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Scandalo Weinstein: i racconti delle donne vittime del metodo Harvey

Lo scandalo Weinstein non accenna a placarsi e le accuse al potente produttore si moltiplicano: ecco le storie delle donne che hanno deciso di non essere più sue vittime e alzare la voce.

Harvey Weinstein

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Giovane, belle, attivamente impegnate a perseguire una carriera: le vittime di Harvey Weinstein - uno dei tre uomini più potenti di Hollywood nel corso degli ultimi due decenni - sembrano avere un identikit preciso. Ricorrente è anche la paura di parlare, le disperate mosse di quante si sono riuscite a sottrarre alle sue profferte sessuali sì, ma dovendo anche tenere in conto di non contrariare troppo uno dei re di Hollywood; c'è chi invece non ce l'ha fatta e la molestia si è trasformata in abuso vero e proprio, talvolta reiterato.  

Nei loro racconti gli elementi comuni sono tanti, troppi, per poter anche solo pensare all'ipotesi di un complotto. Quella che emerge è invece una società dello spettacolo in cui un predatore sessuale può ottenere ciò che vuole facendo leva sul proprio potere. Per tante delle donne che hanno raccontato il loro terribile a tu per tu con il produttore, era la loro stessa posizione ad esigere il silenzio. Denunciare le violenze avrebbe significato vedere la fine della propria carriera, non venire credute o peggio messe alla gogna (ricordate cosa è successo a Evan Rachel Wood quando accusò di violenza Johnny Depp?), vedersi sbattere tutte le porte in faccia. 

Il produttore Harvey WeinsteinHDGettyImages
Harvey Weinstein: ritratto di uno stupratore seriale

Ora però gli argini della vergogna e della paura sono crollati e un fiume in piena di denunce ha inondato i media e i corridoi degli studios. In queste settimane tante donne hanno deciso di parlare e raccontare la loro storia. Vanity Fair sta raccogliendo le testimonianze di quante hanno deciso di uscire allo scoperto in una lista in costante aggiornamento. Ecco l'elenco completo delle donne molestate da Weinstein, perché da vittime diventino esempio di coraggio e verità.

Mimi Haleyi

L'assistente di produzione che collaborò in passato ai progetti televisivi di Harvey Weinstein lo accusa di averle praticato del sesso orale senza il suo consenso nel 2006. Dopo averla immobilizzata contro la sua volontà, Weinstein non si è fermato neppure di fronte al ciclo mestruale della donna, anzi: le ha sfilato il tampone interno che portava. Haleyi ricorda il senso di estrema mortificazione provato all'epoca. 

Brit Marling

Uno dei volti del cinema indie statunitense, protagonista (e sceneggiatrice) di Another Earth e The OA. Il meeting con Weinstein venne spostato dalla hall dell'hotel alla sua camera. dove le venne chiesto di fargli un massaggio e fare la doccia nuda con lui. Nel sfuggirgli ricorda il panico mentre tentava di trovare un modo di lasciare la stanza senza contrariare Weinstein. 

L'attrice Brit Marling in un photocallHDGettyImages
L'attrice Brit Marling rivela "mentre gli sfuggivo avevo anche paura di contrariarlo"

Alice Evans

Dopo aver sentito per anni voci di corridoio su massaggi bollenti e fellatio, durante il festival di Cannes del 2002 l'attrice inglese rifiutò la proposta di Weinstein andare con lei nel bagno e "farsi toccare le tette e baciare un po'". Si chiede se questo abbia influito sulla sua carriera successiva e su quella del marito Ioan Gruffudd.

Sarah Polley

L'attrice e regista era ancora 19enne quando venne portata al cospetto di Weinstein, durante la produzione di un film Miramax. Di fronte al suo pubblicista e ad altri addetti presenti, Weinstein le fece il nome di una grande star hollywoodiana poco più grande di lei e le promise che, se avesse sviluppato "una relazione molto stretta con lui", avrebbe avuto anche lei ruoli da protagonista e premi da vincere. Polley rispose che non era tanto ambiziosa e non era così interessata alla recitazione. 

Marisa Coughlan

L'attrice ha respinto per ben due volte le avances del produttore e racconta nel dettaglio le sue proposte. Weinstein le ha spiegato che tra lui e molte amiche ci si scambiavano massaggi e carezze e l'ha invitata in una stanza di un hotel per fare lo stesso. Lei ha replicato che aveva un ragazzo e anche lui era sposato. Il primo incontro la sconvolse, perché non sapeva nulla delle voci che correvano su Weinstein.

Katya Mtsitouridze

La presentatrice russa venne convocata in un camera del hotel Excelsior a Venezia per incontrare Weinstein. Lui si fece trovare nudo, con solo un asciugamano addosso e le chiese di fargli un massaggio perché la massaggiatrice aveva disdetto l'appuntamento. Appena un cameriere entrò nella camera, la donna ne approfittò per andarsene. 

Heather Kerr

L'attrice sostiene che quando aveva 20 anni ebbe un incontro che la sconvolse tanto da decidere di abbandonare la carriera poco dopo. Durante un incontro lavorativo Weinstein le si accostò sul divano dove sedevano, tiro fuori il pene dalla lampo dei pantaloni, le afferrò una mano e la costrinse a toccarlo per molti minuti. Secondo Kerr all'epoca era necessario sottostare a queste angherie per fare strada nel mondo del cinema. 

Sean Young 

La star di Blade Runner e Wall Street ha vissuto un'esperienza simile: durante un incontro di lavoro, Weinstein tirò fuori il pene dalla lampo dei pantaloni. Lei gli disse che era un comportamento scorretto e si rifiutò di incontrarlo di nuovo negli anni successivi.

Lupita Nyong’o

La star racconta di una carriera costellata di visite scomode a Weinstein, sin da quando lo conobbe nel 2011. Ai tempi era ancora una studentessa di recitazione a Yale, di Hollywood sapeva poco e quindi chiese consiglio a una produttrice. Le rispose che conoscere Weinstein era molto utile per fare carriera, ma di non abbassare mai la guardia in sua presenza. Con la complicità delle sue assistenti (che si erano chiuse in una stanza lì vicino), il produttore una volta la condusse in camera sua e le disse che le avrebbe fatto un massaggio. 

L'attrice Lupita N'yongo a un photocallHDGettyImages
L'attrice Lupita N'yongo racconta di quando Weinstein le chiese un massaggio

Nyong'o propose di fare lei il massaggio; completamente nel panico, pensò di guadagnare tempo in questo modo e gli massaggiò la schiena. Lui cominciò a insistere di volersi togliere i pantaloni, ma lei rispose che non era il caso. Allora lui la accusò di essere testarda, lei rise fingendo una leggerezza che non provava, così da uscire dalla situazione critica in cui era. Dalle parole dell'attrice si evince come, a posteriori, le sia chiaro che tutto lo staff dell'uomo era connivente e consapevole dei suoi assalti alle attrici. 

Lena Headey

Dal suo account Twitter l'interprete di Cersei Lannister in Game of Thrones racconta dell'insistenza con cui Weinstein ha tentato di portasela in camera da letto. Dopo una prima profferta vocale a cui l'attrice, incredula, ha risposto "sarebbe come baciare mio padre!", non ha ricevuto più chiamate dalla Miramax. 

Qualche anno dopo ha acconsentito a incontrare Weinstein per una trattativa di lavoro. Quando è salita insieme a lui in ascensore, ha sentito nell'aria salire la tensione e ha dichiarato esplicitamente che era lì solo per lavoro. Lui, furioso, l'ha fatta scendere dall'ascensore, mettendogli una mano sulla schiena e spingendola verso la porta. La chiave elettronica della stanza non ha funzionato, salvando l'attrice e scatenando le ire del produttore. Weinstein l'ha afferrata per il braccio e trascinata su un taxi, intimandole di non rivelare a nessuno quanto successo. Dopo essergli sfuggita per pure casualità, Headey scoppiò in un pianto dirotto. 

L'attrice Lena HeadeyHDGettyImages
Situazioni pericolose Lena Headey le ha dovute affrontare anche fuori dal set di Game of Thrones

Vu Thu Phuong

L'attrice vietnamita ha rivelato di aver rinunciato a sfondare a Hollywood dopo essere stata costretta da Weinstein a fare sesso con lui in una camera d'albergo. Il produttore ha introdotto la violenza definendola una normale prassi per le attrici, un passaggio necessario per non aver problemi durante le scene di sesso nei film.

Lauren Holly

L'attrice racconta che durante uno dei soliti meeting in una stanza d'albergo, Harvey Weinstein andò a fare la doccia, continuando a conversare con lei tutto il tempo. Mentre si chiedeva se era lei a essere un po' troppo bacchettona e questa era normale prassi hollywoodiana, il produttore è tornato nella stanza, con solo un asciugamano addosso. Terrorizzata, l'attrice ha cominciato a balbettare. L'uomo le ha detto che la vedeva stressata e le avrebbe fatto un massaggio, aggiungendo che contrariarlo era una pessima decisione. Holly lo ha spinto via ed è fuggita. 

Lina Esco

Nel 2010 Weinstein propose all'attrice originaria delle Florida di vedere un film al cinema insieme e baciarsi durante la proiezione, lasciando ad intendere che accettare la proposta avrebbe facilitato la carriera. 

Trish Goff

La modella ha raccontato di un pranzo con Weinstein in cui lui prima le ha chiesto con insistenza se la sua relazione col fidanzato fosse aperta e poi ha incominciato a palparle il seno e tentare di baciarla. L'aspetto peggiore - racconta - è che come modella ha avuto altre esperienze di professionisti che si sono sentiti in diritto di usufruire del suo corpo. 

Lysette Anthony

Durante una première, Weinstein stuprò una delle attrici protagoniste. Anthony ha raccontato di essere stata spinta tra i cappotti di un guardaroba, mentre lui la palpeggiava sotto la gonna e tentava di baciarla. Disgustata dal contatto con le sue labbra, l'attrice ha chiuso gli occhi e smesso di opporre resistenza. Lui ha smesso di baciarla, ma è entrato a forza dentro di lei e abusando del suo corpo mentre lei rimaneva in silenzio, ad occhi chiusi. Finito l'amplesso, ha eiaculato sulla sua gamba e se ne è andato, senza dire una parola. 

Torni a casa e mi senti sporca e idiota - racconta l'attrice - piansi molto. Decisi di dimenticare tutto, di mettere da parte quello che pensavo fosse un incidente. Come un'idiota ho dato la colpa a me stessa per ciò che era accaduto. 

Paula Wachowiak

Durante la produzione del suo primo film, Weinstein chiese che la stagista salisse in camera sua a fargli firmare degli assegni. Qui si fece trovare con il solito asciugamano, che si sfilò platealmente, spiegandole che occasione fantastica era per lei potergli fare un massaggio e continuare a lavorare con lui. Wachowiak rifiutò di prestarsi al suo gioco. Più tardi sul set lui le chiese se vederlo nudo era stato il punto più alto della sua esperienza di stage. 

Eva Green

L'attrice di Casino Royale e Penny Dreadful ha deciso di uscire allo scoperto solo dopo aver sentito le testimonianze delle altre donne e dopo che la madre ha pubblicamente denunciato le vessazioni subite dalla figlia. Ho capito quanto sia importante parlarne dopo aver letto le storie delle altre vittime - ha dichiarato - mentre in precedenza ci tenevo a tutelare la mia privacy. 

Per due anni Weinstein l'ha perseguitata, tentando di toccarla e di aver rapporti con lei, costringendola ad allontanarlo fisicamente da sé in più di un'occasione. 

L'attrice Eva GreenHDGettyImages
Eva Green ha deciso di parlare dopo aver letto le testimonianze delle colleghe molestate da Weinstein

Angie Everhart

La modella e attrice si trovava sulla barca di un amico insieme a Weinstein, che la spinse nella sua stanza e la costrinse a osservarlo mentre si masturbava e veniva sul pavimento. L'aspetto più disturbante della vicenda è che - nonostante le minacce di lui - lei trovò il coraggio di raccontare quanto successo ad altre persone presenti, che minimizzarono rispondendole "ah, è solo il modo di fare di Harvey".

Erika Rosenbaum

L'attrice ha dovuto affrontare le avances di Weinstein in almeno tre occasioni. Una volta lui, irritato dal suo rifiuto a presenziare durante la sua doccia, l'ha afferrata per il collo, bloccata davanti a uno specchio e costretta a guardarlo mentre si masturbava alle sue spalle. L'attrice ricorda l'orrore e riferisce che quell'esperienza l'ha cambiata profondamente. 

Tara Subkoff

Durante una cena di una premiere nel 1990, Harvey Weinstein la costrinse a sedersi in braccio a lui. Lei rise imbarazzata, fino a quando sentì chiaramente che lui stava avendo un'erezione e scese subito dalle sue gambe. Lui le chiese di seguirlo fuori, lasciando ad intendere che dalla sua risposta dipendeva un ruolo che le era già stato informalmente promesso. 

Per il suo rifiuto Subkoff ritiene di essere stata inserita nella lista nera del produttore: false accusa di capricci sul set e altri pettegolezzi infondati ne hanno interrotto bruscamente la carriera. 

Minka Kelly

A Minka Kelly è stata offerta una vita di lussi, hotel e voli da sogno, se avesse acconsentito ad essere la sua "fidanzata". 

Melissa Sagemiller

Durante la lavorazione di un film della Miramax, l'attrice venne chiamata nella camera d'albergo di Weinstein e le venne proposto il solito massaggio, che rifiutò. Weinstein allora bloccò col proprio corpo la porta d'uscita e disse che l'avrebbe lasciata passare solo se lo avesse baciato. Poi le prese con forza la testa e la costrinse a farlo, commentando che finché lei gli avesse obbedito, tutto sarebbe andato per il meglio. 

Sophie Dix

L'attrice inglese, allora 22enne, venne invitata in hotel per vedere assieme il girato del film in corso di produzione. Qui lui tentò di bloccarla a terra e cominciò a spogliarla e palparla nelle parti intime. Approfittando della proprio robusta corportatura, Dix riuscì a farlo spostare e chiudersi in bagno. Quando trovo il coraggio di riaprire la porta, lo trovò intento a masturbarsi, mentre guardava nella sua direzione. Riuscì a fuggire solo quando sentì che era arrivato l'addetto del servizio in camera. 

Florence Darel

Weinstein proposte all'attrice francese - con una nascente carriera internazionale negli anni '90 - di diventare sua amante e veder decollare la sua carriera negli Stati Uniti. Lo fece in una suite del Ritz Hotel, mentre nell'altra stanza c'era sua moglie. 

Claire Forlani 

Dopo aver rifiutato per molto tempo di parlare della vicenda, l'attrice racconta che quando aveva 25 anni respinse in cinque diverse occasioni gli assalti di Weinstein. Ci sono state le solite proposte di massaggio e le solite vanterie su attrici che avevano obbedito ed erano diventate famose. Per sfuggirgli l'attrice ha dovuto letteralmente accucciarsi o strisciare fuori dalla sua portata. 

Kate Beckinsale

Quand'era solo 17enne, Kate Beckinsale ricevette la proposta di massaggio da un Weinstein in asciugamano. Lei mormorò che il giorno dopo aveva scuola e fuggì. Il particolare più raccapricciante è che anni dopo lui le chiese come fosse andata a finire quella notte: non riusciva a ricordarsi se avesse abusato di lei oppure no. 

L'attrice Kate BeckinsaleHDGettyImages
L'attrice Kate Beckinsale venne avvicinata da Weinstein quando era ancora minorenne

Cara Delevingne

L'attrice, attrice e di recente scrittrice racconta di un meeting finito pericolosamente. Dopo la discussione di lavoro, Weinstein cominciò a raccontare di tutte le attrici con cui aveva avuto rapporti sessuali e a cui aveva regalato carriere da sogno. Delevingne chiese subito se la sua auto fosse già arrivata, ma l'assistente di Weinstein disse di no e la invitò a seguirlo nella sua stanza d'albergo.

Delevingne fu inizialmente rassicura di trovare nella stessa un'assistente donna, ma a quel punto Weinstein le intimò di baciare la sconosciuta, che cominciò a interagire sessualmente col produttore. Disgustata e impaurita, la modella annunciò che se ne andava. Lui la accompagnò alla porta e tentò per l'ennesima volta di baciarla.  

Léa Seydoux

Durante un incontro di lavoro, Seydoux notò che il produttore cominciava a farle delle avance ed ebbe paura, perché tutte le donne del mondo dello spettacolo avevano paura di lui: la sua fama lo precedeva. Le cose sono precipitate quando l'assistente è uscita dalla stanza: l'attrice francese di Spectre, dapprima intimorita di contrariarlo, ha dovuto lottare disperatamente per evitare i suoi baci e i suoi tentativi di rapporto. Era grasso e forte: ho dovuto davvero ricorrere alla violenza per riuscire a scappare, ha poi rivelato. 

L'attrice francese Léa SeydouxHDGettyImages
Léa Seydoux ha dovuto ricorrere alla forza per sfuggire a Weinstein

Gwyneth Paltrow

Allora giovanissima protagonista in Emma, Gwyneth Paltrow viene invitata alla solita riunione nella stanza d'albergo e le viene chiesto il ricorrente massaggio. Giovane e appena messa sotto contratto, Gwyneth Paltrow rimase pietrifcata di fronte alle parole del produttore.

Angelina Jolie

L'attrice di Changeling e Tomb Raider non vuole scendere nei dettagli, ma precisa di non aver mai fatto mistero di cosa pensasse del produttore. Ho avuto una brutta esperienza con lui e da allora ha deciso che mai più avrebbe lavorato in un suo film. Persone del genere non dovrebbero essere mai tollerate, in nessuna nazione al mondo.

Ashley Judd

L'attrice aveva già raccontato la sua esperienza nel 2015, senza fare il nome del suo molestatore. Alla luce delle testimonianze delle colleghe, la firma è inequivocabile: suite in un hotel di Beverly Hills, colazione di lavoro che si trasforma in una richiesta di massaggi e docce bollenti. 

Judd ricorda soprattutto l'insistenza del produttore, che appariva esperto nel porre domande, nel forzarla ad accettare almeno una delle sue proposte. Dopo una serie di no infinita, l'attrice riuscì a lasciare l'albergo.

Rose McGowan

Già nel 2016 l'attrice aveva parlato di un segreto di Pulcinella in quel di Hollywood, di un violentatore seriale di cui tutti sapevano e nessuno parlava. Lei non poteva fare noi, vincolata dall'accordo di segretezza ottenuto dopo una causa con Weinstein stesso, che la violentò nel 1997. 

McGowan riuscì a far pubblicare una registrazione audio in cui Weinstein ammetteva di aver tentato di abusare di una modella di nome Ambra Battilana Gutierrez.

Heather Graham

Ad inizio millennio il produttore chiamò l'attrice nel suo ufficio, le mostrò una pila di copioni e le disse che poteva scegliere in quale dei suoi film essere protagonista. Il sottotesto era chiarissimo, anche perché aggiunse che sua moglie era d'accordo che lui avesse rapporti con altre donne quando era fuori città. 

Dopo essere stata invitata a un nuovo meeting, Graham chiese a un'amica di accompagnarla, perché non si sentiva al sicuro. Quando l'altra donna dovette darle buca, lei cancellò l'appuntamento. Weinstein non si arrese, mentendole e dicendole che l'amica era già arrivata e che la stavano aspettando, nella speranza che cadesse nella sua trappola. 

Tomi-Ann Roberts

L'attrice venne avvicinata da Weinstein quando ancora faceva la cameriera in un ristorante. Lui le propose un'audizione, a cui si fece trovare nudo. Le disse che il suo provino sarebbe venuto molto meglio se anche lei si fosse svestita, perché la parte avrebbe potuto prevedere una scena a seno scoperto.

Rosanna Arquette

Invitata nella sua camera d'albergo per ritirare un copione, l'attrice lo trovo con la solita salvietta a coprire le parti intime. Weinstein le prese la mano e tentò di costringerla a toccargli il pene, raccontandole di altre due attrici con cui aveva fatto sesso. Lei se ne andò, sbottando che lei non lo avrebbe mai fatto. 

Katherine Kendall

L'attrice ha rivelato di essere stata letteralmente inseguita da Weinstein per alcuni minuti nella stanza d'albergo in cui si stava svolgendo una riunione di lavoro. Lui tentava d'intrappolarla e spingerla contro il muro. 

Judith Godrèche

Invitata ad un incontro durante il Festival di Cannes, l'attrice francese racconta di essersi ritrovata all'improvviso Weinstein davanti, che le chiedeva un massaggio e tentava di toglierle il maglione di dosso. Se ne è andata subito dopo. 

Dawn Dunning

Predatorio con attrici ma non solo: alla costumista Dunning venne chiesto di accettare di fare sesso a tre con lui, in cambio di un contratto per tre film. Lei gli rise in faccia e lui replicò che mai avrebbe fatto carriera, perché quello era il solo modo.

Emily Nestor

Mentre lavorava come neoassunta alla Weinstein, l'assistente ricevette la solita proposta di divertirsi con lui e diventare la sua fidanzata, in cambio di un trasferimento all'ufficio di Londra. Pare che il produttore precisò di non aver mai avuto bisogno di drogare le attrici che avevano fatto sesso con lui, perchè "non sono come Bill Cosby". 

Secondo un memo dell'epoca di recente riemerso, l'atmosfera negli uffici di Weinstein e Miramax era tossica. Nestor ricorda: quella riunione è stata l'ora peggiore della mia vita. 

Laura Madden

Impiegata alla Weinstein, riporta di aver ricevuto richieste di massaggio più volte: Weinstein a suo dire era particolarmente manipolatore, in grado di far sentire la vittima come colpevole o complice. 

Zelda Perkins

Lavorò come assistente di Weinstein nel 1998 e alla fine decise di affrontarlo: di fronte al suo ultimatum (o la pianti di trattarmi così o ti denuncio), Weinstein batté in ritirata e le propose un risarcimento in cambio del suo silenzio. 

Lucia Evans

Invitata nell'ufficio di Tribeca, Lucia Evans venne costretta a fare del sesso orale al produttore. Lui la tenne ferma e riuscì a imporsi con la forza, mentre lei terrorizzata lo implorava di non costringerla a farlo. 

Asia Argento

Negli anni '90 era una giovanissima attrice italiana in ascesa, che venne invitata a una festa sulla riviera francese. Si rivelò essere l'inizio di un incubo: lui la accolse in asciugamano, l'assistente che l'aveva accompagnata si dileguò e lui le propose un massaggio. Titubante e spaventata, Argento venne costretta ad aprire le gambe e a subire sesso orale, mentre ripeteva di lasciarla in pace. 

Consapevole del suo potere e annichilita da quanto successo, Asia Argento continuò a intrattenere una relazione lavorativa con lui: "dopo che mi ha stuprata, ha vinto. In sua presenza mi sentivo sempre debole e stupida, non riuscivo a ribellarmi."

L'attrice italiana Asia ArgentoHDGettyImages
Asia Argento, stuprata e poi insultata dai media italiani: un caso di victim blaming davvero vergognoso

Mira Sorvino

Dopo aver subito suo malgrado un indesiderato massaggio alle spalle, Sorvino si vide piombare il produttore in casa, in piena notte. Gli disse che il suo fidanzato stava rincasando e lui se ne andò, credendo a quella bugia. La sua carriera però subì un brusco stop subito dopo: Sorvino è convinta che sia dovuto proprio al rifiuto delle sue avance.

Emma de Caunes

Con la scusa di recuperare la copia del libro di cui si stava discutendo l'adattamento, Weinstein invitò l'attrice nella sua stanza. Ne uscirà poco dopo nudo e con un'evidente erezione, ingiungendole di sdraiarsi sul letto come avevano fatto tante attrici prima di lei. 

Nei giorni successivi al suo rifiuto e alla sua fuga, la inseguì come un'ombra, ricoprendola di regali e dicendo che nulla era successo. 

Jessica Barth

Dopo aver rifiutato di fare un massaggio nuda al produttore in cambio di una parte, si sentì sbraitare in faccia che era troppo grassa per competere con Mila Kunis. 

Lauren Sivan

Dopo averle concesso un'intervista brillante e interessante, Harvey Weinstein attirò con l'inganno la giornalista in un locale vuoto, fece congedare lo staff e le impedì di lasciare la stanza finché lui non avesse finito di masturbarsi platealmente di fronte ai suoi occhi.

Romola Garai

Anche l'attrice di The Hour venne provinata da lui, quando era ancora 18enne. La scena del produttore in asciugamano che le apre la porta è ancora vivida nella sua memoria. 

L'attrice inglese Romola Garai HDGettyImages
Weinstein tentò di abusare di Romola Garai quando aveva solo 18 anni

Louisette Geiss

Dopo un colloquio di una trentina di minuti, Weinstein si presentò con il solito asciugamano e, al rifiuto dell'attrice, tentò di afferarla per il braccio e trascinarla in bagno, promettendole che si sarebbe "solo" masturbato.

Sarah Ann Masse

Il poliedrico talento di recitazione e commedia nel 2007 era ancora una giovane promessa in cerca della sua occasione. Pensò di averla trovata quando Weinstein le offrì un provino, che le fece rimanendo in mutande. Finita l'audizione l'abbracciò a lungo - troppo a lungo - e le sussurrò che l'amava. 

Zoë Brock

Il mostro era spalleggiato da una donna. Dopo essere stata costretta fargli un massaggio mentre era nudo, la modella si sentì dire dall'assistente di lui: 

Mi dispiace tanto. Di tutte le ragazze a cui fatto cose del genere, tu sei quella per cui mi dispiace di più. 

Louise Godbold

Weinstein non si fermò nemmeno di fronte alla responsabile di una ONG: la inchiodò a terra e tento di toccarla. Lei lo respinse con decisione ma senza esagerare, preoccupata di contrariare l'uomo più potente di Hollywood. 

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