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Google rimuove da Maps il conteggio delle calorie dopo le critiche

L’esperimento salutista di Google Maps non ha funzionato: niente più calcolo delle calorie bruciate per ogni camminata dopo un'ondata di accuse di fat-shaming.

Un'illustrazione del logo di Google Maps su uno smartphone ed un cupcake

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Google Maps è uno dei navigatori più apprezzati tra quelli disponibili per smartphone, e gli sviluppatori sono in costante ricerca di nuove funzioni che possano arricchirlo efficacemente: da quella pensata soprattutto per i ciclisti che stima l’altitudine di un luogo, a quella che permette di visualizzare video dei luoghi che vengono ricercati, all’ultimissima, ovvero la possibilità di esplorare addirittura lo spazio. Tutte iniziative molto apprezzate dagli utenti, ma non sempre Google fa centro. Di recente, infatti, il gigante della tecnologia aveva lanciato un esperimento rivolto esclusivamente a chi avesse un iPhone, grazie al quale, assieme ad ogni usuale informazione sulla lunghezza, durata e percorso di un itinerario a piedi, veniva visualizzata anche la quantità di calorie bruciate, accanto ad un'icona a forma di cupcake rosa.

Nonostante l’intenzione di aiutarci a vivere una vita più sana non sia da condannare, e nonostante la stessa funzione sia presente in Citymapper, il navigatore più popolare in UK, quell’icona con il cupcake rosa ed il conteggio delle calorie di Google Maps ha generato un caso mediatico: gli utenti si sono riversati sui social per condannare la funzione, lasciando un feedback così negativo che Google si è affrettato a rimuoverla.

La versione di prova aveva anche già diffuso un aggiornamento che indicava quanti mini cupcake una persona avrebbe potuto consumare se avesse scelto di fare il percorso a piedi invece che guidando. La rete ha vissuto il tutto come un ulteriore affondo del fat-shaming.

Grazie per prendere in giro il mio consumo di mini cupcake, Google Maps!!!

Il problema maggiormente lamentato è stato il fatto che un’informazione del genere è potenzialmente dannosa per persone con disordini alimentari.

C’è una ragione se non conto le calorie, avere accesso a quei numeri mi fa sentire in pericolo.

Ora che la notizia della rimozione si sta diffondendo, non mancano coloro che ritengano si tratti di una reazione eccessiva. Secondo voi chi ha ragione?

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