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Roselinde Torres: ecco cosa ti serve per essere una grande leader

Roselinde Torres è una guru della leadership e, in uno dei TED Talk, ha svelato quali sono le tre domande fondamentali che ognuno dovrebbe farsi per diventare un capo di successo nel XXI secolo

Vuoi diventare una vera leader? La guru Roselinde Torres, durante un TED Talk, ha svelato come fare

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Magari il suo nome non ti dice nulla, ma sappi che Roselinde Torres è una delle donne più qualificate e accreditate a livello mondiale in fatto di leadership. Socia senior e amministratore delegato della società di consulenza Bcg, da oltre 25 anni offre la sua esperienza e i suoi consigli ai più grandi top manager e amministratori delegati. Recentemente si è interrogata su che cosa vuol dire essere una guida, un punto di riferimento al giorno d’oggi, svelando, durante un TED Talk, i segreti per diventarlo.

Se l’immagine che hai di un leader è quella di un supereroe onnisciente, che comanda e protegge il suo team, dovrai ricrederti. Perché una figura così non è più al passo con i tempi, come molti dei metodi e dei programmi tradizionali di formazione che trattano questa skill. Così Torres ha deciso di indagare e di scoprire cos’è che rende oggi un capo forte e autorevole, quali sono le abilità che deve sviluppare.

Ha messo in stand by la sua carriera e si è presa un anno per viaggiare in diverse parti del mondo, per conoscere le pratiche di leadership più efficaci. Non solo nelle grandi aziende, ma anche nelle organizzazioni no profit, che nonostante le risorse limitate, riuscivano ad avere un grande impatto sul mondo, unendo, ad esempio, qualità e competenze spesso opposte tra di loro.

Il modello di riferimento? Nelson Mandela

Per Roselinde è lui l’uomo da cui prendere esempio, a cui ispirarsi, se si vuole diventare una vera guida dei nostri tempi. Anche se per anni è rimasto rinchiuso in prigione, Mandela non ha mai perso l’impeto per i suoi ideali e averli difesi così strenuamente, con costanza e passione, ha creato intorno a lui consenso e supporto per la sua missione.

Invece di accentrare tutto su di sé, di vivere come un eroe solitario, ha preferito la strada della collaborazione, optando per una leadership distributiva.

Nelson Mandela incarna la figura del vero leader del XXI secoloHD

Per essere un buon capo, fatti queste 3 domande fondamentali

È questa la conclusione a cui è arrivata Torres dopo le sue ricerche, per estrapolare quelle che sono le caratteristiche che deve avere un leader oggi. Porsi questi semplici quesiti, è la strada migliore per confrontarsi con il presente e con il futuro, e quindi per raggiungere gli obiettivi desiderati.

Perché le vecchie strategie sono basate su modelli di successo per un mondo che esisteva una volta, non per quello di oggi o quello che verrà, proprio come sottolinea Roselinde durante il suo intervento al TED:

“Cosa fa un grande leader nel XXI secolo? Nel mondo di oggi, che è più globale, trasparente e con capacità digitali, con velocità più alte dei flussi di informazione e innovazione, e dove nulla di grande è fatto senza una qualche tipo di matrice complessa, avere fiducia nelle pratiche tradizionali di sviluppo bloccherà la tua crescita come leader. Di fatto, valutazioni tradizionali, come sondaggi a 360° o criteri di esecuzione obsoleti, ti daranno falsi positivi, cullandoti nel pensiero di essere più preparato di quello che sei in realtà. La leadership nel XXI secolo è definita e provata da tre questioni”.

Roselinde Torres è un'esperta di leadershipHD

1. Dove guarderai per anticipare il prossimo cambiamento nella tua vita?

La risposta, come dice Roselinde, è sotto i tuoi occhi: basta guardare il tuo calendario. Con chi passerai il tuo tempo? Facendo cosa? Dove viaggerai? Cosa leggerai?

E’ importante vedere come si usa il proprio tempo, le scelte che si compiono e le cause che si mettono per il futuro. Perché per avere successo domani, bisogna costruirlo oggi, con costanza e continuità. Non solo per non farsi trovare impreparati, ma per anticiparlo con nuove mosse e visioni innovative.

“I leader forti non camminano con la testa bassa. Loro sbirciano dietro gli angoli, modellano il proprio futuro non solo reagendo ad esso”

 2. Quanta diversità c’è nella tua rete d’interessi professionali e personali?

Questa domanda riguarda la tua capacità di sviluppare relazioni con persone che sono molto diverse da te, sia nella sfera privata sia in quella lavorativa. Facci caso, di solito tendi a condividere il tuo tempo con chi hai delle affinità, magari anche lo stesso stile di vita, con chi in qualche modo la pensa come te e affronta le questioni con strumenti simili ai tuoi.

Invece, la vera sfida è assumere altri punti di vista, per diventare una figura di riferimento anche per chi è totalmente difforme da te.

“Queste differenze possono essere biologiche, fisiche, funzionali, politiche, culturali, socioeconomiche. Eppure nonostante tutte queste differenze, queste persone stabiliscono una connessione con te e si fidano di te, abbastanza da cooperare nel raggiungere degli obiettivi comuni. I leader forti capiscono che avere una rete diversificata, è una forma di varietà ad alti livelli e anche di soluzioni, perché hai dalla tua parte persone che pensano diversamente da te”.

3. Sei abbastanza coraggiosa da abbandonare un’abitudine che ti ha fatto avere successo in passato?

Esci dalla tua zona comfort e cerca nuove strade, quelle ancora non battute. Rischia e mettiti in gioco, “preparandoti non per la confortevole prevedibilità di ieri, ma per la realtà di oggi e tutte le indefinite possibilità del domani”, come ha suggerito Torres.

Esiste un’espressione: acconsentire per andare d’accordo. Ma se segui questo consiglio probabilmente come leader continuerai a fare quello che ti è familiare e comodo. I leader forti osano essere differenti. Non parlano solo di correre rischi, lo fanno davvero. […] Lo sviluppo più efficace avviene quando diventi capace di costruire la resistenza emotiva per affrontare le persone che ti dicono che la tua nuova idea è ingenua o incauta o semplicemente stupida. Curiosamente, le persone che ti seguiranno non saranno i soliti sospetti della tua rete. Sono spesso persone che pensano in modo diverso e per questo vogliono unirsi a te nel fare un salto coraggioso in avanti. Ed è un salto in avanti, non un passo”.

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