattato - è stato inteso come segno di scarsa empatia e di totale mancanza di solidarietà nei riguardi delle altre donne. La pensa così anche Zinzi Clemmons, autrice del romanzo What We Lose e collaboratrice della newsletter Lenny Letter, di Lena Dunham e Jenni Konner. La Clemmons ha dichiarato che non lavorerà mai più per la Dunham e ha invitato tutte le donne a prendere le distanze da lei, riferendosi in particolar modo a quelle di colore.

"Questo è il momento per le donne di colore, specialmente per le donne nere, di allontanarsi da Lena Dunham", ha scritto Zinzi Clemmons su Twitter. La scrittrice sudafricana ha affidato alla nota piattaforma social un lungo comunicato in cui spiega dettagliatamente perché non collaborerà più con l'attrice, criticando non solo il suo recente atteggiamento nei riguardi di Aurora Perrineau ma anche rievocandone presunti comportamenti razzisti risalenti ai tempi del college.

"Conosco il razzismo di Lena e di quelli come lei da prima che diventasse famosa. Io e Jemima Kirke - Jessa in Girls, ndr - al college abbiamo avuto molte conoscenze in comune, questo ancora adesso d'altronde. La maggior parte di questi conoscenti erano come Lena, ricchi e con genitori influenti nel mondo dell'arte. Lei e i suoi amici avevano molto potere e ho sempre evitato queste persone per il loro 'razzismo hipster', che in genere usa il sarcasmo come copertura. Così alla fine ti dicono 'Hey, scherzo! Perché esageri?'. Loro usavano spesso parole dispregiative nei confronti dei neri", scrive la Clemmons che si è poi concentrata sull'increscioso episodio che ha visto protagonista Aurora Perrineau.

"Sono rimasta inorridita leggendo la storia di Aurora Perrineau, perché è molto simile a una situazione vissuta da una mia amica proprio con la cerchia di Lena Dunham diversi anni fa. Tutti voi scrittori che siete indignati per il comportamento di Lena Dunham fate come, soprattutto le donne di colore: se non ci rispetta non deve avere le nostre parole", ha commentato.

Inutili, a suo parere, le scuse tardive della Dunham. "Dovresti davvero chiedere scusa ad Aurora. Queste non sono scuse ma è un tentativo di tutelare te stessa e la tua immagine", ha concluso su Twitter con un post dai toni particolarmente accesi. Zinzi Clemmons è attualmente in Nigeria per un festival letterario che raccoglie le testimonianze di chi, ogni giorno, rischia la propria vita per aiutare le donne in difficoltà nei luoghi più disagiati del mondo. La scrittrice ha ricordato sui social anche la triste vicenda che di recente ha riguardato le coste italiane: 26 ragazze nigeriane sono state uccise dopo ripetute violenze sessuali nel corso di uno dei tanti viaggi della speranza intrapresi da chi aspira a una vita migliore nel nostro paese.

Per loro e per tutte le donne, la Clemmons chiede rispetto.

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