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I migliori film e serie TV per ragazzi

Da Stand by Me a Stranger Things, passando per I Goonies: i film e le serie che hanno come protagonisti gruppi di ragazzi pronti a vivere grandi avventure, con lo sguardo rivolto agli anni '80.

Una immagine tratta dalla serie TV Netflix Stranger Things

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Dai bambini sperduti di Robin Williams alias Peter Pan (Hook - Capitano Uncino, 1991) all’infanzia disperata del secondo dopoguerra di Sciuscià di Vittorio De Sica (1946), i ragazzi sono una splendida fonte d'ispirazione per molti registi che, attraverso i loro occhi, osservano il mondo in modo puro, innocente, immediato e privo di sovrastrutture tipiche degli adulti. Come dimenticare quel meraviglioso collage di vite che è stato Antoine Doinel, il protagonista di I 400 colpi interpretato da Jean-Pierre Léaud e alter ego di François Truffaut che, attraverso di lui, è riuscito a raccontare una parte della sua travagliata infanzia. O il coraggio indomito di Eliott che, correndo verso la luna sulla sua bicicletta, cerca di salvare il suo amico E.T. l’extra-terrestre (1982) diretto da Steven Spielberg in stato di grazia?

In occasione del debutto della seconda stagione di Stranger Things di Netflix, abbiamo pensato di ripercorrere film e serie che hanno come protagonisti i ragazzini. Se il grande e piccolo schermo adorano le storie avvincenti e i racconti di formazione, noi seguiamo la medesima passione e vi proponiamo un tuffo nell'età verde attraverso i più rappresentativi titoli che vedono come assoluti protagonisti gruppi di bambini intraprendenti, romantici, spericolati, buffi e geniali.

Jean-Pierre Léaud è Antoine Doinel, alter ego di HDCineteca Bologna
I 400 colpi

13 - Stranger Things

Gli anni ’80 in primo piano in questa serie americana che, dal 2016, rifà il verso, con garbo, al repertorio cinematografico dell’epoca: dalla fantascienza di E.T. ai Goonies, da Incontri ravvicinati del terzo tipo a Ghostbusters, passando per i tocchi horror de La Cosa di Carpenter. In una tranquilla cittadina dell’Indiana, il dodicenne Will scompare nel nulla: tutti gli abitanti iniziano a cercarlo, compresi i suoi amici Mike, Dustin e Lucas.

Una immagine della serie Stranger Things ambientata negli anni '80 HDPolygon
Stranger Things

Durante le perlustrazioni, incontrano una ragazzina che sembra possedere veri e propri super poteri e nasconde un sorprendente segreto. L’operazione nostalgia si evidenzia con la presenza di Winona Ryder, attrice e star incontrastata di un periodo che sembra essere oramai l’unica fonte d’ispirazione per il piccolo e grande schermo. La seconda stagione è appena arrivata su Netflix. 

12 - I ragazzi del computer

La serie televisiva The Whiz Kids (1983) durata una sola stagione e ispirata al film War Games – Giochi di guerra (1983) racconta le vicende di un gruppo di teenager appassionato d’informatica e misteri che, sotto il sole della California, aiuta la polizia a risolvere i casi più difficili grazie all’ingegno e al personal computer RALF, sofisticato apparecchio munito di telecamera e braccio robot.

I ragazzi del computer – intitolato anche 4 ragazzi per un computer - colpisce per il ribaltamento dei ruoli, dove sono i ragazzi a dare una mano agli adulti e intenerisce per lo sguardo speranzoso e un filo ingenuo verso il futuro universo del World Wide Web.

11 - Blue Jeans

I tre protagonisti di Blue Jeans HDevoke.ie
Blue Jeans

The Wonder Years (1988 – 1993) è stata una serie di culto che ha mirabilmente descritto, ai ragazzi dei primi anni ’90, la vita dei loro coetanei degli anni ’60: dalla rivoluzione sessuale alla guerra in Vietnam fino al delicato passaggio dalle scuole elementari alle medie, le avventure e i primi amori di tre compagni di scuola, Kevin Arnold (Fred Savage) Paul Pfeiffer (Josh Saviano) e Winnie Cooper (Danica McKellar) sono il centro nevralgico del racconto, sempre sul filo della nostalgia e di emozioni a fior di pelle. La voce narrante di Kevin adulto accompagna gli eventi con riflessioni, pensieri e qualche rimpianto.

10 - Braccialetti rossi

La serie spagnola Polseres vermelles si è ispirata al libro dello scrittore Albert Espinosa, che descrive la sua infanzia passata in ospedale per curare il cancro: i braccialetti rossi sono il simbolo del gruppo di ragazzi ricoverati nel reparto oncologico che si fanno forza a vicenda e affrontano le prove della vita con coraggio e la giusta dose di humour.

Una immagine del cast braccialetti rossi, edizione italiana HD
Braccialetti rossi

La versione italiana, ora arrivata alla sua quarta e inedita stagione, dal 2014 riscuote unanimi consensi grazie a un cast ben assortito di giovani attori e ha incantato l’esigente pubblico degli adolescenti che si sono immedesimati nelle storie dei protagonisti.

9 - Il buio oltre la siepe

Il romanzo di Harper Lee, un classico della letteratura americana, non è solo il ritratto impietoso della provincia del Sud degli Stati Uniti, con il suo atavico razzismo e l’ipocrisia sociale ma uno splendido spaccato dell’infanzia di tre adorabili bambini, Scout, Jem e Dill e le loro esperienze attraverso il mondo difficile e a volte incomprensibile degli adulti.

Nel 1962 il regista Robert Mulligan rimane fedele al racconto e dirige un Gregory Peck da Oscar. Nel cast, in una breve quanto significativa apparizione, c’è un giovanissimo Robert Duvall (Quinto potere, 1972).


8 - La guerra dei bottoni

Tratto dal romanzo di Louis Pergaud, il film del 1962 diretto da Yves Robert descrive il complesso codice morale dei bambini che, attraverso un vivace gioco tra due squadre simulano una bizzarra guerra, fanno prigionieri, imbastiscono strategie militari e portano via, agli sconfitti, i loro bottoni come trofeo vittorioso.

La guerra dei bottoni ha avuto ben tre remake: quella del 1994 di John Roberts, quella del 2011 di Yann Samuell e quella del 2011, per la regia di Christophe Barratier, con Laetitia Casta e Guillaume Canet.

7 - Il signore delle mosche

Il grande regista teatrale e cinematografico, Peter Brook ( Riccardo III, 1996) nel 1963 trae ispirazione dal romanzo dello scrittore e premio Nobel William Golding per un viaggio antropologico intorno alla psicologia dell’adolescenza e la complessità delle decisioni umane di fronte a eventi imponderabili.

Ambientato in un allora futuristico 1984, in piena guerra nucleare, racconta la storia di alcuni bambini, sopravvissuti a un incidente aereo e atterrati su un’isola che, poco a poco, scoprono abitata da coetanei che hanno creato una vera e propria società con leggi e regolamenti.

Nel 1990 il regista Harry Cook propone un remake, ambientato in anni più contemporanei, dal risultato piuttosto scialbo e dimenticabile.

6 - C’era una volta in America

Sergio Leone nel 1984 firma un capolavoro della cinematografia con la storia d’amicizia, di onore e di tradimento di Noodles, Max e una banda di vitali piccoli mascalzoni che, in una fulgida New York anni ’20 e ’30, fanno i loro primi passi nel crimine fino a diventare la gang più pericolosa e spietata della città.

Uno spettacolo epico per gli occhi e per il cuore e un inedito ritratto dell’infanzia dura e amorale che plasma, suo malgrado, adulti incapaci di salvare le loro stesse esistenze.

Una immagine dei ragazzi di C'era una volta in America HD
C'era una volta in America

Noodles e Max, da adulti, hanno i corpi e il talento di Robert De Niro e James Woods.

Consigliamo la versione restaurata ed estesa del 2012, per opera della Cineteca di Bologna, con l’aggiunta di ben 25 minuti di scene eliminate.

5 - Piccole canaglie

Il dimenticabile film del 1994 diretto da Penelope Spheeris (Fusi di testa, 1992) prende malamente spunto da Our Gang – Simpatiche canaglie, la serie cinematografica pioniera degli anni ’30, ideata da Hal Roach, che ha esplorato il mondo dell’infanzia e il comportamento dei bambini.

Originariamente muta, nel 1929 la Metro-Goldwyn-Mayer la trasporta nella nuova era del sonoro con notevole successo di pubblico grazie alle loro avventure bizzarre, divertenti e assai reali per merito di inserti sociali con ragazzini afroamericani, bianchi, poveri e ricchi.

La pellicola degli anni ’90 vede la partecipazione delle sorelle Mary-Kate e Ashley Olsen e un cameo di Donald Trump, l’odierno presidente degli Stati Uniti d’America, anche qui munito della sua perenne criniera color arancio.

4 - Il villaggio dei dannati

Nel 1995 il regista John Carpenter riprende un classico della fantascienza, Il villaggio dei dannati (Wolf Rilla, 1960) e mette su pellicola un racconto inquietante dove i bambini non sono tutte moine e buoni sentimenti.

In una placida cittadina della California, una decina di donne viene colpita all’improvviso da un malore: poco tempo dopo, scoprono di essere tutte contemporaneamente incinte, anche le single e le illibate.

Partoriscono nove neonati – il decimo morto alla nascita – con occhi strabilianti e capelli color platino che, crescendo, sembrano dotati di poteri incredibili e un’indole crudele, malvagia e priva di emozioni.

Una immagine dei giovani e inquietanti protagonisti di Il villaggio dei dannati HDDenverlibrary.org
Il villaggio dei dannati (1960)

Le strane nascite sono avvenute anche in altre località e la situazione sfugge ben presto al controllo degli impreparati e terrorizzati adulti.

Nel film c’è Christopher Reeve, l’indimenticabile Superman alla sua ultima prova d’attore prima della sua scomparsa e Kirstie Alley, la divertente mamma di Senti chi parla (Amy Heckerling, 1989).

3 - Explorers

Ci sono tutti gli anni ’80 in questo film di genere fantascientifico diretto da Joe Dante, il padre dei Gremlins. Gli Explorers sono tre ragazzi piuttosto bizzarri che costruiscono un’astronave prendendo come riferimento e ispirazione gli strani sogni di uno di loro, Ben. A poco a poco comprendono che l’apparecchio non solo funziona perfettamente ma è in grado di volare e raggiungere i marziani, i medesimi che hanno dato a Ben, nel sonno, le istruzioni per completarlo.

Un mix di divertimento, alta tensione e una strizzata d’occhio ai film di genere anni ’50, con due giovani attori al loro esordio, River Phoenix ed Ethan Hawke (Prima dell’alba, 1995). River Phoenix era il fratello maggiore di Joaquin Phoenix, deceduto in drammatiche circostanze nel 1993: un attore di rara sensibilità e talento che ha lasciato il segno anche con poche quanto significative interpretazioni come il giovane gigolò narcolettico di Belli e dannati (Gus Van Sant, 1991) con cui ha vinto la Coppa Volpi al Festival di Venezia.

2 - I Goonies

Un’altra pietra miliare del cinema anni ’80, mette al centro del suo universo un gruppo di ragazzi di varie età che, a un passo dallo sfratto esecutivo del quartiere residenziale dove abitano, finiscono dentro una pazzesca e strabiliante avventura all’inseguimento del tesoro del pirata Willy l’orbo.

Una immagine del giovane cast di I Goonies HD
I Goonies

Tra difficili prove, pericolose trappole, un’improbabile famiglia di cattivi con una mamma baffuta e despota al punto giusto, un mostro, Slot, che si rivela essere un gigante di buoni sentimenti il buon Willy premierà, a modo suo, i nostri coraggiosi eroi.

Alla regia c’è Richard Donner (Arma Letale), nel cast un giovane Josh Brolin (Ave, Cesare! 2016 ) e il soggetto è di Steven Spielberg: cosa volere di più?

1 - Stand by Me. Ricordo di un’estate

Il racconto di Stephen King ( Il corpo) è già una garanzia: se aggiungiamo la regia di Rob Reiner (Harry ti presento Sally, 1989) la colonna sonora con l’omonima canzone di Ben E. King e la carismatica presenza, nel cast, del compianto River Phoenix possiamo comprendere a pieno la bellezza e la grazia di questa pellicola. Il dodicenne Gordie e gli amici Chris, Teddy e Vern, in una calda estate del 1959, decidono di diventare eroi della loro cittadina andando alla ricerca del corpo di un loro coetaneo, scomparso qualche giorno prima durante la raccolta di mirtilli.

Dopo aver superato pericoli e le pressioni degli adulti, la dura esperienza li farà crescere e, trovato il cadavere del bambino, decideranno di chiamare la polizia in forma anonima, lasciando così decadere i loro bizzarri sogni di gloria.

Bonus - Grotto

La regista italiana Micol Pallucca dirige un film in 3D, premiato al Giffoni Film Festival del 2016, dedicato a un pubblico di piccoli spettatori.

Quattro amici, durante una gita esplorativa dentro una chiesa abbandonata, sfidano il nuovo del gruppo a prelevare un teschio che si trova all’interno dell’edificio: il pavimento malmesso cede e il bambino sprofonda nel suol. Per salvarlo, i suoi compagni cercano di raggiungerlo e vengono catapultati in un luogo misterioso sotterraneo pieno di grotte.  Ad aiutarli a tornare a casa ci penserà il piccolo Grotto, un essere fatto di stalagmite che adora i nuovi visitatori. Una perla rara nella cinematografia italiana, sia per la qualità tecnica sia per il target di riferimento.

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