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Uma Thurman sulle molestie a Hollywood: 'Troppo arrabbiata per parlarne'

Lo sdegno di Uma Thurman per il caso Weinstein è così grande da renderla profondamente adirata, sul punto di esplodere. L'attrice ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media, ma non si sente ancora pronta per sfogarsi.

Primo piano di Uma Thurman

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Non si placano i commenti degli attori e delle attrici di Hollywood nei riguardi dell'incredibile scandalo che ha travolto il produttore Harvey Weinstein, accusato di molestie sessuali da decine di donne.

Difficile arginare la bufera ora che il vaso di Pandora è stato scoperchiato, adesso che fortunatamente è molto più semplice - oltre che liberatorio - dire la propria e unirsi al coro di chi ha ammesso di sapere, di aver intuito o sentito dire nel corso degli anni. Nonostante alle orecchie di molti confessioni e denunce ritardatarie suonino stonate, è bene invece che - seppure con tempistiche forse troppo dilatate - si continui a parlarne, scavando in un sistema di cui il produttore di Miramax non è che la punta dell'iceberg.

È importante farlo perché le cose cambino davvero.

Tra le donne del cinema ad aver preso una posizione netta contro Weinstein ci sono anche Kate Winslet, Meryl Streep e Jennifer Lawrence. Tuttavia, è un'altra la voce di Hollywood che si leva ora: quella di Uma Thurman.

Uma Thurman e Harvey Weinstein, dal sodalizio artistico alla rabbia

Uma Thurman ha lavorato per molti anni con i fratelli Weinstein, entrambi nell'occhio del ciclone per la loro condotta assolutamente irrispettosa nei confronti delle donne. Portano la firma di Miramax alcuni dei suoi successi più grandi, da Kill Bill a Pulp Fiction sino ai più recenti Il sapore del successo e Beautiful Girls.

Uma Thurman e Harvey WeinsteinHD

La musa di Quentin Tarantino, però, non ha ancora espresso il proprio punto di vista in merito alla tempesta mediatica che ha travolto Hollywood in queste ultime settimane, preferendo trincerarsi in un silenzio criptico. Questo fino a pochi giorni fa, quando l'attrice ha rilasciato una breve intervista ai microfoni di Access Hollywood.

Le dichiarazioni della Thurman sono diventate virali dopo che Asia Argento - tra le attrici ad aver accusato Harvey Weinstein di violenza - ha condiviso su Twitter una breve clip video che racchiude tutta la rabbia e la repulsione della collega circa l'incresciosa situazione che ha cambiato irreversibilmente il mondo del cinema.

'Abbiamo bisogno della tua forte voce', ha commentato Asia.

Intervistata da un reporter di Access Hollywood, Uma Thurman ha fatto intendere di non essere ancora pronta a parlarne, ma di sapere bene da che parte stare.

Non ho una risposta precisa per te, perché non sono una bambina e ho imparato che quando parlo mossa dalla rabbia spesso mi pento di ciò che dico. Per cui, aspetto di essere meno arrabbiata e quando sarò pronta dirò tutto quello che ho da dire.

La testimonianza di Uma Thurman potrebbe rivelarsi preziosa ai fini di ricostruire con ancora più precisione gli abusi di Harvey Weinstein e arricchire di nuovi tasselli questo puzzle così ombroso. Il suo protetto, Quentin Tarantino, ha dichiarato al New York Times di essere sempre stato a conoscenza del clima di terrore e violenza instaurato da Weinstein ai danni delle attrici e non solo. Lui per primo, infatti, non ha mai denunciato il comportamento immorale del produttore perché altrimenti non avrebbe più potuto lavorare con lui, tra i primi ad aver creduto nel suo talento. A pagare il prezzo del suo silenzio non è stato lui.

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