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La diatriba sulle modelle sovrappeso e sottopeso e la legge italiana

La rivista sportiva americana Sports Illustrated, che da alcuni anni propone modelle oversize per indossare i costumi da bagno, conferma che le donne curvy sono esempi salutari. E anche in Italia l'opinione sta cambiando.

 Ashley Graham con le sue forme è un esempio salutare

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La più importante rivista sportiva degli Stati Uniti, Sports Illustrated, che mostra donne dal fisico scolpito in costume da bagno, da tempo concede spazio a forme di bellezza diverse dai canoni imposti della moda. In questo modo prova a spiegare, e soprattutto a mostrare, che le modelle magre non sono necessariamente un esempio di fisicità salutare così come i corpi oversize possono essere sani.

Portatrici sane di curve

Modella con le giuste formeHD

Per modelle oversize, dette anche curvy, non si intendono persone dal peso incontrollato che trascurano la salute e non curano l’alimentazione. Le curvy hanno un corpo diverso, con forme più morbide ma toniche, fanno sport e mangiano sano. Negli anni 2000, fortunatamente, etichettare i corpi sta perdendo di senso e significato.

Il fulcro della questione nella diatriba modelle sovrappeso - sottopeso è incentrato sullo stare bene e non avere un rapporto malato con il cibo, che si parli di anoressia o bulimia. Entrambi gli eccessi possono derivare da un disturbo alimentare, da problemi ormonali, da malattie non curate, o, semplicemente, essere la manifestazione di un corpo sano. Le dimensioni spesso non c'entrano. Quindi STOP all'idea che le modelle curvy o quelle skinny possano diffondere uno stereotipo malsano. L’importante avere un buon stile di vita.

Ashley Graham, modella curvy di Sports Illustrated

la modella HD

La 29 enne modella americana è stata la prima modella curvy a entrare nella storia dello «Swimsuit Issue» di Sports Illustrated, posando nel numero speciale dedicato alle bellezze in costume da bagno. Non si è mai piegata ai dettami del “magra e bella”, iniziando a lavorare nella moda da quando aveva 12 anni e ha sempre sfilato con i suoi chili in più, i fianchi morbidi e il seno prorompente. Come recentemente ha fatto anche la tennista Serena Williams, dal corpo muscoloso, scelta in versione sexy per il magazine.

La proposta di legge italiana contro le modelle anoressiche

L’accettazione del proprio corpo è fondamentale. Oggi è necessario più che mai rieducare il mondo all'idea che non deve esistere uno standard specifico, ma solo che, a prescindere dalle forme, bisogna stare in salute, per questo è importante dire basta con le modelle troppo magre in passerella.

Modella troppo magra

Sembra che dopo anni di dure lotte, battaglie e denunce sullo sfruttamento di ragazze anoressiche, che stremate cavalcavano le passerelle, qualcosa stia cambiando. In Israele e in Francia esistono delle leggi che vietano agli stilisti di assumere ragazze in drammatico sottopeso, in Italia finalmente è arrivata la proposta di legge con l’onorevole cinquestelle Azzurra Cancelleri.

La proposta si compone di 4 articoli:

  1. Divieto d’impiegare in sfilate o campagne pubblicitarie modelle con un indice di massa corporea (rapporto tra peso e altezza) pari o inferiore a 18,5, indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come livello al di sotto del quale si può parlare di malnutrizione.
  2. L’obbligo di un certificato medico per poter sfilare e di una valutazione psicologica che determinino l’assenza di disturbi alimentari.
  3. Sanzioni per chi non rispetta quanto previsto nei primi due articoli: da una multa di 75mila euro alla reclusione fino a sei mesi. E una multa di 100mila euro alla reclusione fino a un anno per tutti gli organi di stampa e i soggetti che promuovono un’immagine di eccessiva magrezza incoraggiando il ricorso a restrizioni alimentari per un periodo prolungato.
  4. Promuovere campagne informative volte a diffondere una corretta educazione alimentare.

E voi cosa ne pensate dell'apertura verso modelli di bellezza che differiscono da quello che per anni è stato considerato l'unico standard da imitare?

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