Stai leggendo: Lena Dunham chiede scusa per aver difeso Murray Miller, accusato di stupro

Prossimo articolo: Lena Dunham e il cane Lamby: se ne è liberata?

Letto: {{progress}}

Lena Dunham chiede scusa per aver difeso Murray Miller, accusato di stupro

Le parole di Lena Dunham in favore di Murray Miller, accusato di violenza sessuale dall'attrice Aurora Perrineau, hanno suscitato una marea di polemiche. La protagonista di Girls ha ritrattato sui social.

Lena Dunham

1 condivisione 0 commenti

Risulta difficile descrivere il turbinio di emozioni che lo scandalo Weinstein ha scatenato nelle donne di tutto il mondo. Di certo, uno degli aspetti che più disturba e sconcerta del terremoto che sta scuotendo Hollywood ormai da settimane è l'atteggiamento poco solidale nei confronti delle vittime di violenza e molestie da parte delle donne stesse. Sono tante, infatti, le attrici, le produttrici e le registe che hanno sminuito le accuse mosse da decine di colleghe a registi e produttori, sottolineando in modo inaccettabile quanto sia importante distinguere le avance sul lavoro - a quanto pare, seppure non gradite, un comportamento che andrebbe tollerato - dalla vera molestia sessuale.

Lena Dunham e Jenni Konner, entrambe si sono schierate a favore di MillerHD

Una delle ultime donne dello showbiz ad aver peccato di scarso tatto è stata Lena Dunham, che ha pubblicamente difeso Murray Miller - produttore di Girls - in seguito alle accuse a lui mosse da Aurora Perrineau.

La difesa in favore di Murray Miller

Miller è stato accusato di violenza sessuale dalla 23enne Aurora Perrineau, nota per aver partecipato al film Passengers (2016) e figlia dell'attore Harold Perrineau, per anni nel cast della serie TV Lost. La giovane attrice ha sporto denuncia alla polizia di Los Angeles, ragion per cui non sono stati divulgati al momento maggiori dettagli. Poco dopo la diffusione della notizia, Lena Dunham e la regista Jenni Konner hanno rilasciato alcune dichiarazioni tramite un comunicato riportato da E!Online e da tutti i maggiori tabloid.

L'attrice Aurora PerrineauHD

In sostanza, le due donne si dicono a favore di chi ha denunciato sulla scia del caso Weinstein le violenze subite, ma sostengono - seppure velatamente - di non credere alle parole della Perrineau. "In ogni momento di cambiamento capita che si colpiscano gli obiettivi sbagliati. Crediamo che, avendo lavorato a stretto contatto con lui per oltre mezzo decennio, questo sia il caso di Murray Miller. Anche se il nostro primo istinto è quello di ascoltare la storia di ogni donna, crediamo che purtroppo questa accusa fa parte di quel 3% dei casi di aggressione che vengono segnalati erroneamente ogni anno", recita il comunicato scritto dalla Dunham e dalla Konner.

Le critiche a Lena Dunham e le sue scuse sui social

Lena Dunham si è sempre professata una femminista e ha il merito di aver sensibilizzato l'opinione pubblica circa il tema dell'endometriosi, malattia di cui soffre da anni, e di aver sempre sostenuto la libertà delle donne in ogni sua sfaccettatura, dal diritto di ribellarsi ai canoni estetici imposti dalla società a quello di essere trattate esattamente come gli uomini nel mondo del lavoro. Non sorprende, quindi, che le sue parole sul caso Perrineau-Miller siano suonate particolarmente stonate, in particolar modo alle sue tantissime fan.

Il femminismo non è forse essere, prima di tutto, solidali tra donne? Sostanzialmente è stata questa la critica mossa all'attrice, che ha deciso di ritrattare le sue parole con un lungo post su Twitter.

"Come femministe, viviamo e moriamo per la nostra causa politica, quindi non avrei mai potuto pensare di pubblicare una dichiarazione a sostegno di qualcuno accusato di violenza sessuale. Ingenuamente credevo fosse importante condividere la mia prospettiva sulla situazione del mio amico, ma ora capisco che è stato il momento sbagliato", ha scritto Lena ribadendo che ogni denuncia di molestia deve essere presa profondamente sul serio e portata fino in fondo.

Ogni donna che si fa avanti deve essere ascoltata, completamente, e il nostro rapporto con l'accusato non ha niente a che vedere con l'analisi di questo caso. Ci scusiamo con tutte le donne che sono state deluse dal nostro comportamento.

Forse quello di Lena Dunham è stato un errore dettato dalla superficialità, ma questa attenuante probabilmente non convincerà mai del tutto il suo pubblico. Le vittime di violenza non vanno mai giudicate, ma ascoltate. Non è tollerabile che una donna venga additata perché ha parlato troppo tardi o per aver ceduto a un ricatto sessuale, così come non è accettabile che un uomo debba essere giustificato solo perché uomo, quasi fosse un suo diritto tentare - e alle volte persino imporre - approcci indesiderati.

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.