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Roma Film Fest 12: Rosamund Pike apre la kermesse con Hostiles

L’edizione numero 12 del Roma Film Fest si apre con l’anti-western di Scott Cooper, Hostiles, intenso viaggio verso la comprensione “del diverso” che vede come protagonisti Christian Bale e Rosamund Pike.

Rosamund Pike e Scott Cooper

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Anche se è ambientato nell’America del 1982, l’edizione numero 12 del Roma Film Fest non poteva aprire con un film più attuale di Hostiles.

Il lungometraggio, infatti, come ha sottolineato il regista Scott Cooper (anche sceneggiatore e produttore del film):

È Una storia estremamente rilevante in questo momento storico poiché rispecchia perfettamente la profonda spaccatura razziale e culturale che gli Stati Uniti stanno vivendo da un anno a questa parte. Nel mio piccolo spero vivamente che questo mio lavoro possa dare il via a un dibattito sull’inclusione, sulla riconciliazione.

“Hostiles è un’epopea” continua il cineasta “che oggi più che mai dovrebbe avere un valore quasi pedagogico soprattutto in un’America in cui ancora accadono cose come quelle avvenute a Charlottesville”. 

Scott Cooper al Roma Film Fest 12HD

Hostiles, infatti, percorre con grande intensità e prendendosi i suoi tempi, la storia di un capitano dell’esercito statunitense, Joseph Blocker (Christian Bale), che accetta con riserva di scortare un capo guerriero Cheyenne e la sua famiglia verso le loro terre. Istruito all’odio verso i nativi americani, l’uomo impara la compassione, il perdono e la tolleranza attraverso una giovane vedova, la cui famiglia è stata sterminata dall’ostile tribù dei Comache.

L’attrice Rosamund Pike è l’interprete della protagonista femminile di Hostiles, Rosalie, ruolo intenso e fondamentale per veicolare il messaggio di “inclusione e riconciliazione” della pellicola, per il quale l’attrice si è preparata semplicemente tentando di capire la sua evoluzione, “affrontando insieme a lei il suo viaggio”:

Rosalie fa un percorso difficilissimo con sulle spalle la zavorra di una storia terribile di lutto, e quando incontra il Capitano lei non ha più voglia di vivere. Per me la cosa più interessante era cercare di comprendere come si possa trovare un motivo per vivere, nonostante tutto. 

Rosamund pike al Roma Film FestHD

Secondo la Pike, inoltre, la sua Rosalie è un’eroina vera, molto più forte dei vari personaggi femminili che vengono solitamente etichettati come tali solo perché hanno in mano una pistola:

La tempra di Rosalie non è quella delle solite donne ‘toste’ del cinema che sono tali solo perché scimmiottano gli uomini. Rosalie è forte perché comprende, guarda oltre il suo dolore. Fornisce un’importante controparte femminile per il personaggio di Christian Bale che grazie a lei sarà capace di un'importante svolta. D'altronde anche di recente [con il caso Weinstein n.d.r.] abbiamo capito che è dalle donne che partono le 'rivoluzioni'.

Etichettato come un western, Hostiles, tiene a spiegare Scott Cooper non è un film prettamente legato a quel genere, tutt'altro:

Mi rendo conto che i western siano un genere che non passa mai di moda con i loro personaggi che sono o bianchi o neri, o buoni o cattivi, uomini e donne che seguono un certo scema schema di vita. In realtà Hostiles può essere definito un western solo per l’ambientazione, ma il film è tutt’altro: è umanesimo che supera il confine dei generi cinematografici.

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