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Victim Blaming: Mayim Bialik commenta il caso Weinstein ed è polemica

Anche Mayim Bialik di The Big Bang Theory ha detto la sua su quanto sta accadendo a Hollywood dopo le denunce per molestie rivolte al producer Harvey Weinstein. Le sue dichiarazioni, però, stanno facendo molto discutere.

Primo piano di Mayim Bialik

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Continuano gli strascichi del caso Weinstein.

La bufera che ha travolto il noto produttore Harvey Weinstein - denunciato da oltre 30 attrici per molestie e violenza sessuale - ha dato il via a un interminabile sequela di botta e risposta nel mondo dello showbiz (e non solo).

Sono tanti i personaggi dello spettacolo che si sono esposti pubblicamente contro Weinstein e le sue malefatte, ma purtroppo anche in questo caso non mancano le polemiche.

La folla si è divisa tra chi difende a spada tratta le vittime - condannando l'omertoso sistema di sottomissione al potere e di prepotenza che da anni vige a Hollywood - e chi, invece, le colpevolizza per non aver parlato prima e, in sostanza, per aver avuto paura.

L'increscioso fenomeno del Victim Blaming è un amaro risvolto della medaglia - una sorta di 'oltre il danno, la beffa' - che in queste ore sta facendo molto discutere in rapporto allo scandalo Weinstein.

Mayim Bialik in una sua recente apparizione sul red carpetHD

Un interessante spunto di riflessione arriva dalla polemica che ha coinvolto Mayim Bialik, attrice di The Big Bang Theory, dopo che il New York Times ha pubblicato un suo editoriale inerente al problema del sessismo e delle molestie a Hollywood.

La protagonista della serie TV cult anni '90 Blossom ha criticato aspramente il sistema hollywoodiano.

Non mi sono mai sentita molto a mio agio all'idea di essere parte di un’industria che vede la donna come un oggetto. Ho imparato in fretta che le ragazzine con occhioni da cerbiatta vengono favorite dagli uomini potenti che decidono a chi spetti un determinato ruolo in un film o in un altro. La bellezza e il sex appeal sono sempre stati premiati e vengono prima di tutto.

La Bialik si sente totalmente estranea a questo sistema.

Mia madre non mi ha mai permesso di truccarmi o di farmi le unghie. Mi ha sempre incoraggiato a essere me stessa alle audizioni e io personalmente non ho mai lasciato che gli uomini mi chiamassero 'piccola' o mi chiedessero un abbraccio. Mi vesto in modo semplice e non flirto con gli uomini.

Ecco come Mayim ha chiosato il suo intervento:

Donne, se non siete esteticamente perfette, come me, sappiate che è pieno di uomini che vi reputeranno ugualmente irresistibili e che vi tratteranno con rispetto e amore. La parte migliore va cercata dentro di noi. Non c’è bisogno di farsi palpeggiare o di andare in una stanza d’albergo.

Le parole dell'attrice sono sembrate stonate alle orecchie di molti. Il suo proverbiale sarcasmo, in questo caso, non è stato apprezzato dal pubblico che ha reputato poco delicato il suo atteggiamento nei riguardi delle vittime di Harvey Weinstein.

In molti si sono chiesti cosa lei volesse intendere: vestirsi in modo provocante giustifica la molestia? Essere una donna che tiene al proprio aspetto autorizza in qualche modo gli uomini a tentare un approccio non gradito o addirittura a imporre un rapporto sessuale?

Mayin Bialik ha deciso di difendersi dalle accuse su Twitter, negando categoricamente di essersi in qualche modo schierata contro le vittime.

Mi dicono che il mio articolo sul New York Times è stato molto letto e ne sono grata. Vedo anche, però, che alcune persone hanno estrapolato le mie parole dal contesto e le hanno manipolate per suggerire che – Dio me ne scampi – io incolperei le donne che hanno subito molestie sessuali per i loro abiti o comportamenti. Chiunque mi conosca e conosca il mio femminismo sa quanto sia assurdo. È molto triste vedere quanto le persone siano malpensanti, mentre io passo la mia vita a cercare di migliorare le cose per tutte le donne.

Basteranno le sue scuse a placare la tempesta?

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