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Il caso Weinstein: parlano George Clooney e Rose McGowan

Il caso delle molestie sessuali inflitte da Harvey Weinstein a diverse donne sta facendo discutere: ecco come la pensano George Clooney e Rose McGowan.

Un collage tra Harvey Weinstein, Rose McGowan e George Clooney

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Da qualche giorno a Hollywood aleggiano sgomento e costernazione per la bufera mediatica che ha travolto Harvey Weinstein, famoso produttore e fondatore della casa di distribuzione Miramax, per una serie di violenze sessuali e molestie inflitte a giovani attrici e modelle.

Ad aprire le denunce è stata un'inchiesta di New Yorker condotta da Ronan Farrow, figlio di Mia Farrow e Woody Allen, che ha coinvolto una lunga lista di donne molestate da Weinstein.

I nomi delle star molestate da Weinstein hanno sorpreso, da Asia Argento ad Angelina Jolie, da Gwyneth Paltrow a Cara Delevingne fino ad arrivare alle modelle arrivate a Hollywood per intraprendere la carriera di attrici.

Ora il produttore è stato licenziato e abbandonato dalla moglie, ma le polemiche non si placheranno molto presto.

Sul caso sono intervenute diverse personalità di Hollywood: non solo donne vittime delle imboscate di Weinstein, ma anche attori che per anni hanno lavorato nei suoi film e oggi si dicono costernati, come George Clooney.

George Clooney: dall'amicizia allo sgomento

Clooney ha un solo aggettivo per definire i contorni del personaggio di Weinstein, alla luce delle recenti rivelazioni.

Indifendibile.

Eppure George Clooney e Weinstein erano amici da tanti anni, da 20 anni. E l'attore e regista gli deve tutto.

Mi ha dato il primo ruolo di attore in Dal tramonto all'alba e il primo lavoro da regista con Confessioni di una mente pericolosa.

I due erano molto vicini.

Abbiamo cenato insieme, abbiamo condiviso chiacchiere e discorsi. Ma non ho mai riscontrato in lui questo comportamento.

George Clooney e Harvey Weinstein in una foto insieme
George Clooney e Harvey Weinstein si conoscono da 20 anni

In realtà Clooney aveva sentito delle voci che parlavano di giovani attrici che erano passate dalla scrivania (o dal letto) di Weinstein per avere delle parti, ma non aveva creduto alle dicerie.

Pensavo fossero le solite voci per demolire le attrici, per dire che non avevano ottenuto quei ruoli per il loro talento.

In altre parole, George Clooney non sapeva niente e, ora che ha scoperto tutto, si è dissociato pubblicamente dall'amico di vecchia data.

Ho parlato con tante persone su questo argomento, e non molti ne erano a conoscenza.

Clooney ha aggiunto che le donne coinvolte avrebbero dovuto, per se stesse e le loro colleghe, parlare prima: si sarebbero risparmiate tante vittime.

George Clooney in primo pianoHD
George Clooney contro l'amico di vecchia data

Eppure qualcuno aveva cercato di mettere Weinstein spalle al muro ma non ci era riuscito: nel 2004 la giornalista Sharon Waxman, fondatrice di The Wrap, aveva condotto un'inchiesta per NY Times sui presunti abusi sessuali contro attrici e collaboratrici del produttore.

Ma le sue tesi erano naufragate per mancanza di prove e testimonianze valide.

Ora Clooney si rivolge proprio a The Wrap nell'attaccare il comportamento di Weinstein e onorare il lavoro della Waxman contro i mulini a vento.

Rose McGowan: le accuse a Weinstein e al sistema

Sul caso si è espressa anche Rose McGowan e non come semplice "opinionista" ma come persona coinvolta direttamente nei fatti.

Rose McGowan in primo pianoHD
Rose McGowan attacca Weinstein

Sanguigna e senza censure, Rose McGowan è stata una delle prime a denunciare Weinstein, che ha definito pubblicamente "un mostro".

L'attrice, che si era pronunciata anche in passato contro la voragine di abusi e ipocrisia di Hollywood, non si è limitata ad attaccare il produttore ma ha voluto sferrare un colpo deciso contro un ambiente fin troppo malato.

Su Twitter, prima che le sospendessero momentaneamente l'account "per violazione dei termini del servizio" (come ha scritto lei stessa su Instagram, senza precisare quale fosse il preciso motivo), aveva sferrato diversi attacchi.

La McGowan aveva twittato accuse contro Ben Affleck e Matt Damon, nonché contro il fratello di Harvey, Bob Weinstein, che a parere dell'attrice sapevano tutto e non avevano mai fatto nulla per tutelare le donne coinvolte.

Affleck e Damon avevano esordito con Weinstein nel film che li ha lanciati: Will Hunting - Genio ribelle.

Ben Affleck e Matt Damon a tavola insiemeHD
Ben Affleck e Matt Damon sapevano tutto?

A The Hollywood Reporter la McGowan ha dichiarato che per la Commissione a capo di The Weinstein Company è troppo comodo scaricare le responsabilità su Harvey e continuare a lavorare come se nulla fosse successo.

La pena dovrebbe essere più grave per tutti.

Invito la Commissione a dimettersi immediatamente.

New York Times ha parlato di un accordo tra Weinstein e l'attrice, stipulato nel 1997, che prevedeva il versamento di 100mila dollari alla McGowan come risarcimento dopo un episodio avvenuto in hotel al Sundance Film Festival.

Harvey Weinstein in primo pianoHD
Harvey Weinstein nella bufera

Rose McGowan di questo non ha parlato (forse per un accordo di non divulgazione) ma ha dichiarato che la struttura maschilista del potere a Hollywood va smantellata.

Gli uomini di Hollywood devono sapere che non possiedono nessuna donna.

La vicenda è ben lontana dalla conclusione e il produttore sta diventando l'emblema di un sistema malato e omertoso.

Quale sarà la prossima verità svelata?

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