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Outlander 3: recensione del quarto episodio

Mentre Claire è alla disperata ricerca d'indizi, Jamie è costretto a destreggiarsi tra stalle e ricatti nel nuovo episodio di Outlander 3.

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Siamo giunti al quarto episodio della terza stagione di Outlander, e la distanza tra Jamie e Claire è diventata sempre più straziante.

Gli anni sono passati, le loro vite sono mutate eppure il ricordo che custodiscono l’uno dell’altra è presente come un macigno in ogni azione che compiono.

Vediamo cosa è accaduto in Delle cose perdute.

Claire, tra Scozia e ricerche

Nonostante per il mondo sia la Dottoressa Randall, Claire in cuor suo sente di essere una donna completamente persa.

La sua storyline finalmente riprende da dove l’avevamo lasciata nel finale della seconda stagione: accompagnata da Roger e Brianna, Claire è consapevole che Jamie è sopravvissuto alla Battaglia di Culloden e si mette alla ricerca di indizi concreti tra vecchi archivi storici per comprendere appieno che vita ha avuto Jamie dopo la sua partenza.

Purtroppo Claire non riesce a cavarne un ragno dal buco, a differenza di Brianna che – seppur invaghita di Roger – ha capito di dover dare precedenza a sua madre e accantonare tutto il resto in nome della famiglia.

Claire sbatte il libro sul tavolo con profonda rabbia
Non mollare, Claire!

La storyline di Claire in quest’episodio è stata piuttosto piatta rispetto ai ritmi a cui siamo stati abituati finora. Il conflitto interiore e la crisi esistenziale che l’hanno colpita dopo la scoperta di Jamie sono piuttosto lampanti e genuini, così come il timore di Brianna all’idea di poter perdere la madre nel caso riuscisse a ricongiungersi con Jamie. Come farà a tornare indietro da lei? O meglio, e se non volesse più fare ritorno?

A quanto pare dovremo pazientare ancora un po’ per quest’eventuale dinamica poiché Claire, amareggiata dinanzi la sconfitta, è costretta a tornare a Boston con un pugno di mosche (esattamente come il povero Roger che, però, è costretto a restare seppur da solo).

Brianna bacia appassionatamente Roger
Un bacio d'addio?

Jamie, tra stalle e inospitali giacigli

Accolto a Helwater grazie alla profonda amicizia di John Grey, Jamie si è improvvisamente trasformato nello stalliere Alex MacKenzie. Celando il suo oscuro passato ai nobili di casa, Jamie purtroppo non può camuffare la sua natura scozzese (i suoi capelli rossi sono un faro nel buio) e viene costantemente infangato per questo. La sua routine da servo viene disturbata dall’arrivo di Geneva Dursenay, nobildonna di corte dall’animo peperino con l’inclinazione al ricatto.

Non possiamo darle torto: chiunque farebbe pensieri impuri trovandosi Jamie davanti, soprattutto una giovane donna promessa in sposa a un uomo con il triplo dei suoi anni.

Geneva viene introdotta come un personaggio di grande spessore la cui importanza si è consumata come la fiamma di una candela. La sua arroganza è stata presto sostituita dal bisogno urgente di sentirsi viva tanto da chiedere aiuto (sotto ricatto) a Jamie per consumare insieme la sua prima esperienza sessuale.

Jamie si spoglia davanti a Geneva
Spogliarello in corso

Ma ciò che ci chiediamo dinanzi questa scena è: era veramente necessario? Certo, Jamie non ha fatto alcun voto di castità e la sua virilità è già stata messa alla prova nel secondo episodio con Mary la lavandaia di Lallybroch, ma era proprio necessario mostrare quel lato della storia?

La presenza di Geneva ha lasciato un marchio ben evidente nella vita di Jamie, ma soltanto perché insieme hanno concepito un figlio che Jamie non potrà mai crescere come suo: ennesima beffa dell’universo? In fondo, per quanto gli riguarda, i figli avuti con Claire non sono mai esistiti nella sua vita e aver avuto un figlio con una nobildonna che non potrà mai riconoscere è stata l’ennesima punizione divina per un uomo che dalla vita non ha mai voluto nulla se non una famiglia.

Dato importante: a Jamie viene concessa la grazia di poter tornare in Scozia, ma lui non accetta. Il perché è facilmente riconducibile all’unico figlio che abbia mai avuto. Il piccolo Willie (rimasto orfano di madre, poiché Geneva è morta in seguito a delle complicanze del parto) è solo al mondo esattamente come si sente Jamie. Ed è per questo che resta: perché vuole illudersi che Willie possa essere la sua famiglia.

Jamie abbraccia triste Willie
Padre e figlio

Ma così non è. Willie appartiene alla nobiltà, mentre Jamie resterà sempre un prigioniero di guerra. È rimasto al fianco del bambino il giusto per vederlo crescere, insegnargli ad andare a cavallo e per averci i primi litigi, ma Jamie non può restare al suo fianco. Per il bene del bambino, deve andar via.

Affidato dalle amabili cure di John Grey (il quale, pover’uomo, nonostante l’omosessualità latente è costretto a prendere in sposa la giovane Isobel Dursenay per non restare per sempre da solo), che ha avuto l’accortezza di rifiutare la proposta indecente di Jamie (che ormai sembra averci fatto il callo alle violenze sessuali, cosa del tutto inconcepibile), Willie non ha accettato la partenza di Jamie e fino all’ultimo istante ha cercato di convincerlo.

La scena in camera di Jamie è stata straziante esattamente come la sua partenza in sella al cavallo. Jamie ha dovuto abbandonare di sua spontanea volontà per la seconda volta un pezzo del suo cuore, un tassello della sua famiglia, con la consapevolezza di non poterlo rivedere mai più.

Jamie a cavallo che va via
L'ennesimo addio

Delle cose perdute: traiamo le somme

Questo quarto episodio ci ha portato avanti nella vita di Jamie con un balzo temporale significativo che potrebbe averci riavvicinato alla linea temporale di Claire. La donna in questione è pronta a lasciarsi alle spalle l’unico spiraglio di speranza concessole da Roger, ma sarà proprio lo storico scozzese a riaprirlo? Magari con altre indagini?

Siamo giunti al quarto episodio di Outlander e siamo ancora in febbricitante attesa per l'incontro struggente tra Claire e Jamie. Sapere che si rincontreranno rende questi episodi dolci e amari al tempo stesso: per quanto desideriamo vederli riuniti, non possiamo fare a meno di apprezzare il periodo che hanno vissuto ognuno per conto proprio, confrontandosi con il proprio dolore e con un amore ben radicato che neanche il tempo è riuscito a scalfire. Il detto “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” in questo caso non ha funzionato.

Una delle note positive di questo episodio? Vedere Jamie irritarsi come non faceva da tempo e gettare poco carinamente Geneva nel fango. Se non è galanteria questa!

Jamie getta Geneva nel fango
Che classe!

Cosa ne pensate di questo nuovo episodio? Credete che la scena di sesso tra Jamie e Geneva sia stata necessaria ai fini della trama? E cosa ne pensate del fatto che Jamie abbia avuto un figlio con un'altra donna?

Outlander torna con il quinto episodio Libertà e whisky venerdì 27 ottobre alle ore 21:00, solo su FoxLife.

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