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Eliminare il ciclo: una scelta salutare o deleteria per la donna?

Il ciclo mestruale comporta per molte donne una serie di disagi fisici, come dolori e nausea. In virtù di questo molte decidono di sospenderlo per periodi più o meno lunghi. Analizziamo i vari aspetti di questa scelta.

Calendario con giorni cerchiati in rosso

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Quante volte avete pensato di detestare le mestruazioni e di volerle eliminare per vivere meglio, libere dai dolori mensili, dal cattivo umore e dalla voglia irresistibile di cioccolata? Ebbene a quanto pare è possibile bloccare il ciclo anche solo per una questione di scelta personale, indipendentemente dalla presenza o meno di problematiche fisiche (come l’endometriosi o l'ovaio policistico).

In questi casi, infatti, si preferisce interrompere il mestruo a causa dei forti dolori che comporta la patologia. In condizioni di salute normale tuttavia non tutte le donne vivono bene tale periodo del mese, molte sono affette da fitte, nausea, vomito, ritrovandosi ad avere la qualità della vita fortemente compromessa e a dover passare a letto alcuni giorni, perdendo svariate occasioni di socialità.

I vari stadi del ciclo rappresentati con una donna in stile fumettoHD

Ci sono anche donne che sebbene non abbiano particolari disturbi, decidono di eliminare comunque il ciclo per via delle attività che svolgono e nelle quali diventerebbe un intralcio - per esempio le atlete e alle astronaute . oppure perché rischia il posto di lavoro a causa dei giorni di forte dolore che le impediscono la permanenza in ufficio. Proprio in riferimento al rapporto tra mestruazioni e qualità della vita è stato effettuato un sondaggio qualche anno fa negli Stati Uniti, in base al quale è stato chiesto alle donne militari se avrebbero voluto sopprimere il ciclo. Il 66% di esse ha espresso il desiderio di volerlo fare anche se poi solo una ristretta parte di loro è effettivamente passata all’azione, sospendendolo per davvero.

Sospensione del ciclo: i metodi

La scelta di bloccare o no il mestruo è spesso influenzata da diverse paure. In particolare vi è la convinzione che non sia una cosa naturale e che abbia influenze negative sulla salute. In realtà, secondo quanto sostiene il dottor Roger Pierson, direttore della ricerca in ostetricia e ginecologia dell’università Saskatchewan, non ci sono prove tangibili che interrompere il ciclo mestruale comporti problemi nella donna.

D’altronde se si torna indietro nella storia dell’uomo, le donne durante tutto il loro periodo di fertilità erano in stato di gravidanza o allattavano i figli in quanto non esistano metodi per il controllo delle nascite. Non solo, la vita media era molto più breve rispetto a quella di oggi, di conseguenza eventuali disagi causati dalle mestruazioni erano sentiti meno.

Una donna sdraiata sul divano con una mano sulla fronte e una sul ventreHD

In epoca moderna la situazione è cambiata insieme al ruolo ricoperto dalle donne nella società. Sono molte quelle in carriera che ritengono il ciclo un ostacolo alle loro attività quotidiane e che ne farebbero volentieri a meno. Quindi non è più solo una questione ristretta a soggetti impegnati in lavori particolari ma è un desiderio comune che sta lentamente prendendo piede.

Questa pratica però andrebbe evitata da chi ha un età superiore ai 35 anni, da chi fuma e da chi ha problemi di salute, in quanto una volta ripreso il normale ciclo si potrebbe incorrere in sanguinamenti e pericolosi sbalzi di pressione.

Ma quali sono i metodi da adottare nel caso in cui si decidesse di interrompere per un periodo più o meno lungo le mestruazioni? Il più conosciuto è ovviamente la pillola contraccettiva. In commercio ne esistono di svariati tipi, quelle che vengono assunte per 21 giorni con un'interruzione di 7 giorni, durante i quali arriva il ciclo, e quelle prese ininterrottamente in cui ce ne sono 7 a effetto placebo, ovvero prive di ormoni.

Per non avere le mestruazioni è sufficiente passare subito alla confezione successiva nel primo caso e non prendere le pasticche a effetto placebo nel secondo. Questo regime esteso di contraccezione è preferibile che sia fatto con le pillole monofasiche, ovvero quelle che sono tutte uguali, poiché con le bifasiche si possono avere occasionali perdite di sangue.

Una donna tiene una mano sul ventreHD

Ciclo mestruale vero e simulato

Va anche sottolineato un altro aspetto. Il cosiddetto ciclo che si ha durante un regime contraccettivo, è solo un’imitazione di quello reale ed è causato dalla temporanea sospensione del farmaco o meglio degli ormoni in esso contenuti.

In alcuni paesi sono anche in commercio dei distributori digitali di pillole che forniscono una pasticca per 120 giorni consecutivi. In tal modo si hanno solo 3 mestruazioni totali in un anno. Uno degli ultimi farmaci in commercio, Seasonale, è un’altra grande novità e arriva direttamente dall’America. La confezione si compone di 84 pastiglie costituite da due ormoni, uno progestinico e uno estrogeno, più 7 compresse a effetto placebo. Con esse si hanno solo 4 mestruazioni nell'arco di un anno.

Seasonale può essere una valida soluzione per tutte quelle donne che patiscono il ciclo a causa di svariati problemi come sbalzi di umore, depressione, dolori, aumento di peso, gonfiore addominale, diarrea o stipsi. Ma la sua assunzione deve essere fatta nel modo giusto e sotto controllo medico.

Va anche detto che per quanto le mestruazioni siano viste come qualcosa di fastidioso, in realtà servono al corpo per rigenerarsi e ripulirsi, diciamo così, dall’interno. La conseguenza più diretta, dunque, del sospenderlo in modo continuativo senza alcuna motivazione valida, è quella di soffrire di ritenzione idrica. Consultarsi con il proprio ginecologo resta la scelta migliore prima di prendere qualsiasi tipo di decisione.

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