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#MeToo: dopo il caso Weinstein la denuncia di molestie diventa virale

Complice l’esempio delle star che hanno trovato il coraggio di parlare degli abusi subiti da Harvey Weinstein e altri potenti, anche le donne comuni hanno deciso di denunciare mettendo in risalto le loro storie con gli hashtag #metoo e #quellavoltache.

L'attrice Alyssa Milano

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Nonostante una buona parte della stampa italiana, di penne note e di leoni da social abbiano attaccato fortemente Asia Argento, trasformandola da vittima in imputata del caso Weinstein, fortunatamente la bufera che ha travolto l’imprenditore sembra essere servita anche a dare a molte donne il coraggio di denunciare le molestie, gli abusi e le violenze sessuali di cui sono state oggetto.

Sui social, infatti, è stata lanciata una vera e propria campagna di “condivisione” a cui ha dato il via l’attrice Alyssa Milano che tramite un post ha invitato le donne a rompere, si spera una volta e per tutte, il muro di silenzio sugli abusi subiti e a raccontarli usando l’hashtag #metoo.

In Italia, è stata la stessa Asia Argento a emulare la collega e a chiedere alle altre donne di raccontare quello che, forse anche per anni, si sono tenute dentro accompagnando la loro esperienza con un #quellavoltache.

In 24 ore #MeToo è diventato un trend topic, e quasi mezzo milione di persone hanno cinguettato in merito, comprese star come Lady Gaga, Patricia Arquette e Debra Messing.

Donne comuni e note che non aspettavano altro che liberarsi dal proprio dolore taciuto e tale riscatto emotivo, questa pubblica corale ammissione, ha anche portato alcuni uomini a pentirsi di azioni fatte in passato.

A chiedere perdono e a confessare che anche loro, più volte, si sono tramutati in mostri desiderosi di trasformarci in oggetto. Un mea culpa accompagnato dall’hashtag #Ihave che non li giustifica ma, quantomeno, li rende nuovamente umani.

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