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Un imam donna, Ani Zonneveld, sfida l'Islam radicale e difende i diritti dei gay

Ani Zonneveld è fondatrice e presidente del Muslims for Progressive Values, un'associazione che sostiene i diritti delle donne e dei gay. Ha un passato da cantautrice, ma la sua comunità l'ha scelta per celebrare i matrimoni omosessuali e interreligiosi

L'imam donna in meditazione

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Non ha mai avuto l'ambizione di diventare un imam, ma Ani Zonneveld è stata scelta dalla sua comunità per ricoprire questo ruolo ed è pronta a sfidare le leggi dell'Islam radicale. Nel 2007 ha creato l'associazione Muslims for Progressive Values alla quale attualmente sono iscritti diecimila musulmani. Ani vive a Los Angeles, dove guida la preghiera del venerdì (per uomini e donne), ma celebra anche matrimoni interreligiosi, eterosessuali, omosessuali e transessuali. Prima di diventare un imam, però, era una cantautrice (ha vinto persino un Grammy). Le parole delle sue canzoni sono servite per portare avanti i valori della giustizia sociale e del femminismo nel contesto dell'Islam. Abbiamo sentito Ani Zonneveld al telefono e in questa intervista, che ci ha rilasciato, racconta la sua esperienza come imam e donna che sostiene i valori di libertà e uguaglianza.

Un primo piano della fondatrice del Muslims for Progressive ValuesHDAni Zonneveld

Quali difficoltà ha dovuto affrontare nel corso della sua esperienza?
La mia comunità ha deciso che dovessi ricoprire questo ruolo, perché ha avuto la necessità di difendere i propri diritti. Vuole alcuni esempi? Consentire alle donne musulmane di sposarsi al di fuori della nostra fede, oppure il bisogno che hanno le coppie dello stesso sesso a legittimare il loro amore religiosamente. Ho lottato, e lo faccio ancora, per diffondere i valori dell'uguaglianza e del rispetto. In un certo senso mi definisco una musulmana progressista.

Per questo ha fondato un'associazione, Muslims for Progressive Values, in che cosa consiste?
I nostri valori riguardano i diritti delle donne, l'inclusione LGBTQ+, la libertà di espressione e del credo. Mi fa sorridere quando penso che, nell'era di Donald Trump, alcuni musulmani conservatori all'improvviso abbiano preteso di diventare progressisti. Non sanno cosa significa difendere i diritti di tutti, in particolare LGBTQ+.

Pensa che l'Islam possa incarnare i valori della libertà?
Quello che noi musulmani stiamo praticando non è davvero Islam, ma il tribalismo e le culture patriarcali nascono dal nome "Islam". Molti dei valori e delle pratiche contraddicono completamente il Corano, ma i leader religiosi, gli insegnanti e le istituzioni vogliono mantenere quel potere. Il Corano, però, insegna che "è tuo dovere pensare e sfidare le tradizioni dannose". Noi musulmani progressisti stiamo lavorando per sfidare le interpretazioni dell'Islam radicale.

Ma allora perché si è perso il messaggio originale di libertà?
Perché in fondo la violenza nel nome dell'Islam è dovuta alla politica e non ha nulla a che fare con l'Islam spirituale. Penso che sia facile prendere passaggi del Corano, per esempio su una guerra, e inserirli in un determinato momento, mescolare quei valori con tradizioni militari che sono influenzate dai tiranni politici. Ci sono scritti che risalgono a 200 anni fa, sono stati realizzati da altri uomini che non sono Maometto, ma hanno attribuito a lui quelle parole.

Che cosa ne pensa dei valori portati avanti dal femminismo?
In realtà esistevano molto prima che nascesse questa definizione. Il profeta Muhammad era convinto degli ideali femministi, anche il Corano li ha sostenuti ma nessuno se lo ricorda perché sono passati più di 1400 anni. Poi sono stati spazzati via dalla cultura maschilista e patriarcale. 

Bisognerebbe, però, ricordare che anche le donne e non solo musulmane hanno il diritto all'istruzione, a lavorare fuori casa, a guadagnare e mantenersi da sola, per decidere in un futuro di sposarsi, Ma la cosa più importante è che ognuno ha il diritto di scegliersi la persona con la quale passare il resto della propria vita, senza la paura di dover dare sempre spiegazioni a chiunque.

In difesa delle donne e della loro istruzioneHD

Come pensa di predicare i valori di libertà e uguaglianza per le donne e i gay?
Ho creato l'associazione Muslims for Progressive Values proprio per questo. Per ora hanno aderito diecimila musulmani che sono a favore del progresso e della libertà di espressione. Con loro ho dato vita anche ad alcuni progetti e iniziative, come #ImamForShe.

In che cosa consiste?
Abbiamo pensato di lavorare con gli imam di sesso maschile, oltre agli studiosi e alle studiose di scritture islamiche, ma anche con tutti coloro che sostengono i diritti delle donne e delle bambine. Con il nostro progetto abbiamo realizzato workshop e spazi in cui le ragazzine possono difendersi dall'islamismo radicale con l'istruzione.

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