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Marcelo Burlon: la storia del creativo nel docufilm evento Uninvited

Dalle passerelle al cinema: il 28, 29 e 30 novembre arriva sul grande schermo il docufilm Uninvited – Marcelo Burlon. Con la regia di Mattia Colombo, la pellicola racconta pubblico e privato dell’eclettico designer.

Uninvited – Marcelo Burlon nella sale a fine novembre 2017

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La moda e i suoi protagonisti non di rado accendono su di sé anche i riflettori del cinema, trasferendosi così dalle passerelle al grande schermo. Questa volta il salto tocca a Marcelo Burlon, poliedrico direttore creativo del brand da lui fondato.

Al designer nato in Patagonia e arrivato in Italia ancora ragazzino è, infatti, dedicato Uninvited – Marcelo Burlon, pellicola del regista Mattia Colombo su scrittura di Andrea Batilla.

Il progetto arriva nelle sale cinematografiche solo per tre giorni, da martedì 28 a giovedì 30 novembre, e intende tratteggiare il profilo complesso di un artista della moda, sia sul piano pubblico sia nei lati privati.

LOCANDINA Uninvited – Marcelo BurlonHD

Influente come poche altri creativi della moda a livello internazionale, Burlon è un personaggio che spacca la platea. C’è chi ne ama anche gli eccessi e lo stile libero e personale e chi, invece, non sopporta il suo essere al di fuori degli schemi.

E sono proprio queste le caratteristiche che hanno trasformato il designer da aspirante stilista a volto noto nell’ambiente e non solo. In fondo, se non si parla di te anche quando si spengono le luci, sei quasi nessuno.

Marcelo Burlon con Tyga per una capsule collectionHDGettyImages

Ecco, Marcelo Burlon è di certo un personaggio che di sé sa far parlare, e molto anche, e per conoscerlo meglio il docu-film mostra i luoghi che lo hanno visto protagonista nella sua cavalcata verso il successo.

Sincero, originale, diretto e anche per questo – forse – malvisto da molti, lo stilista è ben lontano dall’immagine patinata che la moda tende a regalare del proprio ambiente. Perché la sua eccentricità non è fine a stessa o costruita a tavolino, ma un modo di vivere autentico e senza filtri.

Per questo, in un sistema che fa del cartonato la sua legge, Burlon prende forma in tutte le dimensioni con un eclettismo che trova espressione anche nelle sue proposte di moda. In uno stile che incontra il gusto del pubblico perché riesce a leggere anche aspetti nascosti dello spirito di questi tempi.

Lo stilista Marcelo BurlonHDGettyImages

Chi è Marcelo Burlon

La storia di Marcelo Burlon inizia nella lontana Patagonia, Paese natale dal quale si allontana presto seguendo la famiglia nelle Marche. Sono gli Anni ’90 e il ragazzo dalle grandi ambizioni, terminata la scuola media, si avvia a prestare servizio nella fabbrica dei genitori e presto compie i primi passi nella moda.

Tra le esperienze in curriculum ci sono un lavoro come club kid in Romagna, oltre a una serie di attività come pr e dj nelle discoteche milanesi. E dopo le notti alla consolle seguono lunghe giornate con incarichi per brand internazionali con cui Burlon si fa le ossa fino ad aprire, nel 2012, il proprio marchio.

#tbt 7 years ago 😍

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Dopo il debutto a Pitti Uomo, la notorietà lo investe in breve tempo e il suo streetwear diventa un must globale con negozi in tutto il mondo. Oggi Burlon è a capo di una holding che fattura miliardi e produce altri cinque marchi di moda.

E se il suo nome non è nuovo neanche per gli amanti del tubo catodico è perché lo stilista è stato tra i protagonisti dell’edizione 2017 di Pechino Express su Rai2: insieme al 3D artist Michele Lamanna ha gareggiato, infatti, formando la coppia dei #Modaioli.

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