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10 segreti sugli iconici costumi di Wonder Woman

Vi sveliamo, in occasione dell’uscita dell’home video di Wonder Woman, 10 segreti sui costumi dell’eroina raccontati dalla costumista Lindy Hemming.

Una scena di Wonder Woman

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Discussa, applaudita e contestata, Diana Prince è stata una delle grandi protagoniste dell’estate.

Wonder Woman è uscito l’1 giugno 2017 e ha infiammato il box office, stabilendo dei veri e propri record e proiettando la regista Patty Jenkins verso il sequel, attualmente in lavorazione.

Wonder Woman per qualcuno è un’icona femminista, mentre per qualcun altro l’ennesimo simbolo di una cultura retrograda, con donne troppo scoperte.

Accenniamo la diatriba tra James Cameron, che accusava l’eroina di essere troppo svestita e arcaica, e Patty Jenkins, che intelligentemente ha risposto che una donna non dev’essere necessariamente “forte e coperta” per dimostrare qualcosa a qualcuno. 

Wonder Woman è stata una pellicola molto amata per la storia, per la vicenda amorosa tra i protagonisti e per il sense of humor che pervade tutto l'arco narrativo.

Ma un’attenzione particolare la meritano gli outfit del film, spettacolari e iconici, ispirati ovviamente al fumetto da cui sono state tratte le avventure di Wonder Woman.

In occasione dell'uscita dell'home video con contenuti speciali sul film, vi facciamo un piccolo regalo.

L'home video di Wonder WomanWarner Bros.
Arriva l'home video di Wonder Woman

Vi sveliamo 10 segreti sugli outfit del film, di cui si è occupata la costumista Lindy Hemming.

1 – Lunghe ricerche per gli outfit di Diana/Wonder Woman

Lindy Hemming in primo pianoLiveMint
Lindy Hemming, costumista del film

Intervistata da Fashionista, Lindy Hemming ha svelato qualche retroscena sul costume di Diana Prince.

Innanzitutto è stato un lavoro molto approfondito.

Lindy ha spiegato subito che doveva apparire chiaro che l’eroina avrebbe indossato quel costume per una precisa ragione, o missione.

Ma Diana, nella storia, si sposta in diversi contesti.

La trama inizia nella società delle Amazzoni, dove Diana vive, si comporta e si veste in un determinato modo.

Poi la ragazza arriverà a Londra, dove con Etta Candy andrà a fare shopping e procurarsi abiti più adatti per una signorina nella capitale post-vittoriana. 

Infine Diana si trasformerà in Wonder Woman, un’eroina atletica con addosso un costume che ricorda i colori della bandiera degli Stati Uniti. 

Bisognava lavorare attentamente su ognuno di questi ambiti e fare tante ricerche.

2 - La costumista aveva disegnato i costumi per altri supereroi

Heath Ledger nei panni del JokerHDWarner Bros.
Il Joker di Heath Ledger

Lindy Hemming, gallese e Premio Oscar nel 1999, ha lavorato a lungo sul comparto outfit.

Non era la prima volta che Lindy si occupava di costumi di supereroi: la professionsta aveva progettato tanti look per i cinecomic, come quelli della saga de Il cavaliere oscuro o i costumi di Lara Croft, oltre a diversi film su James Bond.

In altre parole, fu Lindy Hemming a progettare il costume del memorabile Joker interpretato da Heath Ledger.

Creare il look a un supereroe non è come vestire un personaggio di un film qualunque: la tuta, gli accessori o, in generale, l’outfit non sono casuali per i protagonisti dei fumetti.

È necessario rispettare la loro storia, creare costumi funzionali ai ruoli ma giocare anche con le forme e i colori in modo da creare veri e propri archetipi.

3 - Il costume di Wonder Woman è stato frutto di una consultazione

Una scena di Batman vs SupermanHDWarner Bros.
Wonder Woman in Batman vs Superman

Il costume di Diana, invece, Lindy Hemming ha dovuto coordinarlo con il costumista Michael Wilkinson, che stava lavorando in Batman vs Superman.

Per stabilire un outfit unitario della supereroina, Lindy Hemming ha organizzato incontri con lui e con il regista Zack Snyder.

Per mantenere una certa continuità, Lindy Hemming ha basato la creazione delle linee guida della corazza, della corona e delle armi sul lavoro di Wilkinson.

Poi ha cercato di aggiungere qualcosa di personale, che rendesse Diana e gli altri indimenticabili.

4 – Gli outfit delle Amazzoni ispirati alle società antiche

I costumi delle Amazzoni in Wonder WomanHDWarner Bros.
I costumi di Diana e delle Amazzoni

Allo stesso tempo, la costumista ha fatto ricerche sulle società arcaiche matriarcali dell’antichità e sulle guerriere descritte nella mitologia dell’Antica Grecia. Ha ricercato una bellezza stilistica che però non avrebbe dovuto sovrastare ogni cosa.

Non volevo che fossero “troppo fashion”.

Erano Amazzoni, guerriere, dovevano essere comode e scattanti.

Non era l’eleganza quello che stavo cercando. 

Limmy Hemming ha cercato anche di mantenere una continuità tematica e stilistica nel mondo di Themyscira: tutto ciò che le donne indossavano, portavano e avevano addosso era stato prodotto dalle Amazzoni e doveva rappresentare la loro civiltà.

L'armatura delle guerriere è stata realizzata in cuoio artigianale, successivamente tinto d’oro e abbellito con finiture metalliche. La costumista ha operato una scansione sul corpo degli attori in modo tale che il costume si adattasse perfettamente alla loro struttura fisica.

5 – Le Amazzoni hanno elementi che le distinguono

Il costume di Antiope in Wonder WomanHDWarner Bros.
Una scena con Antiope in Wonder Woman

Le Amazzoni, pur avendo outfit simili, non dovevano essere uguali. 

La costumista ha voluto che si distinguessero per le diverse personalità e le diverse funzioni, soprattutto nella spettacolare scena della battaglia sulla spiaggia 

Impossibile non notare Antiope, interpretata da Robin Wright, che nel film compie un sacrificio estremo per salvare Diana.

Il Generale Antiope, una guerriera imbattibile, indossava outfit scuri, con una corazza di pelli di coccodrillo e struzzo in rilievo.

L’ultima cosa che avrebbe dovuto essere era una donna delicata, come spiega la Hemming.

Sembrava che avesse cacciato e catturato animali. Una guerriera come lei è anche una cacciatrice.

Il suo aspetto era quello della “battaglia indossata”.

La madre di Diana invece, la Regina Ippolita, aveva un look più femminile, oltre a gioielli e ornamenti che ad Antiope avrebbero dato solo fastidio, nel cuore della battaglia.

6 – La sostanza contro la forma

Lo shopping di Diana a LondraHDWarner Bros.
Diana va a fare shopping

Nel film vediamo Diana Prince che cerca abiti da donna bon-ton dei primi del XX secolo in Inghilterra, nel periodo della Prima Guerra Mondiale.

Una camicia, una gonna lunga e dimessa e un paio di occhiali avrebbero dovuto contenere l’avvenenza di Diana, una qualità notata immediatamente (ovvio) da Steve Trevor. 

Diana, estremamente ingenua e proveniente dal mondo privo di pregiudizi delle Amazzoni, pronuncia una frase che suona come un messaggio sociale. 

Come fa a combattere una donna vestita così?

Gli abiti novecenteschi non sono adatti a una guerriera come lei.

Per una costumista proveniente dalla Gran Bretagna, uno studio approfondito sui costumi del 1918 deve essere stato sicuramente un’esperienza stimolante.

E, cavalcando la repulsione di Diana per quei vestiti scomodi, la costumista ha lavorato il più possibile per aggiungere dettagli, orpelli, lacci, bustini, tutto quello che avrebbe potuto ostacolare i movimenti di un’Amazzone.

È stato bello progettare tutte le cose che doveva indossare in quel momento.

La costumista si è divertita tra collari, scomode sottogonne e metri di taffetà che a Diana sembrava inevitabilmente inutile.

7 – Il costume di Diana a Londra è ispirato a una linea menswear

Una scena di Diana a LondraHDWarner Bros.
Diana Prince e gli outfit londinesi

Alla fine Diana sceglie un abito che ha un taglio decisamente maschile.

Sobrio, dalle linee definite e dai colori temperati, ha una giacca ispirata al comparto menswear, una sottoveste di cotone e una gonna lineare, che permette all’eroina di muovere (almeno le gambe) agevolmente.

In quanto al corsetto, Diana non lo avrebbe mai indossato neanche sotto minaccia.

Ha indossato quel look con degli stivaletti di stoffa, carini ma robusti.

In altre parole, con quel look “di compromesso” ispirato ai tagli maschili, Diana Prince poteva andare in guerra senza sembrare oltremodo ridicola.

8 - L'abito blu è contemporaneo

L'abito blu di Wonder WomanHDVintage Dancer, Warner Bros.
Un confronto tra l'abito di Diana e i modelli dell'epoca

L'abito blu di Diana, il maestoso look cobalto sfoggiato dalla supereroina per "infiltrarsi" a un ballo, non risponde ai canoni dei vestiti da sera indossati nel 1918.

Come mostra Vintage Dancer, che allega alcuni modelli, i vestiti eleganti dell'epoca arrivavano al polpaccio, avevano la vita alta, diversi strati di tessuti e avevano linee più contenute.

L'abito da sera di Diana invece sembra un outfit disneyano o da MET Gala.

In ogni caso, Diana lo porta splendidamente... e con una spada nascosta.

9 – Un costume leggero ma caldo

Il costume di Wonder WomanHDWarner Bros.
Wonder Woman svestita tra pioggia e fango

Il costume di Wonder Woman è storicamente noto a tutti.

Ma la Hemming ha spiegato di aver interpellato degli esperti e aver lavorato cinque mesi per adattarlo a Gal Gadot e soprattutto renderlo più leggero e comodo 

La professionista ha interpellato anche un esperto di poliuretano.

Poi, dato che l’attrice doveva girare parecchie scene sotto la pioggia e in mezzo al fango, la costumista ha progettato alcune parti in pelliccia, per tenerla calda il più possibile.

Anche i colori hanno subito un lungo processo di lavorazione, in modo che il rosso e il blu assumessero toni calibrati al punto giusto.

10 – Gli stivali sexy

Gli stivali di Wonder WomanHDDC Comics News
Gli stivali sopra il ginocchio

Anche gli stivali sopra il ginocchio di Diana sono stati ridisegnati dalla costumista in modo che avessero un aspetto sensuale e potente.

È stato aggiunto anche un piccolo tacco, su cui si è polemizzato, ma la costumista ha ragionato molto sulla propria idea.

Un eroe perfetto è alto, robusto, muscoloso e ha “gambe così lunghe che non finiscono mai”. Slanciare la Gadot, già statuaria, è stata una scelta obbligata per rendere Wonder Woman una vera… donna delle meraviglie.

La linea dei calzari è stata ridisegnata da Lindy come quella di una calzatura sporty-fashion.

Nel tacco, secondo la costumista (come la regista e come l’attrice stessa, che ha indossato quegli stivali anche a una première) non c’è nessuna messa in discussione del concetto di empowerment femminile.

Una scena di Wonder WomanGiphy
Wonder Woman è un simbolo di empowerment

Per essere forte e coraggiosa, una donna non ha bisogno di coprirsi e indossare scarpe poco appariscenti.

Questo sembra essere il messaggio femminista che arriva da Wonder Woman, un film più al passo con i tempi di quanto possa sembrare.

Che ne dite? Vi sono piaciuti i costumi di Wonder Woman?

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