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Come lavorare da casa evitando il burnout

Dire addio all’ufficio può sembrare un vantaggio, ma tante insidie si nascondono nel lavorare da casa: ecco i nostri consigli per organizzare la vostra giornata senza esagerare con i carichi, ma rimanendo comunque efficienti.

Donna che lavora da casa

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Lavorare da casa, oggi che grazie ai computer si può fare anche lontano dall'ufficio - è prerogativa di molti, con vantaggi - soprattutto per le mamme lavoratrici - che svantaggi - il rischio di farsi risucchiare dalle incombenze e finire a passare anche dodici ore a faticare, lontane dai propri bimbi. Molte aziende invece stanno iniziando a praticare lo smart working: per la maggior parte della settimana i dipendenti lavorano da casa, col risultato che l'efficienza è migliorata. Inoltre, molte professioni che stanno prendendo piede di questi tempi - chi lavora sul web, per esempio - possono essere svolte ovunque, grazie all’uso delle nuove tecnologie.

Nel nostro Paese, poi, ci sono anche molti lavoratori a partita iva, che gestiscono un proprio portafoglio clienti senza doversi recare in un ufficio quotidianamente. A qualsiasi gruppo di persone apparteniate, se lavorate da casa o se state pensando di cambiare vita e mettervi in proprio, sappiate che c’è anche un rovescio della medaglia. Non avere orari non vuol dire soltanto poter staccare alle 16:00 per andare a prendere i bambini a scuola, ma significa anche ritrovarsi a voler finire un incarico e andare avanti per ore extra, o ricevere proposte di lavoro oggi per domani, senza preavviso e che non si possono certo rifiutare, perché il rischio è perdere il cliente. Il miraggio di flessibilità e autonomia rischia di trasformarsi in un incubo: clienti chi chiamano a tutte le ore, serate passate al computer a lavorare e, sebbene vi ritroverete nella stessa casa con i vostri bambini, il rischio è di vederli ancora meno di prima. Ecco quindi i nostri consigli per organizzare il vostro lavoro da casa senza rischiare di venire inglobati in una spirale senza regole.

Individuate la vostra zona-lavoro

Home workingHD

È vero, non vi recherete più in un ufficio, ma ricreatevene uno a casa. Trovate un angolo dove poter mettere una scrivania e una cassettiera: a seconda del tipo che lavoro che fate, sapete voi di quanto spazio avete bisogno, ma tendenzialmente oggi si lavora con un computer, una stampante e poco altro. Individuare un luogo che simbolicamente diventerà l’ufficio fa sì che non vivrete tutta la vostra casa come luogo di lavoro, ma solo quella porzione, evitando di “portarvi a casa” (anche se a casa ci siete già!) il lavoro. La vostra giornata lavorativa inizierà quando vi siederete a quella scrivania e finirà quando vi alzerete. Sarete voi a decidere gli orari, ma quando tirerete giù la serranda (immaginaria), la vostra casa smetterà di essere il vostro luogo di lavoro, per trasformarsi nel vostro rifugio.

Pianificate

PianificareHD

I primi tempi serviranno per conoscere la vostra nuova vita lavorativa: lavorare da casa può significare fare le cose più velocemente che in ufficio, ma può anche voler dire abituarsi a interruzioni diverse (il vicino che citofona perché ha bisogno, il telefono che squilla, ecc). Dopo il primo mese, vi renderete conto di quanto tempo ci mettete a fare le cose, conoscerete i vostri nuovi ritmi e potrete così pianificare le vostre giornate. La comodità di lavorare da casa è intervallare il lavoro con alcune mansioni domestiche (mentre il computer carica un file pesante, potete far partire la lavatrice): per evitare però di trasformarvi in una trottola, organizzate con cura il vostro tempo.

Non imbruttitevi

Home working in pigiamaHD

Soprattutto in inverno, la tentazione è alta: vi svegliate, accendete il computer e, mentre sorseggiate il caffè, guardate le mail e iniziare subito a lavorare. Si fanno le 16:00 e siete ancora in pigiama, spettinati e a quel punto chi ve lo fa fare di cambiarvi? Ecco, evitate di cadere in questa pigrizia che vi porterà a imbruttirvi prima ancora che ve ne accorgiate. Stabilite una routine quotidiana: alzatevi, lavatevi, fate colazione e, come quando andavate in ufficio, cominciate a lavorare solo quando sarete presentabili. Lavorare da casa non significa dire addio a vestiti e cura di sé solo perché non si incontra nessuno.

Date un limite al lavoro

Lavorare da casa di notteHD

Non significa che poi non ci saranno emergenze o lavori che vi obbligheranno a mettere tutto in discussione e lavorare giorno e notte, weekend compresi. Ma se stabilirete un orario di lavoro e lo comunicherete ai clienti, sarete voi a valutare di volta in volta se dedicare anche il vostro tempo libero al lavoro. Avere del tempo libero non significa non impegnarsi nel lavoro, ma spesso è la valvola di sfogo che vi permetterà di sedervi il giorno dopo alla scrivania concentrati e carichi. Se lavorerete più di otto ore, commetterete errori e la qualità del vostro lavoro ne risentirà.

Stabilire degli orari significa anche comprendere una pausa pranzo durante la quale vi alzate, cucinate qualcosa e mangiate seduti al tavolo, non davanti allo schermo del computer. Anche in questo caso potranno capitare eccezioni, ma se nel 90% dei casi riuscirete a fare una pausa, le vostre giornate si riveleranno più produttive e arriverete meglio a fine giornata.

Questi sono i nostri consigli per iniziare una vita da lavoratori casalinghi senza rischiare di ritrovarvi, dopo poco, molto più stressati di quando facevate su e giù dai mezzi ogni giorno, passando metà giornata fuori casa. E voi, avete altri consigli da condividere con noi?

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