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Anche le donne possono molestare: il caso Mariah Carey

Nel bel mezzo dell’”uragano Weinstein” anche la pop star Mariah Carey è stata accusata di molestie, a denunciarla è stato l’ex responsabile della sicurezza della cantante Michael Anello.

La pop star Mariah Carey

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Il caso Harvey Weinstein ha dato vita a una vera e propria “rivoluzione” che ha visto in questo ultimo mese donne e uomini denunciare, dopo anni di silenzio, gli abusi di cui sono state vittime in un corale e straordinario moto di coraggio collettivo.

Questo ciclone che sembra, fortunatamente, non volersi placare ha di recente colpito anche Kevin Spacey, la cui carriera sembra ormai arrivata al capolinea, e ha sfiorato anche il “nostro” Premio Oscar Giuseppe Tornatore, immediatamente difeso dalle accuse di Miriana Trevisan da molte delle sue muse tra le quali spicca Monica Bellucci.

Fra i tanti uomini la cui integrità morale è stata messa fortemente in discussione, si potrebbe però aggiungere anche una donna: la pop-star Mariah Carey. Secondo quanto riporta TMZ, l’ex bodyguard della cantante, Michael Anello, ha intentato una causa legale per molestie e razzismo contro la Carey che prevede una richiesta di risarcimento danni per un totale di oltre 700mila dollari.

La pop star Mariah CareyHD

Il motivo di questa denuncia è da attribuirsi a fatti accaduti 2 da giugno 2015 a maggio 2017, quando Anello era responsabile della sicurezza della star. Secondo le accuse della guardia del corpo, infatti, all’epoca Mariah avrebbe umiliato più volte l’uomo e gli altri bodyguard caucasici tacciandoli di essere dei “nazisti, membri del Ku Klux Klan e suprematisti bianchi”. Inoltre, sempre in virtù della dichiarazione depositata da Michael Anello al tribunale di Los Angeles, i criteri di selezione del personale di Mariah Carey erano fortemente discriminatori nei confronti di chi aveva la pelle bianca.

La regina del pop sarebbe anche colpevole di mancati pagamenti di rescissione irregolare del contratto e soprattutto di molestie di tipo sessuale nei confronti di Anello: oltre a fare sesso con l’intento di essere vista dal responsabile della sicurezza, Mariah avrebbe tentato di concupirlo durante una trasferta nella California del Sud facendosi trovare nella sua camera d’albergo semi svestita.

Molestie sessuali: quando il l’orco è una donna

Se le accuse di Michael Anello nei confronti di Mariah Carey siano vere o meno lo scopriremo quando il Tribunale di Los Angeles si pronuncerà in merito, ma resta il fatto che è più raro ma non impossibile che le donne siano colpevoli di molestie sessuali.

Secondo un'analisi risalente al 2016 e condotta dall'agenzia giornalistica AdnKronos, 3,8 milioni gli uomini solo in Italia che hanno subito abusi per mano femminile e tra questi ogni anno più di cento soggetti telefonano ai centri anti-violenza per denunciare casi di stalking - pratica diffusissima tra le donne - o veri e propri reati sessuali. Ovviamente per gli uomini risulta ancor più difficile che per una donna ammettere di essere stati oggetto di questa tipologia di violenze in quanto delle molestie sessuali “al femminile” se ne parla pochissimo e culturalmente non vengono quasi contemplate come reato, nonostante sia stato dimostrato che fisiologicamente un’erezione possa anche essere conseguente a uno stato emotivo di rabbia o paura.

La speranza, a questo punto, è che in la “rivoluzione” in atto contro gli abusi possa aiutare anche gli uomini che ne sono stati oggetti a denunciare senza che si sentano squalificati come maschi, dal loro ego o dalla società: la parità dei sessi è anche questo.

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