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La vita immortale di Henrietta Lacks: la recensione del film con Oprah Winfrey

La vita immortale di Henrietta Lacks è un film di George C. Wolfe e mostra la storia di una donna che, inconsapevolmente, ha stravolto il campo della medicina nei primi anni '50. Ecco la nostra recensione del film con Oprah Winfrey.

Oprah Winfrey in una scena de La vita immortale di Henrietta Lacks

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La vita immortale di Henrietta Lacks è un film che svela come una donna, senza volerlo, ha rivoluzionato le scoperte e le ricerche mediche degli ultimi anni. Henrietta Lacks è una donna afro-americana di umili origini, vissuta negli anni '50, morta di cancro alla cervice. Cosa aveva di speciale e come è riuscita ad essere ricordata nel mondo della medicina? Il merito è delle sue "cellule immortali", che hanno permesso alla scienza medica di fare numerosi esperimenti utili per comprendere il genere umano. Le cellule, normalmente, possono dividersi ciascuna per un massimo di 52 volte. Le cellule HeLa (le iniziali del nome e del cognome di Henrietta Lacks) sono in grado di moltiplicarsi per un numero indefinito di volte, se conservate adeguatamente in vitro.

Le cellule HeLa viste dal microscopioHD
Copyright Skeeze

Il lungometraggio di George C. Wolfe non è semplicemente un omaggio ad Henrietta Lacks, che non tutti conoscono, ma è anche una denuncia alle pratiche poco ortodosse che i familiari della donna hanno dovuto subire dai medici del tempo. I familiari della donna, all'epoca, sono stati sottoposti a vari esami cellulari perché c'era la necessità di avere un quadro completo del patrimonio cellulare della famiglia. Il problema è che i medici non hanno mai spiegato ai Lacks il vero significato di questi esami, giocando sull'ignoranza di ciascuno di loro e, cosa più importante, le cellule di Henrietta Lacks sono state sottratte e utilizzate impropriamente dai medici.

Per oltre vent'anni la famiglia della donna è stata tenuta all'oscuro di tutto: i familiari di Henrietta Lacks non sono mai stati menzionati nei libri pubblicati, non hanno mai beneficiato di alcun riconoscimento, soprattutto, economico e non hanno ricevuto mai delle scuse formali per il comportamento scorretto che i medici hanno avuto nei loro confronti. È giusto che la medicina si approfitti per fare ciò che vuole, facendo leva sull'ignoranza popolare e sulla poca conoscenza di tematiche specifiche di cui solo lei è l'unica detentrice di sapere? È corretto approfittare della buona fede delle persone solo per perseguire i propri scopi? È lecito far leva sul dolore dei familiari per la perdita di un proprio caro e nascondere la verità, approfittando della situazione? Per scoprire le risposte, ad ognuna di queste domande, bisognerà guardare il film.

Intanto ecco un assaggio del trailer originale!

La vita immortale di Henrietta Lacks: la trama

Rebecca Skloot (Rose Byrne), una giornalista ed esperta di medicina, decide di scrivere un libro sulla vita di Henrietta Lacks e, per poter fare ciò, ha bisogno di parlare e mettersi in contatto con i figli della donna. Deborah Lacks (Oprah Winfrey) è la figlia più piccola di Henrietta Lacks e sembra essere la più entusiasta per l'idea di scrivere un libro sulla vita della madre. Tra Rebecca Skloot e Deborah Lacks sembra crearsi sintonia, amicizia e familiarità ma il rapporto, spesso, è vacillante. La minore di casa Lacks ha sbalzi d'umore repentini: un giorno sembra contenta di partecipare attivamente alla stesura del libro mentre il giorno successivo diventa cupa, sospettosa ed è sicura che la giornalista abbia dei secondi fini e che, anche lei come tutti gli altri che si sono interessati alla storia della madre, voglia speculare sul suo dolore.

Rose Byrne e Oprah Winfrey in una scena del film La vita immortale di Henrietta LacksHD

La giornalista deve lottare molto per abbattere tutte le barriere e le maschere che bloccano Deborah Lacks su questa delicata questione. Dai discorsi tra le due donne, oltre ai soprusi e alle bugie che i medici hanno raccontato alla famiglia Lacks, emergono altri aspetti inquietanti ed interessanti. La trama del lungometraggio di George C. Wolfe non segue le linee del classico biopic ma cerca di mostrare vari aspetti della vita di Henrietta Lacks e della sua famiglia. Il film è composto da flashback finalizzati a ricostruire la storia della protagonista che ha dato il nome alle cellule HeLa e, soprattutto, l'evoluzione che ciascun personaggio portante della pellicola ha avuto negli anni.

Renée Elise Goldsberry in una scena del film La vita immortale di Henrietta LacksHD
 

Le cellule HeLa sono il fulcro de La vita immortale di Henrietta Lacks ma, a volte, fungono anche come pretesto per far interrogare lo spettatore su altri aspetti legati alla morale della medicina e della sperimentazione. La questione non riguarda meramente un giudizio etico sugli esperimenti condotti sulle cellule HeLa ma sul modo con cui i medici si sono arrogati arbitrariamente il possesso di queste cellule. La medicina, per i non esperti del settore, viene vista come un mondo vasto, complesso e difficile da comprendere. Ciascuno di noi si pone dinnanzi alla scienza medica con un atteggiamento reverenziale, dando come per scontata la possibilità che anche la medicina possa sbagliare. George C. Wolfe mostra, attraverso questo film, esattamente il contrario.

Se vi interessa approfondire la tematica di donne che hanno cambiato la scienzaStorie e vite di super donne che hanno fatto la scienza di Gabriella Greison è il libro giusto da leggere.

Buona lettura o visione!

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