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Uno studio rivela il legame tra primo ciclo e salute femminile

Uno studio pubblicato su BMC Medicine ha dimostrato che esiste un legame tra il primo ciclo e la mortalità femminile. A quanto pare ad essere più longeve sono le donne che lo hanno avuto dopo i 15 anni.

Un gruppo di donne con il fiocco rosa della ricerca

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L’età in cui si è avuto il primo ciclo mestruale può incidere sulla salute delle donne e di conseguenza sulla loro vita media. A dirlo è un recente studio pubblicato sul sito di BMC Medicine che ha preso in esame svariati fattori tra cui l’arrivo delle prime mestruazioni, l’uso di contraccettivi orali, il parto e l’allattamento al seno. Tali elementi sono stati poi confrontati dai ricercatori con la salute generale dei soggetti sottoposti alla sperimentazione. Lo scopo dello studio è stato dunque quello di valutare se esiste una relazione tra la riproduzione femminile e il rischio di mortalità.

La ricerca ha analizzato 322.972 donne di età compresa tra i 25 e i 70 anni e ha preso in considerazione tutti gli aspetti inerenti la loro storia medica e in generale i fattori relativi alla loro salute. Lo studio, svolto nell’arco di tredici anni, inoltre, ha valutato, oltre agli elementi citati all’inizio, l’età in cui le donne campionate hanno avuto il primo figlio, eventuali casi di infertilità, la menopausa, gli anni di ovulazione totale.

Madre e figlia insieme sorridentiHD

I partecipanti provenivano da 23 città diverse appartenenti a 10 paesi europei tra cui anche l’Italia. I dati sulla dieta, lo stile di vita condotto, la storia medica sono stati raccolti tramite un questionario e interviste preparate ad hoc. In seguito, a conclusione dello studio, gli elementi finali necessari alla valutazione e ai calcoli statistici sono stati ottenuti consultando i registri del cancro, le schede sanitarie, gli indici di morte e, dove era possibile, tramite richieste inoltrate per posta o fatte telefonicamente alle persone coinvolte, ai medici, agli ospedali.

I risultati sono stati piuttosto sorprendenti e sotto un certo punto di vista preoccupanti, in quanto 14.383 dei soggetti studiati alla fine della ricerca era deceduto. Valutando le informazioni acquisite, è emerso che le donne più longeve sono state quelle che hanno avuto il ciclo in tarda età (dopo i 15 anni), hanno partorito, allattato al seno e usato contraccettivi orali.

Una manna porta sulle spalle la figlia piccolaHD

Tuttavia non è detto che la più alta mortalità riscontrata in queste donne sia legata solo ai fattori citati, poiché devono essere presi in considerazione tanti altri aspetti, come ad esempio la pratica o meno di attività fisica, il seguire o no un’alimentazione sana, se si è delle fumatrici o meno.

Lavagna con stetoscopio accantoHD

I dati devono essere semmai considerati il punto di partenza per sviluppare strategie efficaci volte a promuovere una salute migliore e più a lungo termine nelle donne. D’altronde è risaputo che gli eventi riproduttivi sono traguardi biologici fondamentali nel sesso femminile e sono sempre associati a profondi cambiamenti fisiologici ed endocrinologici, quindi non vanno trascurati.

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