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Manuel Agnelli e i 30 anni degli Afterhours con Foto di pura gioia

Venerdì 17 novembre gli Afterhours pubblicano Foto di pura gioia, un cofanetto antologico che festeggia trent’anni di musica. Ce li hanno raccontati Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo.

Afterhours: la band festeggia trent’anni con Foto di pura gioia

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Un mattone. Così, lapidariamente, Manuel Agnelli descrive Foto di pura gioia, il volume antologico che celebra i primi trent’anni di carriera degli Aftehours in uscita venerdì 17 novembre. E, in effetti, il progetto “pesa” in tanti sensi, da quello fisico – si tratta di un cofanetto con quattro CD e un libro racconto – a quello ideologico. Raccogliere tre decenni di suoni, ricordi, esperienze, alti e bassi di una vita nella musica non è cosa da tutti i giorni e per questo la band del rock alternativo italiano ha deciso di farlo in grande stile. Non solo un box curatissimo ma anche un duetto con Carmen Consoli e un concerto che dà appuntamento ai fan del gruppo al Mediolanum Forum di Assago (MI) il 10 aprile 2018.

Cover Foto di pura gioia Afterhours

Proprio in occasione dell’uscita di Foto di pura gioia, Manuel Agnelli – attualmente impegnato al tavolo di X Factor 11 con i Gruppi – e Rodrigo D’Erasmo hanno incontrato la stampa per raccontare la genesi e le ragioni del progetto che ripercorre la storia degli Afterhours. C’eravamo anche noi.

L’incontro con Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo

Gli Afterhours compiono trent’anni. Partiamo da una foto, quella in copertina al cofanetto: che Manuel Agnelli ritrae?
È una foto scattata da mio padre al ritorno da un viaggio in Africa, dove la mia famiglia ha vissuto a lungo. Ogni tanto papà mi portava dei regali come archi, tamburi e probabilmente una volto mi portò quel cinturino perché ero fan dei film western. Nella foto, diciamo che cerco di fare il killer della situazione. L’avevo ritrovata tempo fa e mi aveva ispirato l’album Quello che non c’è, il disco in cui cercavo di ritrovarmi. Per me è una foto molto importante, un punto di riferimento.

Anche sul retro esce il killer Agnelli...
Il retro è l’evoluzione o l’involuzione, se vogliamo. Risale al periodo di Germi, quando abbiamo cominciato a picchiare duro. Sono le due facce della stessa medaglia: da una parte le radici, per me molto forti, e dall’altra la rivoluzione. In quegli anni il mondo sembrava davvero che stesse cambiando.

Un cambiamento che coincise anche con l’adozione dell’italiano nei vostri testi. Che cosa scattò allora?
Sì, era un cambiamento anche nella nostra lingua perché solo allora ho sentito il bisogno di cantare in italiano. Quando ho ascoltato Stefano Rampoldi dei Ritmo Tribale, ho capito che si poteva fare anche dal punto di vista della scrittura. Hanno insistito perché cantassi in italiano e all’inizio l’ho sentito come qualcosa di forzato ma fattibile, in fondo iniziava anche a esserci il pubblico. Ed è stata una figata pazzesca, decisamente emozionate poter comunicare davvero con chi ci ascolta.

Foto di pura gioia: AfterhoursHDMagliocchetti

Torniamo a oggi: abbiamo per le mani un volume importante, che cosa rappresenta?
Questo lavoro è un po’ un mattone, sia perché trent’anni lo sono sia perché è qualcosa di concreto che razionalizza un percorso in un oggetto serviva anche a noi. Da questo punto di vista, andare in tv è stata per me la scoperta di una situazione diversa da quella che vivo solitamente, proprio come percezione.

Ho scoperto che abbiamo passato molto poco alla generazione successiva rispetto a ciò che hanno fatto i nostri padri prima di noi. Per la maggior parte delle persone del programma io non ero nessuno, non avevo un passato. Oggi c’è la convinzione che se non sei in TV non esisti. All’inizio è stata dura ma anche utile e mi ha fatto pensare che certe cose date per scontato non dovevano esserlo. Noi vogliamo dire che esiste una vita al di fuori di lì e che ha un suo senso.

Questo progetto lo abbiamo fatto per noi, per dirci che cosa avevamo fatto, ma anche per comunicare la nostra storia. Abbiamo messo il punto a una frase. - Afterhours

A introdurre Foto di pura gioia è il brano Bianca con Carmen Consoli: come è nata questa collaborazione?
Dopo aver suonato in studio il pezzo ci siamo chiesti che cosa rappresentasse e abbiamo pensato a Carmen Consoli come voce femminile perché ha un percorso simile al nostro ed è ancora molto forte oggi. Volevamo un carattere femminile e Carmen era perfetta; non avevamo mai collaborato insieme pur essendoci incrociati in varie occasioni. Lei regala un tocco di eleganza con la sua voce personale, forte e antica. Per i trent’anni era la persona adatta in questo percorso celebrativo.

Manuel AgnelliHDGettyImages

Nel cassetto degli Afterhours ci sono altri inediti?
Ci sono, sì, ma ci sembravano inadatti per questo lavoro. Promuovere un pezzo della nostra storia con un inedito non aveva senso. Vogliamo arrivare alle persone che non ci hanno ancora ascoltato.

E chi vi conosce già, invece, che cosa trova in Foto di pura gioia?
Per chi ci conosce c’è qualcosa di divertente, come alcuni inediti del primissimo periodo e demo tape particolari anche di brani molto conosciuti, registrati in inglese maccheronico. I pezzi finali sono la razionalizzazione di quei demo, che sono molto molto più pazzi. Anche perché in quel periodo fumavo tantissimo dopo che la mia ragazza mi aveva lasciato…

Con la tecnologia oggi c’è la libertà di dire senza la responsabilità di ciò che si dice. È questa la vera pornografia. - Afterhours

Manuel, hai viaggiato spesso nella tua vita trasferendoti da una città all’altra: oggi in che fase sei?
Ho due anime sempre in contraddizione: una è quella di mia madre, profuga istriana che ha vissuto viaggiando in continuazione, l’altra è quella di mio padre, molto patriarcale e legato alle sue radici. Io vado a periodi: ci sono momenti in cui mi fermo tanto tempo in un solo posto e altri in cui cambio. Ultimamente, anche per il fatto di essere papà, ho sentito la necessità di essere stanziale ma credo che stia per iniziare il periodo di transumanza degli Agnelli.

X Factor 11: Manuel AgnelliHD

A chiudere la festa per i trent’anni della band è un concerto che vi porta, per la prima volta, al Forum di Milano: che spettacolo sarà?
Il live, questo è poco ma sicuro, durerà tre ore, almeno! Piuttosto che suonare tutto, però, vorremmo impostare dei momenti in cui rappresentare le fasi diverse della nostra carriera con qualche brano per ogni disco. Avremo molto ospiti, alcuni ex Afterhours, e vorremmo una bella scaletta ragionata. Non sarà un concerto fiume, ma sicuramente sarà un concerto più che uno spettacolo, con un’andata e un ritorno di energia costanti

Non c’è rivoluzione nella musica oggi, anche perché alla musica si chiede di essere intrattenimento non rivoluzione. - Afterhours

C’è ancora qualcosa di rivoluzionario nella musica di oggi?
Forse lo trovo nella prima Trap, che ora è già stata assorbita, ma è stato un movimento che se ne fregava di tutto ed era da tanto tempo che non c’era qualcosa del genere. Come il punk anche se in maniera meno dirompente perché più passiva. Meglio di niente. Il problema è che i giovani di oggi non hanno il concetto della controcultura, la mentalità dell’autoproduzione: forse siamo noi che non siamo riusciti a trasmettergliela.

In questo bilancio professionale, che cosa manca?
La Porsche! C’eravamo andati vicino eh (ride, ndr)! Seriamente, sul piano musicale manca ancora tantissimo, uscire da un mondo ed esplorare cose completamente diverse. Ora il nostro focus è il concerto al Forum che sarà una cosa nuova. La risposta del pubblico nelle prevendite è già stata entusiasmante per noi. Il pubblico ci dimostra di voler far parte di qualcosa che sanno essere importante per noi. E poi comunque non intendiamo smettere di progettare sogni.

Foto di pura gioia: la tracklist e il concerto al Mediolanum Forum

Foto di pura gioia (Universal Music) contiene 76 tracce totali, tra le quali il duetto con Carmen Consoli in Bianca, brano degli Afterhours proposto in una versione completamente riletta e riarrangiata. Proprio questo pezzo ha anticipa l’uscita del progetto discografico aprendo le feste per il trentennale.

Ecco la tracklist completa dell’album:

CD 1

  1. My Bit Boy (remastered)
  2. Billie Serenade(remastered)
  3. How We Divide Our Souls (remastered)
  4. Confidence (remastered)
  5. Glory-Of Soul Ignoring (remastered)
  6. Slush (remastered)
  7. Germi (remastered)
  8. Dentro Marylin (remastered)
  9. Siete proprio dei puclini (remastered)
  10. Ossigeno (remastered)
  11. Stategie (remastered)
  12. Pop (remastered)
  13. 9.9.6. (remastered)
  14. Male di miele (remastered)
  15. Rapace (remastered)
  16. Dea (remastered)
  17. Pelle (remastered)
  18. Veleno (remastered)
  19. Voglio una pelle splendida (remastered)
  20. Sui giovani d’oggi ci scatarro su (remastered)

CD 2

  1. Non è per sempre (remastered)
  2. La verità che ricordavo (remastered)
  3. Non si esce vivi dagli Anni 80 (remastered)
  4. Tutto fa un po’ male (remastered)
  5. L’estate (remastered)
  6. La sinfonia dei topi (remastered)
  7. Quello che non c’è (remastered)
  8. Bye Bye Bombay (remastered)
  9. Sulle labbra (remastered)
  10. Varanasi Baby (remastered)
  11. Bungee Jumping (remastered)
  12. La sottile linea bianca (remastered)
  13. Ballata per la mia piccola iena (remastered)
  14. Ci sono molti modi (remastered)
  15. La vedova bianca (remastered)
  16. Male in polvere (remastered)
  17. Il sangue di Giuda (remastered)

CD 3

  1. È solo febbre (remastered)
  2. I milanesi ammazzano il sabato (remastered)
  3. Riprendere Berlino (remastered)
  4. Musa di nessuno (remastered)
  5. Tutto domani (remastered)
  6. Il paese è reale
  7. La tempesta è in arrivo
  8. Costruire per distruggere
  9. Padania
  10. Ci sarà una bella luce
  11. Nostro anche se ci fa male
  12. Io so chi sono
  13. Grande
  14. Il mio popolo si fa
  15. L’odore della giacca di mio padre
  16. Non voglio ritrovare il tuo nome
  17. Oggi
  18. Folfiri o Folfox
  19. Né pani né pesci
  20. Se io fossi il giudice

CD 4

  1. Bianca feat. Carmen Consoli
  2. Love on Saturday Night
  3. Strategie (demo 1994)
  4. Inside Marilyn Three Times
  5. Male di miele (1° demo 1996)
  6. Mio fratello è figlio unico (versione alternativa)
  7. Something I Don’t Care About
  8. Pelle (live acustico USA)
  9. La canzone popolare
  10. La canzone di Marinella
  11. Springtime’s Forst Day
  12. Shadowplay (mix alternativo)
  13. 9.9.6. (1°demo 1996)
  14. Balald For My Little Hyena
  15. Sparkle
  16. Fifteen Seconds
  17. Televisione
  18. Senza Titolo
  19. Adesso è facile (demo 2009)

Le celebrazioni per i trent’anni degli Afterhours iniziate con il tour #Afterhours30 chiudono con una speciale data al Mediolanum Forum di Assago in calendario il prossimo 10 aprile. I biglietti sono attualmente in prevendita tramite i canali autorizzati.

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