Stai leggendo: Intervista ad Anna Ferzetti, protagonista del film Cercando Camille

Prossimo articolo: Rosamund Pike in rosso Dior alla Festa del Cinema di Roma

Letto: {{progress}}

Intervista ad Anna Ferzetti, protagonista del film Cercando Camille

L'attrice romana ci ha parlato della sua Camille, del legame con il padre Gabriele Ferzetti e del suo amore per il ballo che condivide con il compagno Pierfrancesco Favino, svelandoci i prossimi progetti sul piccolo e grande schermo.

1 condivisione 0 commenti

Presentato ad Alice nella Città, nell'ambito della Festa del Cinema di Roma, Cercando Camille firmato dalla regista e attrice indiana Bindu De Stoppani.

Il film racconta il complesso rapporto tra un padre malato di Alzheimer e la figlia Camille, interpretati da Anna Ferzetti e Luigi Diberti. Protagonisti di un viaggio on the road nella memoria che permetterà loro di conoscere se stessi e costruire un vero legame.

Anna Ferzetti al Festival di RomaHD

La storia è arrivata in un momento particolare della mia vita personale. Quando l’ho girato avevo appena perso mio padre. Credo molto nel destino. E’ stato un viaggio in tutti i sensi. Questo film mi ha aiutato ad affrontare il lutto

Confessa Anna Ferzetti. L’attrice di teatro e di televisione, figlia dell’attore Gabriele Ferzetti e compagna da 14 anni di Pierfrancesco Favino vive un momento d’oro. E dimostra che il talento è un dono di famiglia. Dopo il successo della webserie sull’essere genitori Un mamma imperfetta e le serie tv Braccialetti Rossi e Rocco Schiavone è arrivato il cinema. Prima Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini poi Terapia di coppia per amanti e finalmente quello che lei stessa definisce:

Il ruolo che ogni attrice sogna

Come si è preparata per entrare nel personaggio di Camille?

Ho provato a raccontare una donna normale, con le sue fragilità, con gli occhialoni e un suo stile preciso nel vestirsi. Ho cercato di darle un carattere goffo, un’andatura particolare. Camille tiene tutto dentro di sé. Ha le spalle incurvate. E’ chiusa. Vive un cambiamento interiore durante il viaggio che fa con il padre. Ad avere un rapporto che non hai mai vissuto. E incomincia a credere più in se stessa.

Ha pescato nella sua memoria, nel rapporto con il suo papà, l’indimenticato Gabriele Ferzetti?

Assolutamente si. Nel film il rapporto della figlia con il papà è fatto di cose non dette. Ho cercato nel nostro vissuto. Mi sono ritrovata a riviverlo. Era un uomo di poche parole che manifestava il suo amore in modo diverso, non con le parole ma con i gesti. Le piccole cose.

Quale è stato il più bel viaggio fatto insieme?

Siamo andati in treno da Roma a Trieste, in cuccetta, una notte di Capodanno. Aveva uno spettacolo. Ero piccola e lo accompagnavo per lavoro. Mi ricordo che guardavo dal finestrino i fuochi d’artificio mentre lui leggeva sdraiato. E poi da grande, l’ho accompagnato a Parigi per un doppiaggio. E’ stato un bel momento perché eravamo solo io e lui, e non capitava quasi mai. Era un papà che lavorava tanto.

Nel film si affronta l’Alzheimer, la perdita della memoria, di se stessi e i sacrifici di chi sta vicino al malato. Lo ha mai vissuto in prima persona?

Mio papà è morto a 91 anni e aveva un lieve inizio di Alzheimer. A volte avevo l’impressione che non riuscisse ad inquadrarmi del tutto. Per Camille ho fatto delle ricerche e mi è capitato di conoscere delle persone che ne soffrono. E’ una malattia devastante, per tutti. Difficile da accettare. Come nel film quando il padre ha dei momenti di grande lucidità e altri di completa assenza. Non ha neanche la percezione di dove si trovi. E’ come un black out.

Ho letto che suo papà non voleva che facesse l’attrice. Però ha scelto comunque di percorrere la sua strada.

Non voleva perché sapeva che sarebbe stata una strada difficile, soprattutto per noi donne. Anche se lui veniva da un periodo d’oro per il cinema. Ha lavorato con i più grandi: Sergio Leone, Michelangelo Antonioni, Dino Risi. Io vengo dal teatro e ora sto scoprendo nuove passioni come la televisione e il cinema. E’ dura, ma ci credo molto. Mi piace sperimentare. E’ uno studio continuo. Ho la fortuna di fare un mestiere e diventare qualcun altro.

Cercando CamilleHD

Come la protagonista è mai partita per un viaggio on the road con il suo compagno Pierfrancesco Favino?

Il nostro primo viaggio è stato un mese tra il Vietnam e la Tailandia. Zaino in spalla. Lui era più abituato, io ho sofferto un po’. Dormivamo in semplici alberghetti. Vorremmo partire nuovamente, questa volta però con le bambine per far capire loro un po’ di cose.

Ha girato la seconda stagione della serie Rocco Schiavone, per RaiDue e poi dove la rivedremo?

Su Rai Uno con Duisburg – Linea di sangue, un film per la tv diretto da Enzo Monteleone. E’ la storia del massacro di quei ragazzi, uccisi il 15 agosto 2007 davanti ad un ristorante per mano dell’’Ndrangheta. Sono la moglie incinta del questore interpretato da Daniele Liotti che all’epoca si occupò di questo caso.

Tra le sue ultime passioni il ballo è sempre al primo posto?

Si, assolutamente. Adoro ballare. Sono una timida ma con quando parte la musica scendo in pista e mi lascio trasportare. Mi trasformo. Sono completamente libera. Diventa il mio mondo, e dimentico chi ho intorno.

Va a ballare con Pierfrancesco Favino?

Magari, mi piacerebbe molto. Vorrei provare una volta. Ci piace moltissimo a tutti e due. Abbiamo questa passione in comune. Purtroppo a Roma non ci sono molti posti, spesso la domenica mattina balliamo con le nostre bambine mentre facciamo colazione.

Il regista con cui ti piacerebbe lavorare?

Con Paolo Virzì. E’ un regista che sa lavorare molto bene con gli attori ma anche con altri giovani meno conosciuti. Mi sono trovata molto bene con Bindu De Stoppani. Lei è stata in grado di dirigerci in modo splendido. Mi piacerebbe soprattutto interpretare una storia bella.

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.