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Autography: l’app che crea graffiti digitali e combatte i vandali

Dopo un attento restauro, Firenze dichiara guerra ai vandali e lancia l’app Autography, che permette di creare graffiti digitali e salvaguardare i marmi della cupola del Brunelleschi.

Un graffito digitale

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Di sicuro vi sarà capitato diverse volte: andate a visitare un importante monumento storico-artistico e, guardando bene, vi rendete conto che diverse persone prima di voi l’hanno vandalizzato, incidendo o scrivendo su marmo e pietra il loro nome o qualche frase.

Questi atti vandalici rovinano il nostro patrimonio, e così Firenze ha lanciato un’idea semplice e geniale, che non vuole combattere questo fenomeno, bensì dargli il giusto spazio dove esprimersi. Chi vorrà lasciare un segno del proprio passaggio sulla cupola del Duomo di Firenze, potrà lasciare un messaggio digitale e, inoltre, per 2,50 euro, spedirlo come cartolina virtuale. L’applicazione, realizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore, si chiama Autography e se da un lato vuole sensibilizzare i visitatori contro il problema del vandalismo, dall’altra regala alle persone la possibilità di lasciare traccia del proprio passaggio, senza però arrecare danno alla cupola del Brunnelleschi.

Graffito digitaleHD

I visitatori possono scaricare l’applicazione, presente sia per Android che per iPhone, e inoltre troveranno apposite lavagne digitali installate lungo il percorso di salita, con accanto un significativo cartello:

Benvenuti nel Campanile di Giotto! Da secoli conserviamo capolavori: da oggi le scritte sui muri saranno subito rimosse, ma se ci lasciate il vostro messaggio digitale lo conserveremo per sempre, come un’opera d’arte.

Proprio dall’Opera di Santa Maria del Fiore si è concentrata, negli ultimi anni, sul problema del vandalismo, organizzando un intervento di “bonifica” e pulitura: in oltre mezzo secolo, sulle pareti della salita alla cupola e al campanile del Duomo, si sono accumulate migliaia di firme e incisioni.

Graffito digitaleHD

L’applicazione è in funzione da poco più di un anno e già si contano quasi 30.000 messaggi digitali: il risultato più evidente è che, dopo la pulitura e il restauro dei muri, poche sono state le scritte apparse, opera di qualche vandalo incivile che proprio si ostina a non capire l’importanza di queste opere architettoniche. Inoltre, le opere di pulitura costano tempo: durante questi interventi, gli edifici restano chiusi al pubblico e così gli atti vandalici provocano non solo danni alla nostra memoria storica e culturale, ma anche al desiderio di molti visitatori di ammirare le opere d’arte. Ovviamente, in poco tempo, queste scritte sono scomparse e i muri sono tornati alla loro originaria bellezza.

Graffito digitaleHD

Un altro aspetto che incentiverà i visitatori a usare l’applicazione è che i loro messaggi sono scaricati e conservati nell’Archivio storico, insieme a documenti che testimoniano la vita e lo sviluppo dell’Opera di Santa Maria del Fiore. E non solo: i messaggi inviati sono visibili nell’apposita sezione del sito.

Home page di AutographyHD

Così si è espressa la Social Media Manager dell’Opera, Alice Filipponi:

Questo spostamento dal reale al digitale è il primo caso di sensibilizzazione contro i graffiti che promuove i graffiti stessi, ma in una nuova dimensione, quella del digitale.

Un'idea geniale, che sta raccogliendo un grande successo tra i visitatori e che, siamo sicuri, farà venir voglia anche a voi di lasciare una testimonianza digitale della vostra visita!

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