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Da Thor: Ragnarok a Justice League: i supereroi a tempo di musica rock

Dai Led Zeppelin a David Bowie, dagli AC/DC a Marvin Gaye: i supereroi sono sempre "rock". Ecco alcuni esempi.

Chris Hemsworth in una scena di Thor: Ragnarok

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Chiamatelo pure Thor: ROCKnarok. Il Dio del Tuono ha scoperto, con colpevole ritardo, le vibrazioni sonore anni '70 dei Led Zeppelin. Immigrant Song è la hit che accompagna sia il trailerdi Thor: Ragnarok sia un paio di sequenze del film con protagonista Chris Hemsworth nei panni del semidio asgardiano. Non è certo la prima volta che un brano rock viene abbinato ad un film di supereroi: la moda è stata sdoganata da Iron Man - ricordate il Tony Stark di Robert Downey Jr. sulle note di Back in Black degli AC/DC? - per poi essere rivisitata da James Gunn, che nel 2014 ha pensato bene di legare il nome dei Guardiani della Galassia alla corrente del glam rock, con David Bowie a suggellare la fusione "stellare" fra cinema e musica.

Rock of Ages

E se il Duca Bianco è il riferimento principe per tutta una generazione di heroes - non solo Star-Lord & Co., anche la Justice League di Affleck, Momoa e Gadot chiama in causa Bowie in uno dei trailer del film Warner, seppure attraverso una cover - Marvin Gaye è colui che permetterà a Steve Rogers di aggiornare i propri gusti in fatto di musica: su consiglio di Falcon, Captain America aggiunge la soundtrack Trouble Man alla lista di cose da fare/vedere/ascoltare dopo anni di ibernazione (il film è Captain America: The Winter Soldier).

Ciò che colpisce è l'aumento esponenziale di hit legate ad un cinecomic. Ancora più interessante è il fatto che la quasi totalità dei brani appartiene - come periodo di produzione - agli anni '70 o al massimo al decennio successivo. Lo strapotere del rock, nelle sue varianti glam (gli Sweet di Ballroom Blitz) o hard, è fin troppo evidente. E se da un lato tutto ciò non può che far riflettere sull'inarrivabilità di una golden age musicale impossibile da replicare, dall'altra sembra offrire ai supereroi un manto attraverso cui mascherare difetti o imperfezioni delle pellicole che li vedono protagonisti. Della serie, "metti una hit potente nel film quando qualcosa non ti convince".

È facile allora passare dalla perfetta sincronia note/celluloide del primo Guardiani della Galassia - quanti di voi hanno mai canticchiato Ooga Chaka, l'intro di Hooked on a Feeling? - al pastrocchio di Suicide Squad, più un collage di videoclip inseriti senza alcuna logica che un film sui peggiori eroi di sempre della DC Comics.

E in Italia? Il fenomeno cinecomic è relativamente giovane ma mostra già un certo gusto per il sound vintage: se Lo chiamavano Jeeg Robot rispolvera con orgoglio tricolore le hit nostrane - da Un'emozione da poco di Anna Oxa a Latin Lover di Gianna Nannini passando per Loredana Bertè e la sua Non sono una signora - I peggiori pesca il jolly Play That Funky Music dei Wild Cherry.

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