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Le donne in auto, in 5 film

L’on the road ha regalato tante storie indimenticabili, come il viaggio verso la libertà di Thelma e Louise. Ecco 5 film da non perdere.

Thelma e Louise in una scena del film

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Viaggiare in auto è correre, volare, scegliere, inseguire, scoprire e riscoprire. Lo diceva anche la prosa di Herman Melville.

Inseguendo quei misteri che popolano i nostri sogni, o torturandoci a dar la caccia a quello spettro diabolico che prima o poi nuota innanzi a tutti i cuori umani; andando così a caccia intorno a questo globo, queste cose o ci trascinano in sterili labirinti o ci lasciano, sommersi, a mezza strada.

Il cinema on the road è uno dei sottogeneri più ricchi di spunti e di riflessioni, oltre che di suggestioni splendide, ruggenti sulle quattro ruote, portatrici di grandi trasformazioni. Le donne al volante sono pronte a scoprire mondi, il più importante dei quali è quello che le porta alla ricerca di sé stesse: dopo un viaggio tante donne si sentono rinnovate, rinate e completamente cambiate.

Se siete appassionate di donne in viaggio, ecco in ordine sparso cinque titoli da non perdere.

1 – Thelma & Louise (1990)

Più che un film on the road, Thelma & Louise ha segnato una nuova epoca, profondamente post-femminista, grintosa e struggente, libera e sfrenata. La storia narra di due amiche del cuore, cameriere di provincia, una fidanzata infelicemente e l’altra sposata con ancora meno soddisfazioni. Stanche di una vita senza prospettive, le due decidono per il colpo di testa folle: partire con la vecchia auto di Louise, senza meta, senza progetti. Un episodio lungo il percorso trasformerà le due da donne in viaggio a fuggitive, braccate e per la prima volta completamente libere. Il viaggio di trasformazione di Thelma e Louise non è altro che una metafora del luminoso (e tormentato) percorso di emancipazione femminile, di scardinamento dei ruoli classici fino ad arrivare a una nuova allettante consapevolezza. Il finale è annoverato tra le scene cult di tutti i tempi.

2 – La pazza gioia (2016)

Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti fanno rivivere il mito di Thelma e Louise in salsa italiana e psicoanalitica nella commedia agrodolce di Paolo Virzì La pazza gioia. Beatrice Morandini Valdirana e Donatella Morelli appartengono a ceti sociali molto diversi ma stringono un’amicizia speciale e casuale durante la degenza in una struttura per donne con problemi mentali. Un innocuo giro fuori dalla residenza porta le due donne a girovagare in macchina per la Toscana, alla ricerca di brividi mentre incorrono in frammenti di passati e presenti dolorosi. Volutamente citazionista rispetto al capolavoro Thelma & Louise, La pazza gioia ha portato on the road la scoperta personale e reciproca di due donne allo sbando, pronte – al volante –a reimpossessarsi della loro vita.

Abbiamo una macchina, ci diamo alla pazza gioia! 

3 – Veloce come il vento (2016)

Il sorprendente e intimista film di Matteo Rovere corre a una velocità incredibile insieme alla protagonista Giulia De Martino, stella emiliana e 17enne del campionato italiano GT. Rimasta orfana di padre (che era anche il suo allenatore), Giulia e il fratellino sono costretti a riallacciare i rapporti col fratello maggiore, Loris, un ex pilota di successo ora caduto nella spirale della tossicodipendenza. In Giulia Loris rivedrà sé stesso e, passando attraverso inevitabili conflitti, l’allenerà per la gara più importante dell’anno. Giulia è una pilota veloce come il vento e con la sua auto riesce ad aggredire quella vita che le ha riservato solo drammi. Attraverso la strada la ragazza troverà sé stessa e (ri)troverà i propri familiari. 

4 – Kill Bill 2 (2004)

In Kill Bill 2 la Sposa (Beatrix Kiddo) è impegnata nella sua sanguinosa vendetta e, dopo essere riuscita a disseppellirsi da una tomba dove era stata posta viva, prepara la mappa dei suoi obiettivi, da sterminare fino ad arrivare a Bill e alla resa dei conti. A bordo della sua auto celeste, Beatrix girerà vestita di giallo, con una spada sul sedile del passeggero, pronta a rivelarsi giustiziera. Uma Thurman ha regalato al pubblico una delle sue interpretazioni più memorabili.

5 – Ieri, oggi, domani (1963)

Nel capolavoro a episodi di Vittorio De Sica (vincitore di un Oscar come Miglior film straniero nel 1965), Sophia Loren (che appare in ruoli estremamente diversi in tutti e tre gli episodi) interpreta una donna milanese sofisticata e ricca, Anna. Tratto dalla novella di Alberto Moravia Troppo ricca, il capitolo descrive la noia e la mancanza di emozioni della borghesia schiava di un capitalismo sfrenato durante una domenica mattina in giro in macchina. L'auto di lusso e gli outfit molto glam sono status symbol che contraddistinguono Anna, spicchio della donna in trasformazione narrata da De Sica. Il cambiamento corre a bordo di una macchina di lusso che denota il boom, il passaggio della condizione femminile, la noia della donna moderna in giro con il suo amante nelle campagne intorno alla metropoli.

Quale di questi film avete preferito?

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