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Guerriere vichinghe: analisi del DNA ne confermano l'esistenza

I resti di un militare vichingo furono rinvenuti oltre un secolo fa, ma solo di recente si è pensato che si potessero trattare di quelli di una donna.

Katheryn Winnick nei panni di Lagertha nella serie Vikings

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Quando pensiamo ai vichinghi immaginiamo molto probabilmente uomini rudi, con la barba lunga ed intrecciata e l’elmo con le corna. Anche la formidabile Lagertha - la valchiria interpretata da Katheryn Winnick della serie Vikings - è dopotutto un caso abbastanza isolato di leader vichinga guerriera. Ed in fin dei conti, un'altra invincibile soldatessa come Lady Brienne di Il trono di spade appartiene ad un mondo fantastico. Evidentemente, gli stessi pregiudizi sono radicati un po’ ovunque.

Per oltre 130 anni, infatti, i ricercatori hanno ritenuto che il guerriero vichingo e capo militare i cui resti erano stati trovati in Svezia fosse un uomo. Ora invece delle nuove analisi del DNA hanno dimostrato che questo antico ufficiale militare di alto livello fu in realtà una donna.

L'immagine di un guerriero uomo in una società patriarcale è stata rinforzata dalle tradizioni di ricerca e preconcetti contemporanei. Ergo, il sesso biologico dell'individuo era stato dato per scontato.

Questo è quanto hanno scritto i ricercatori nel documento pubblicato nell’American Journal of Physical Anthropology. I resti erano stati scoperti nel villaggio di Birka, in Svezia, dall’archeologo Hjalmar Stolpe negli anni ‘80 nel 1800 ma sottoposti ad analisi solo di recente, grazie all’interessamento di Anna Kjellstrom, un’osteologa della Stockholm University che, mentre stava studiando il corpo del vichingo per altri motivi, notò che gli zigomi erano più delicati di quelli di un uomo, e che le ossa del bacino erano tipicamente femminili. Insospettita, la dottoressa ha continuato a studiare il corpo, convincendosi sempre più della sua teoria, ora confermata dall’analisi del DNA.

Accanto alle spoglie in questione erano poi stati rinvenuti una spada, un'ascia, una lancia, frecce capaci di perforare un’armatura, un pugnale, due scudi, e due cavalli. Tutti questi elementi avevano fatto pensare che il corpo sia appartenuto ad un guerriero. Gli altri oggetti trovati attorno al corpo fanno ritenere che questo guerriero fosse un ufficiale di alto livello nell'esercito. Spiega infatti Charlotte Hedenstierna-Jonson, un’archeologa dell’università svedese di Uppsala, al giornale svedese The Local.

Disegni che rappresentano una tomba vichinga
Un'illustrazione di Þórhallur Þráinsson di come doveva presentarsi la tomba

Oltre all'equipaggiamento da guerriero seppellito insieme a lei, aveva con sé una specie di plancia da gioco, o un oggetto usato per provare le tattiche di battaglia e le strategie, il che indica che lei è stata un leader militare di particolare importanza. Molto probabilmente pianificava, conduceva e prendeva parte alle battaglie.

La misteriosa guerriera era alta circa un metro e settanta, e doveva avere poco più di 30 anni al momento della morte: un mistero come non vi sia traccia di donne in posizioni di comando nella cultura vichinga, quando esistono prove del genere. La stessa dottoressa Hedenstierna-Jonson non ritiene però che questa scoperta da sola sia sufficiente a rimettere in gioco la concezione patriarcale che abbiamo di quella civiltà, eppure... nessuno ora potrà farci smettere di fantasticare su una Lagertha in carne ed ossa!

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