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La battaglia dei sessi: i registi su Billie Jean King, paladina della parità di genere

I registi di Little Miss Sunshine, Jonathan Dayton e Valerie Faris, tornano nelle sale con La battaglia dei sessi, pellicola che racconta i retroscena dell’epica partita di tennis tra Bobby Riggs e l'icona femminista Billie Jean King.

I registi Jonathan Dayton e Valerie Faris

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Il 20 settembre del 1973 a Houston è stata giocata quella che tutti ancora definiscono “la partita di tennis più famosa del mondo”. Sul campo, infatti, si sfidavano un uomo e una donna, “il maiale maschilista” Bobby Riggs e la campionessa del mondo in carica Billie Jean King

I registi de La battaglia dei sessiHD

I registi Jonathan Dayton e Valerie Faris hanno deciso di raccontare il dietro le quinte di questa sfida, attraverso gli occhi della protagonista, nella loro ultima fatica La battaglia dei sessi, in sala dal 19 ottobre.

Il match, vinto dalla King, è ancora considerato un evento simbolo della la lotta per la parità di genere nel mondo dello sport dove, allora come oggi, il pay gap tra le giocatrici e i giocatori è abissale.

Emma Stone e Steve Carell in una scena de La battaglia dei sessiHD20th century FOX

I protagonisti del lungometraggio di Dayton e della Faris sono Steve Carell, interprete di uno straordinario Bobby Riggs, e il Premio Oscar Emma Stone che è riuscita perfettamente ad entrare nella fisicità e nella psicologia della King. Entrambi gli attori sono stati fortemente voluti dai cineasti che hanno confessato:

Erano fin dall’inizio la nostra prima scelta, e sono stati perfetti nei loro ruoli.

La battaglia dei sessi è una ricostruzione attenta di quello che è accaduto sul campo tra Riggs e la King, come ha sottolineato Dayton:

Abbiamo studiato con minuzia la partita, anche dal punto di vista della regia televisiva, e ci siamo fatti aiutare da alcuni consulenti, tra i quali spicca proprio l’allenatore di Riggs, oltre che la stessa Billie Jean che è stata fondamentale fin dalla prima fase di scrittura. Emma Stone e Steve Carell si sono allenati moltissimo ma in alcune scene abbiamo deciso di usare delle controfigure perché non volevamo cedere al CGI. Tutto quello che vedrete sul campo sono le riprese di vere e proprie partite di tennis.

Aldilà dell’impeccabile ricostruzione degli ambienti e della sfida, emotiva e fisica, tra i due tennisti, il film è un vero e proprio ritorno al passato negli anni ’70 grazie anche alla decisione dei cineasti di non girare in digitale. Ha infatti spiegato Valerie Faris:

Per noi era importante dare al film anche la giusta estetica, per questo abbiamo deciso di girare proprio come se stessimo facendo un film negli anni ’70 usando addirittura alcuni obiettivi e zoom dell’epoca.

Emma Stone in La battaglia dei sessiHD20th Century Fox

Oltre che il racconto dello storico scontro tra Riggs e King, ha dichiarato sempre la cineasta, il film è anche e soprattutto incentrato sulla storia personale e pubblica di Billie Jean una delle prime sportive che ha lottato sottolineare l’uguaglianza tra uomini e donne dentro e fuori dal campo da tennis e che ha fatto coming out, divenendo al contempo un'icona femminista e LGBT: “La cosa che ci ha attratto è stata la storia personale di Billie Jean che mentre viveva un momento difficile, in cui tentava di gestire le sue pulsioni omosessuali, continuava a combattere e rimaneva sempre concentrata sull’obiettivo”. “È stata una grande sfida” ha aggiunto Jonathan Dayton “perché volevamo che il film non fosse un film sul tennis ma un film sulla King che toccasse tante attuali tematiche, compresa quella dell’omosessualità repressa".

La lotta di Billie Jean è passata alla storia ma, oltre 40 anni dopo, ad oggi ancora le donne vengono pagate molto meno degli uomini e ammettere la propria omosessualità in molti ambienti è considerato un tabù, come ha confermato anche il regista Jonathan Dayton:

In America per la stessa mansione lavorativa, in media un uomo prende 1 dollaro e una donna 79 centesimi. Le cose stanno cambiando, sì, ma molto lentamente. Anche per quanto riguarda l’omosessualità sono stati fatti alcuni passi da gigante, in molti stati i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono legali. Eppure nello sport è molto difficile vedere coming out, soprattutto tra gli uomini. Purtroppo l’idea di “forza” in alcuni ambienti è ancora legata a un concetto di mascolinità obsoleto.

La battaglia dei sessi sarà nei cinema italiani a partire dal prossimo 19 ottobre.

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