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Wonder Woman: la nostra intervista a Patty Jenkins

La regista del cinecomic al femminile Wonder Woman, Patty Jenkins, ci svela come si è avvicinata al progetto, come è nata la sua attrazione per la supereroina DC e cosa ne pensa... del lavoro svolto.

Patty Jenkins

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È la regista di Wonder Woman, cinecomic prodotto dalla Warner Bros campione di incassi in tutto il mondo, e sarà la regista del suo sequel. Parliamo di Patty Jenkins, director che ha saputo portare in sala una storia femminile dura e difficile come quella della protagonista di Monster Aileen Wuornos (prostituta e serial killer il cui personaggio è valso l’Oscar a Charlize Theron) e adattare con efficacia per il grande schermo quella della principessa delle Amazzoni Diana.

In occasione dell’uscita di Wonder Woman in edizione Home Video, abbiamo potuto scambiare alcune battute con la Jenkins, donna e artista che non crede nel femminismo estremo e ha saputo tenere testa a James Cameron, altro grande narratore di eroine del cinema. Patty ha una sua visione della potenza femminile: per essere toste, le donne non deve essere necessariamente danneggiate, infelici o disperate. Per Patty, Wonder Woman è un’icona di genere perché sa trasmettere la forza attraverso la grazia, la stabilità e gli ideali. Ecco cosa ci ha raccontato.

La regista Patty JenkinsHD

Perché ti sei fatta coinvolgere nella realizzazione di Wonder Woman?
Perché mi piacciono le storie di supereroi, e il motivo per cui le amo è che credo fermamente nel valore delle storie: con esse raccontiamo le vite di persone incredibili che possono ispirare gli altri. È interessante notare come le figure più ispiratrici di solito emergono dalla religione e dalla mitologia, tramite loro processiamo le lotte universali che affrontiamo tutti nella vita, che sono comuni a tutta l'umanità. Basti pensare alla mitologia greca. Per gli USA è diverso, non abbiamo una storia abbastanza antica né un’unica religione e quindi i supereroi sono la versione americana della mitologia del vecchio mondo, assolvono alla stessa funzione. Per questo mi interessava molto Wonder Woman.

C'è qualcosa che avresti voluto cambiare del film?
Se ci ripenso adesso ti direi... quasi tutto! Ho dovuto fare pace con milioni di piccole cose che ho pensato di cambiare ogni volta che partecipavo a una proiezione di Wonder Woman. Alla fine mi sono costretta a non pensarci più perché mi rovinavo la vita. Ci sono anche scene di cui sono estremamente fiera, due in particolare. La prima è quella nella terra di nessuno: in quel momento non stiamo solamente mostrando la forza, il coraggio, la potenza e tutte le qualità di Wonder Woman, ma anche la sua catarsi. La seconda scena è quella della nave dove Diana e Steve sono soli. La amo perché penso che sia magica: quel tipo di magia non sai mai quando puoi davvero riuscire a crearla, puoi solo coglierla quando hai la fortuna che accada, e poi ringraziare che sia successo.

Patty Jenkins e Gal Gadot sul set di Wonder WomanHD

C’è ancora qualcuno che si stupisce del successo del film…
Si stupiscono e vogliono capire il perché. Mi sono sempre interrogata sul fatto che bisogna cercare una spiegazione alle cose che succedono. Trovo ancora più strano che si voglia trovare una razionalizzazione nell'arte. Ci sono sempre persone che cercano di essere pragmatiche nei suoi confronti, è il processo che ritengono necessario per renderla qualcosa di fruttuoso, ma l'arte non funziona così, non si può giudicare tutto con il metro del ritorno economico. Hollywood non l’ha ancora capita nonostante tutte le milioni di volte che un film giudicato senza speranza è diventato un clamoroso successo.

Eri preoccupata del riscontro del pubblico e della critica?
Mentre giravo no, poi sì, molto! Adesso, però, se mi soffermo a riflettere non riesco a pensare a un'altra persona che sarebbe stata più adatta di me a cimentarsi con questo progetto. Io ci tenevo di più! Ciò mi ha reso molto sicura del fatto che non avessi scelta, dovevo farlo io e basta!

Dietro le quinte di Wonder WomanHD

Quali pensi siano le qualità che una donna forte e indipendente deve avere oggi?
Io credo che i diversi stadi del femminismo siano stati fondamentali per quello che hanno permesso alle donne di conquistare, ma siamo arrivati al punto che una donna per essere una vera donna debba essere dura, tosta, non debba avere figli, non debba portare i tacchi alti o cose del genere. Wonder Woman insegna che si può essere incredibilmente potenti e al contempo femminili, e che una donna abbia il diritto di accogliere tutto lo spettro di sfumature che vuole.

Ci sarebbe un altro supereroe che ti piacerebbe portare al cinema?
Vado pazza per Superman, è l'altro mio supereroe preferito. Mi piace così tanto perché è pulito, limpido, rappresenta la versione migliore dell'umanità. Adoro Wonder Woman ma se avessi dovuto scegliere tra i due sarebbe stata dura!

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