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Maria by Callas: a 40 anni dalla morte, un inedito ritratto della diva fragile

La Callas si racconta nel documentario che il cineasta Tom Volf ha voluto dedicare alla cantante lirica per celebrarne il ricordo a 40 anni dalla morte.

Maria Callas

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Proprio nell’anno in cui si commemora il quarantennale dalla morte del soprano drammatico Maria Callas, il cineasta francese Tom Volf ha voluto omaggiare l’indimenticata icona della lirica mondiale con un documentario in cui, attraverso filmati e registrazioni inedite, il regista fa sì che sia la stessa cantante a raccontarsi al pubblico, a svelare chi era veramente Anna Maria Cecilia Sophia Kalos.

Il docu-film di Volf ripercorre l’intera vita della diva - dalla sua infanzia triste alla morte in totale solitudine - sfruttando come filo conduttore un’intervista da lei rilasciata negli anni ’70, in cui forse per la prima volta la Callas parla di Maria, dei suoi tormenti, delle gioie, dei dolori e dei rimpianti che hanno caratterizzato l’esistenza di una donna fragile.

Nel nome di Maria

Il poster di Maria by CallasMK2

Per Tom Volf raccontare “la Divina” è stata quasi un’urgenza nata 4 anni fa; all’epoca il giovane cineasta non sapeva nulla di Maria Callas ma, rimasto folgorato dall’ascolto di una sua interpretazione del brano Lucia di Lammermoor, ha deciso di voler narrare la sua storia, e di farlo come nessuno aveva mai fatto prima, riuscendoci alla perfezione. Volf, infatti, durante la sua lunga ricerca ha recuperato materiali straordinari: super8 e filmati dietro le quinte, lettere che Maria scrisse al marito, Giovanni Battista Meneghini, alla maestra di canto Elvira de Hidalgo, nonché l'unica indirizzata al suo grande amore, Aristotele Onassis. Epistole strazianti, lette dalla splendida voce di Fanny Ardant, già interprete della Callas sia nel film di Gianfranco Zeffirelli, Callas Forever, che nella piéce Master Class.

Maria Callas, la donna dietro al mito

Un'immagine di Maria CallasHD

In Maria by Callas, oltre ad ascoltare ancora una la potente voce della cantante nelle sue più note esibizioni, esploriamo il suo lato più nascosto di una donna che non si è mai sentita amata, neanche da bambina, come lei stessa ammise: "Avrei voluto avere una bella infanzia, ma mia madre aveva deciso il mio futuro per me".

Di una star che a volte è stata tradita anche dal suo pubblico, come quando nel 1958 fu costretta ad abbandonare dopo il primo atto la Norma all’Opera di Roma tra i fischi dei famelici spettatori: "Non ho fatto un attentato alla vita lirica italiana e al Presidente Gronchi: avevo la bronchite. E comunque cancello meno impegni di tante mie colleghe", disse.

Di una moglie che è stata solo un trofeo: "Non amava me ma quello che rappresentavo" commentò di Onassis. Di un'eterna ragazza innamorata dell'uomo sbagliato: "Ari mi faceva sentire la regina del mondo, con quella sua irresistibile aria da furfante".

Di una persona umiliata che, mentre giurava amore eterno al suo Aristotele, veniva a sapere che lui era diventato lo sposo di una delle donne più amate del mondo, Jackie Kennedy:

Fu come se avessi preso un colpo in testa, è disgustoso, cercherò di mettere ordine nella mia testa dolorante, e di sopravvivere. Ho abbandonato una carriera incredibile, in un mestiere difficile; è facile dire niente rancore. Prego Dio per superare questo momento. Se cerco un principe azzurro? Spero di incontrare un vero uomo che mi accetti per quello che sono.

Di un potente soprano di cristallo che a 53 anni, sola nel suo appartamento di Parigi, è rimasta vittima di un letale arresto cardiaco: "Alla fine l’anima si consuma, e l’energia anche".

Il documentario Maria by Callas arriverà nelle sale italiane nel 2018 distribuito da Lucky Red.

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