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Cinema: al via la 35a edizione del Torino Film Festival

Presentato il programma del Torino Film Festival (24 novembre - 2 dicembre) diretto da Emanuela Martini. Guest director Asia Argento, una retrospettiva su Brian De Palma; Pablo Larrain in giuria.

Manifesto del TFF 35

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Presentato a Roma il programma della 35/ma edizione del Torino Film Festival (dal 24 novembre al 2 dicembre). La rassegna cinematografica, diretta da Emanuela Martini, si aprirà all’insegna di tanta musica, ospiti, film e nuovi inediti talenti. Asia Argento sarà guest director della sezione «Amerikana». La figlia di Dario Argento regalerà anche perfomance musicali, come quella con Julian Temple e il regista Bertrand Bonello. La regista di Scarlet Diva ha scelto cinque film da proporre al pubblico: Paydayx, Stroszek, Out of the Blue, Paris, Texas di Wenders e Ingannevole il cuore sopra ogni cosa. "Ci sono scenari in America in cui senti che regna la follia soprattutto nel Sud degli Stati Uniti, sotto quella 'Bible belt', la cintura della Bibbia che è poi l'America vera. Quella che un giorno si è sentita finalmente rappresentata da Donald Trump e lo ha votato" ha dichiarato.

Asia ArgentoHD

Il Torino Film Festival, che ritorna dopo dieci anni alla Mole Antonelliana per la serata d'apertura con la regia di Roberta Torre, promette tanto cinema innovativo. Pellicole che sono espressione delle migliori tendenze in circolazione, come sottolinea la direttrice Emanuela Martini:

Si va alla scoperta di talenti innovativi per intercettare le tendenze del cinema indipendente.

Ma anche un gradito ritorno, quello di Nanni Moretti. Il regista cileno di Jackie e Neruda, Pablo Larrain, come presidente di giuria e una buona presenza di registi italiani. E poi una retrospettiva dedicata al cinema di Brian De Palma regista di Carrie, lo sguardo di Satana e Black Dahlia, per ora però la sua presenza a Torino non è stata ancora confermata ma attendiamo fiduciosi un colpo di scena. Mentre il Gran Premio Torino, quest’anno verrà assegnato al musicista e cantante Pino Donaggio, storico compositore di colonne sonore per Brian De Palma, con cui ha condiviso uno dei sodalizi più duraturi del cinema, Dario Argento e Pupi Avati. Questa edizione del festival vanta 40 opere prime e seconde, 36 anteprime mondiali, 21 anteprime internazionali, 4 anteprime europee e 59 anteprime italiane.

Film d’apertura e film di chiusura

Ad aprire il TFF 2017 sarà la commedia musicale sui nuovi inizi Ricomincio da me di Richard Loncraine con Imelda Staunton, Timothy Spall e Celia Imrie, mentre a chiudere la rassegna l’inquietante ed esplicito The Florida Project di Sean Baker, già alla Quinzaine des Realisateurs del Festival di Cannes, con Willem Dafoe, Brooklynn Kimberley Prince e Bria Vinaite, Valeria Cotto e Christopher Rivera.


Torino 35 e
Festa Mobile 
Torino 35, la sezione più importante, riservata a opere prime, seconde o terze, propone 15 film realizzati nel 2017. Due gli italiani in gara: Blue Kids di Andrea Tagliaferri, storia di un ambiguo legame tra due fratelli e Lorello e Brunello di Jacopo Quadri, anche qui sono protagonisti due gemelli che devono gestire una fattoria di famiglia. Da segnalare in questa sessione: They di Anahita Ghazvinizadeh opera prima di una regista iraniana, prodotta da Jane Campion con una ragazzina/o in cerca di un'identità sessuale.

L'attore britannico Gary OldmanHD

Nella sezione fuori concorso Festa mobile tra le 59 opere selezionate, troviamo anche: Amori che non sanno stare al mondo sulle delusioni sentimentali di una coppia, firmato da Francesca Comencini e le avventure della banda di ricercatori universitari disoccupati in Smetto quando voglio - Ad honorem, terzo capitolo della saga di Sydney Sibilia. Favola di Sebastiano mauri con Filippo Timi in abiti femminili; Tito e gli alieni, diretto da Paola Randi e interpretato da Valerio Mastandrea nei panni di uno scienziato solitario nella famosa area 51 a nord di Las Vegas. Balon di Pasquale Scimeca racconta il viaggio di due nigeriani sopravvissuti a una strage che cercano di raggiungere il Mediterraneo.

L'altrove più vicino, uno sguardo sulla vicina Slovenia di Elisabetta Sgarbi, Cento anni di Davide Ferrario, in occasione dell'anniversario della disfatta di Caporetto, di My War Is Not Over di Bruno Bigoni, storia di un soldato inglese che sbarcò ad Anzio. Tra i film più attesi la commedia nera di Armando Iannucci The death of Stalin cosa fecero gli stretti collaboratori di Stalin quando trovarono il dittatore riverso a terra nel suo studio. Poi l’ironico The Reagan Show di Pacho Velez e Sierra Pettengill, documentario sul Presidente americano realizzato con materiali d'archivio. E infine The darkest hour- L'ora più buia di Joe Wright, inedito ritratto del primi ministro Winston Churchill di fronte all'ipotesi della guerra e ai nazisti, con una sensazionale interpretazione di grande di Gary Oldman che ha passato più di 200 ore al trucco.

Parteciperete al Festival che fino al 2 dicembre animerà il capoluogo piemontese?

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