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Nikki Reed conquistata dalle pillole alla placenta, ma fanno bene?

Si tratta di una moda sempre più diffusa, come si evince da diverse testimonianze sui social, ma dietro questa usanza si nascondono più rischi che benefici.

Nikki Reed

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Nikki Reed è solo l’ultima di una lunga serie di neomamme hollywoodiane che segue l’ultima moda nel campo della maternità: assumere pillole fatte bella propria placenta. Questa pratica, secondo credenze popolari, ridurrebbe i dolori del puerperio, aiuterebbe la produzione di latte, sarebbe fonte di grande energia e avrebbe anche proprietà anti-età. Detta così, sembra quindi un’abitudine che, seppur strana, va raccomandata. Scavando meglio e stando a sentire pareri medici, invece, dietro questa moda si nasconderebbe un serio pericolo per la salute.

La star, ultima fra le seguaci di questa moda, è diventata mamma a luglio, dando alla luce la piccola Bodhi Soleil, nata dal matrimonio con Ian Somerhalder. Qualche tempo dopo, la Reed ha postato una sua immagine su Instagram, condividendo con il pubblico questa sua scelta personale. Nella descrizione della fotografia, Nikki ha dichiarato che è stata la sua duola (una donna che assiste le donne durante la gravidanza e il parto) a consigliarle queste pillole) e specifica che non è un “obbligo” assumerle: si tratta di una scelta personale, perché non sono adatte a ogni donna. Insomma, un modo per mettere a tacere le polemiche che ruotano intorno a questa moda hollywoodiana, che sta spopolando anche fra le altre neomamme.

Pillole alla placenta: esistono reali benefici?

L’immagine, com’era prevedibile, non è certo passata inosservata, scatendando reazioni contrastanti tra i follower dell’attrice. Se da una parte c’è chi appoggia la sua scelta, scrivendo “I ate my placenta with my last baby and it was the best thing i did. Energy, milk supply (fed two babies full time for a year) NO postpartum depression” ("Ho mangiato la mia placenta dopo la mia ultima gravidanza ed è stata la cosa migliore che io abbia mai fatto. Energia, latte abbondante - ho allattato i miei due bambini a richiesta per un anno - NO depressione portpato), dall’altra che chi si scaglia contro la sua scelta. E tra chi critica questa moda, c’è anche il Center for desease control and prevention degli Stati Uniti.

Uno dei rischi di assumere queste pillole che, ricordiamo vengono fatte lavorando la placenta della mamma che le assumerà, è quello di contrarre pericolosi infezioni come la salmonella. Insomma, alla luce di studi medici e stando a sentire gli esperti del settore, quella delle pillole alla placenta sarebbe solo una pericolosa moda, che non ridurrebbe per niente il rischio di cadere nella depressione post-parto, ma espone a grossi rischi la mamma e il suo bambino, se allattato al seno.

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