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Sarah Silverman parla di Louis C.K.: 'Puoi voler bene a un molestatore?'

Un lungo monologo brillante per denunciare i comportamenti scorretti dell'amico di una vita con cui la Silverman ha mosso i primi passi nel mondo della commedia.

Sarah Silverman a fianco del collega Louis C.K.

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L'attrice brillante Sarah Silverman ha affrontato direttamente la questione delle molestie a Hollywood dedicando il monologo d'apertura del suo show, I Love You, America, all'amico e collega Louis C.K., denunciato da almeno cinque donne per comportamenti inappropriati e osceni. La Silverman ha inaugurato l'emozionante monologo specificando che l'onda crescente di denunce di molestie sessuali era qualcosa che si profilava all'orizzonte da molto tempo.

È come eliminare un tumore: è complicato e farà molto male. Ma è necessario e ci renderà più sani. La conseguenza inevitabile è che alcuni dei nostri eroi cadranno e scopriremo cose brutte delle persone che ci piacciono e, in alcuni casi, amiamo.

Già in precedenza era stato chiesto a Sarah Silverman di commentare le accuse di molestie - poi confermate da lui stesso - a Louis C.K., ma l'attrice ha ammesso che non lo avrebbe mai voluto fare.

Non volevo parlare dell'accaduto. Avrei voluto far finta niente, ma poi mi sono ricordata di qualcosa che avevo detto in questo show, se ne possiamo parlare allora lo possiamo gestire, così affronterò l'elefante che si masturba nella stanza.

Sarah Silverman nel corso del monologo su Louis C.K.HD
Senza troppi giri di parole, l'attrice ha affrontato la questione ammettendo che Louis C.K., uno dei suoi migliori amici da oltre 25 anni, si masturbava di fronte alle donne e usava il proprio potere arrivando a costringere alcune vittime ad abbandonare il campo della commedia. Poi ha chiesto ironicamente
Potrei controbilanciare questa realtà con storie commoventi sulla nostra amicizia o raccontando che grande genitore sia, ma credo che sarebbe irrilevante, giusto? Sì, lo è.
Parlando del compagno di avventure nel mondo della stand up comedy americana, l'attrice ha proseguito: "Voglio bene a Louie, ma lui ha fatto quelle cose. Così mi chiedo, si può amare qualcuno che ha commesso azioni riprovevoli? Si può ancora amare? Potrò passarci sopra in seguito, ma al momento le sole persone di cui mi importa sono le vittime. Sono vittime e lo sono per via di ciò che Louie ha fatto."
Louis C.K. sul palcoscenicoHD
Nel monologo, Sarah Silverman non ha fatto menzione della denuncia della sorella Laura Silverman, la quale ha scritto in un post su Twitter che Louis C.K. si è masturbato di fronte a lei almeno venti volte nel corso di un viaggio attraverso gli States prima che lui diventasse famoso. Laura ha specificato che questi incidenti erano capitati dopo la rottura della loro relazione, e che lei vedeva Louis non come un criminale, ma come una persona compulsiva, maleducata e volgare.

Sarah Silverman ha concluso il suo monologo dicendo: "Spero che sia O.K. se sono arrabbiata per tutte le donne a cui lui ha fatto del male e per la cultura che glielo ha permesso. E sono triste, perché è mio amico. Ma credo con tutti il cuore che questo momento sia fondamentale. È vitale che le persone debbano rendere conto delle proprie azioni, non importa chi siano. Dobbiamo essere migliori. Saremo migliori."

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