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Björk sulle molestie a Hollywood: ‘Per i registi molestare le attrici è prassi'

La cantante Björk ha confessato in un lungo post su Facebook di essere stata anche lei vittima delle avances da parte di un regista, e ha invitato le sue colleghe a parlare in modo da ‘mettere fine a tutto questo’.

La cantante Björk

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Il caso Weinstein, oltre a svelare al mondo il lato oscuro di Hollywood, sembra aver aperto un vero e proprio vaso di Pandora.

Dopo le prime denunce delle tante attrici che sono state molestate dal produttore statunitense, tra le quali spicca anche l’italiana Asia Argento, sembra che tantissime star del grande schermo abbiano trovato il coraggio di parlare delle “particolari attenzioni” di cui spesso sono state vittime da parte di uomini potenti.

Una delle ultime artiste che ha pubblicamente raccontato di essere stata oggetto di molestie è stata l’atto-cantante Björk la quale, in un lungo post su Facebook, ha scritto:

Mi è stato subito chiaro – quando ho cominciato a muovere i primi passi come attrice – che la mia umiliazione e l’essere stata molestata fosse la normalità imposta dal regista e da uno staff di una dozzina di uomini che permettevano e incoraggiavano questi atteggiamenti. Ho cominciato a diventare consapevole: era una cosa diffusa che un regista potesse toccare e molestare le sue attrici quando voleva e che le istituzioni del cinema lo consentissero.

Fortunatamente Björk, grazie alla sua forza, alla solidarietà del suo team e alla consapevolezza di non aver nulla da perdere non coltivando alcuna ambizione come attrice, è riuscita a placare “le voglie” del cineasta, ma comunque ha voluto rendere partecipe il mondo della sua storia come monito per le sue colleghe:

Ci sono speranze. Spero che questa testimonianza riesca ad aiutare tutte le attrici e gli attori. Mettiamo fine a tutto questo. C’è un’ondata di cambiamento nel mondo.

Che ne pensate delle parole di Björk? Anche voi credete che il caso Weinstein, nella sua atrocità, sia il primo passo verso un cambiamento?

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