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Nomofobia e Information Overload: come smartphone e social ci rendono schiavi

Viviamo nell'Era della connessione digitale che ci induce a vivere sospesi tra la paura di rimanere disconnessi dalla rete telefonica e da Internet, ed il sovraccarico mentale creato dall'enorme mole di informazioni a disposizione.

Gli effetti negativi di cellulari e smartphone

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L'uso smisurato delle tecnologie per le comunicazioni, in particolare di cellulari e smartphone, può generare disturbi psicologici e comportamentali, tra cui la nomofobia, ovvero il timore di restare disconnessi dalla rete telefonica mobile ed Internet, e l'information overload, l'eccesso di carico di informazioni, tanto da farli diventare le due facce di una stessa medaglia.

I sintomi più evidenti della nomofobia sono costituiti dalla paura di perdere il cellulare o lo smartphone, esaurire la carica della batteria, ritrovarsi senza la copertura di Rete. In pratica, tutti quei motivi che ci rendono "irrintracciabili" o ci pongono nell'impossibilità di contattare altre persone a noi familiari. A volte succede anche a noi di provare un senso di temporaneo smarrimento se capitiamo in queste situazioni o, addirittura, ci sorprendiamo ad abusare dell'uso del cellulare o dello smartphone durante l'arco della giornata, per telefonare, controllare l'arrivo di chiamate o inviare e ricevere sms, messaggi su Telegram o Whatsapp, condividere post su Facebook, o usare altre applicazioni.

La dipendenza mentale creata dal "ciclo ludico"

Natasha Scull, la ricercatrice che studia varie forme di dipendenza, sostiene che quando compiamo azioni ripetitive, passando dalla consultazione di una App ad un'altra, queste causano il rilascio di dopamina nel nostro cervello, creando uno stato di dipendenza mentale dal compimento di quelle stesse azioni, innestando il "ciclo ludico", fino a raggiungere lo stato di saturazione e, con esso, la ripresa dell'auto-coscienza.

Gli effetti negativi dell'uso eccessivo di cellulari e smartphone

Se ci proponiamo di dare una "sbirciata veloce" alle App del nostro smartphone, e ci sorprendiamo dopo qualche ora a "continuare a sbirciare" senza riuscire a smettere, significa che si è innescato il "ciclo ludico" che ci espone al rischio di diventare vittima della nomofobia e dell'information overload.

In questi casi è utile prendere coscienza di ciò che sta accadendo ed evitare di diventare dipendenti dall'uso smodato di cellulari e smartphone, proponendoci di tenerli lontani dalla nostra portata e di evitare di favorire l'innesco del "ciclo ludico". La soluzione ottimale per evitare di divenire affetti dal disturbo di nomofomia e overload è quella di predefinire il tempo da dedicare all'uso del cellulare e dello smartphone per la consultazione delle App, ad esempio stabilendo un tempo massimo di 15 minuti per 3 volte al giorno.


Gli effetti dell'information overload

L'information overload, ovvero il sovraccarico informativo, genera stress e senso di malessere. Se da un lato questo fenomeno è alimentato dall'ansia di informazione, definito da Richard Saul Wurman "il prodotto del sempre più ampio divario tra ciò che capiamo e ciò che pensiamo di capire; è il buco nero tra i dati e la conoscenza", dall'altro David Lewis, in un suo studio intitolato "Dying For information?", osserva che l'information overload genera un senso di affaticamento, ansia, malumore, insonnia, confusione e frustrazione, dolori allo stomaco, mal di testa, dimenticanze e ridotte capacità di concentrazione.

L'impatto dell'evoluzione delle tecnologie per le telecomunicazioni, in particolare dei cellulari e dello smartphone,  sulla dimensione psicologica delle persone, se viene a mancare l'auto-controllo e la consapevolezza di utilizzarli come semplici strumenti per le comunicazioni a distanza, possono generare degli effetti negativi che, nei casi più gravi, rendono utile la consultazione di specialisti per la cura delle dipendenze da nomofobia ed information overload.

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