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Niccolò Fabi, vent’anni di musica: ‘Il mio intimismo potente e minimale’

“È tempo di abitare dopo aver costruito": Niccolò Fabi ci parla della raccolta Diventi Inventi 1997 – 2017, un doppio album con brani di repertorio, rarirà e provini. All’insegna del racconto più intimista.

Diventi Inventi 1997 – 2017: Niccolò Fabi ripercorre vent’anni di vita musicale

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Ci sono artisti che a ogni incontro sorprendono e altri che si confermano. Niccolò Fabi appartiene, quasi inspiegabilmente e con delicatezza, a entrambe le categorie. La sua mitezza profonda e sensibile, la sua capacità di dare un peso specifico a ogni parola facendola sentire piena e vera a chiunque l’ascolti ne fanno una persona – oltre che un musicista – dal raro carisma.

E parlo di un carisma tutt’altro che propagandato o urlato a gran voce, ma di quelli sussurrati; quel genere di presenza che si fa sentire con discrezione, in maniera confortante e insieme fisica, sottile ma incisivamente viva, forte e condivisa.

Diventi Inventi – 2017 Niccolò Fabi

Sarà anche per questo che le sue canzoni suonano come piccole perle di una sola collana, lunga vent’anni, in cui si ritrovano tutti i chiaroscuri che la vita presenta. Incontriamo Niccolò Fabi proprio in occasione della pubblicazione di Diventi Inventi 1997 – 2017, raccolta-summa di due decenni di scrittura in note disponibile dal 13 ottobre.

Considerato a buon diritto tra i migliori cantautori italiani, l’artista è reduce dal successo del suo ultimo progetto di studio Una somma di piccole cose (2016) e il successivo tour con cui ha attraversato l’Italia. Con due decenni di vita artistica alle spalle, Fabi regala oggi un quadro musicale dalle tinte pennellate come in un acquarello, in la narrazione del sé non sgomita ma diventa specchio in cui tutti possono ritrovarsi.

Diventi Inventi 1997 – 2017: il progetto

Diventi Inventi 1997 – 2017 è la raccolta nata per concentrare in un lavoro unitario e coerente il viaggio artistico di Fabi ha condotto finora. Curato dallo stesso musicista nella produzione, negli arrangiamenti e nelle registrazioni, il progetto è stato realizzato in assoluta autonomia nella provincia romana.

Il doppio album alterna brani di repertorio completamente riletti e rivisitati, tracce dall’ultimo lavoro in studio e l’omonimo inedito scritto per il ventennale. Nel secondo disco, invece, si va ancora più a fondo, come se il primo fosse solo un’introduzione, una prima porta che si apre.

E così, si scende ancora un po’, attraverso una sequenza di rarità – demo, provini e inediti per anni relegati in chissà quali cassetti – che si accompagna alla versione dal vivo di Attesa e Inaspettata registrata nel 2010 durante Parole di Lulù.

Niccolò Fabi e il rapporto con il repertorio

Alla vigilia della pubblicazione Niccolò Fabi ci ha raccontato di più sul progetto Diventi Inventi 1997 – 2017, a partire dall’approccio a un repertorio ventennale. “Sono andato a riascoltare le cose che avevo già pubblicato per capire quali potevano essere adatte per fornire un ascolto omogeneo, quello che sarebbe piaciuto a me”, ha esordito il cantautore.

“Ogni artista alla fine è specializzato in un certo stato d’animo e mi rendo conto che l’intimismo potente e minimale sia il mio – ha continuato – Nel corso del tempo sono andato migliorando quelle atmosfere. È il distillato più puro di quello che sono e ho voluto fare tutto in solitaria non per egocentrismo, ma perché come produttore conosco il mio modo di cantare, che non è declamatorio.”

Più quella mia sensibilità minimale è sommersa dai suoni più si perde - Niccolò Fabi

E gli “interventi sono stati anche sui testi, oltre che nell’arrangiamento, per offrire la completezza di un percorso che mette il dito su tutte le criticità di un artista. Ci ritrovi il rapporto con il passato, le cose da salvare magari riaggiornandole, quelle che hai gettato facendo male e quelle che hai lasciato da parte facendo bene.”

Ma la vera scommessa del progetto, dice Fabi, è tutta nel secondo disco dove ci “sono le rarità mai uscite insieme a provini di canzoni che con un’atmosfera molto diversa da come sono uscite.

Ma ci sono anche demo che sono rimaste estremamente fedeli rispetto alla registrazione, canzoni che sono state chiuse nel cassetto per tanti anni perché rappresentavano quello che un artista fa in studio per divertirsi.

Sono canzoni frutto di un gioco di sperimentazione vera e propria. E poi ci sono le canzoni che sono un classico errore di valutazione: quelle che un artista, cattivo giudice di se stesso, aveva lasciato  solo in forma di provini. Tutto questo mi ha fatto capire quanto si possa cambiare nella percezione di se stessi nel tempo.”

Ieri: un percorso che rifiuta la celebrazione fine a se stessa

Il tempo. Ogni operazione discografica che festeggia il traguardo di una carriera porta con sé quel certo retrogusto amaro dell’autocelebrazione. “Quando lavori a una raccolta di questo genere, ovviamente, c’è sempre il rischio della celebrazione fine a se stessa, commerciale. – conferma Fabi – E non nego che ci si stata qui un’operazione potente, ma il tutto è avvenuto a cuore aperto.

Sono molto orgoglioso del mio percorso, trovo a che sia una storia che se fosse di una altro artista mi piacerebbe ascoltare.

Questa è la storia di un artista che in un momento di cambiamento epocale, per tenere in piedi la propria barca con le proprie scelte, ha raggiunto il massimo di quello che voleva raggiungere senza seguire mode o tendenze. Che è cresciuto con il tempo. E questo è qualcosa di inusuale per un cantautore, che conta di solito sui primi anni di repertorio.”

Così, Diventi Inventi 1997 – 2017 è diventato anche l’occasione per rileggere una produzione musicale ventennale. Ci ha raccontato Fabi: “Ho imparato a capire i miei desideri col tempo, inizialmente ho dovuto sperimentare per mettermi a fuoco. E mi sono accorto che per me era congeniale raccontare problematiche legate alla vita adulta, non certo all’adolescenza.

Le mie parole sono quelle dell’uomo che ha preso cazzotti nella vita. – Niccolò Fabi

La giovinezza ti dà un essere imberbe che perde in potenza espressiva quando sei delicato, mentre quando invecchi la potenza delle parole che dici acquista spessore. Oggi la mia sensibilità ha un linguaggio più poetico, perché ora è collegato a uomo con molte esperienze alle spalle.”

Oggi: la consapevolezza della forza comunicativa

L’altro lato della medaglia, di fronte a una raccolta che riassume una vita non può che essere il confronto con se stessi. E anche in questo Niccolò si confessa senza armature: “Ho perennemente sentito la sensazione di essere fuori posto, perché non avevo il carattere del cantante con la voglia di essere al centro dell’attenzione. Non sono di quelli che si accende quando viene illuminato, al massimo divento rosso.

All’inizio sentivo solo il disagio di stare sotto i riflettori, mediatici e televisivi. Ma quel disagio è diventata la mia forza comunicativa. Lo sento profondamente e nel momento in cui ho trovato il modo per esprimerlo è diventato molto comunicativo.

Ho costruito a sufficienza, ora devo abitare. – Niccolò Fabi

Ho una timidezza che esplode in un certo modo e credo che le persone non vogliano solamente vedere artisti potenti e spavaldi, ma cerchino anche qualcuno che parli loro di cose diverse. Sento nel mio piccolo la responsabilità di non fare a gara nel mantenere lo status di primo in classifica ma di dare sempre un po’ di più. Troppi artisti hanno più paura a osare che a rinunciare”

Domani: come andare oltre

Per un punto di arrivo c’è sempre un punto di partenza? “Indubbiamente ho concretizzato quello che desideravo, ovvero parlare di un certo tipo di cose ricevendone in cambio gratificazione e affetto – ci ha raccontato Fabi – e ci sono riuscito nel momento in cui mi sono tolto di dosso tante pressioni che mi mettevo addosso anche io stesso.

Niccolò Fabi ai Nastri d'ArgentoHDGettyImages

Di certo è un punto di arrivo, l’acquisizione di una libertà. La sfida è capire come andare oltre, se sono in grado di fare altro, o di più, o meglio, su questo specifico tipo di canzone. Per questo ho bisogno un periodo in cui dedicarmi ad altro che non sia il cantautore.

Il fisico stesso mi sta dicendo ‘fermati’ per vivere la musica anche solo un po’ più come gioco. Voglio mettermi alla prova, in un certo senso è un dovere anche verso il pubblico.”

La festa live

Oltre agli appuntamenti negli store, Niccolò Fabi suggella i suoi primi vent’anni di carriera portando sul palco il progetto Diventi Inventi in occasione di un concerto unico in scena il 26 novembre a PalaLottomatica di Roma.

“Penso a questo appuntamento con grande emozione e non mi fa paura per niente.  Ovviamente c’è un aspetto emotivo fortissimo, perché ci saranno tante cose lì dentro. Ma credo che le persone presenti saranno molto più potenti delle canzoni: sarà la loro energia a farsi sentire.

Sarà anche una vittoria del pubblico che mi ha sempre seguito, credendoci anche quando attorno non era così. – Niccolò Fabi

A questo punto, qual è la paura che rimane? “La paura è il 27 novembre, il giorno dopo – risponde sincero Fabi – quando la libertà a cui aspiro contiene un’incognita enorme. Vedremo quello che avverrà dopo. La salita al PalaLottomatica sarà quella del concerto della vita.”

Diventi Inventi 1997 – 2017: edizioni e tracklist

L’album è disponibile in formato 2 CD (con il disco Diventi Inventi e il disco Live) e in un’edizione limitata in esclusiva su Amazon contente il doppio CD, un doppio LP in vinile, un 45 giri, un CD Live e il libro-intervista inedito Solo un uomo, scritto da Martina Neri.

Da domani. Dalla semina alla raccolta

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Di seguito la tracklist del doppio CD

CD1

  1. Il Giardiniere 2017
  2. È non è 2017
  3. Una somma di piccole cose
  4. La promessa 2017
  5. La bellezza 2017
  6. Facciamo finta
  7. Ecco 2017
  8. Filosofia agricola
  9. Rosso 2017
  10. Il mio stato 2017
  11. Una mano sugli occhi
  12. Una buona idea 2017
  13. Solo un uomo 2017
  14. Lasciarsi un giorno a Roma 2017
  15. Costruire 2017
  16. Diventi inventi

CD2

  1. Senza capelli Demo
  2. Dieci centimetri Demo
  3. Elementare Demo
  4. La mia fortuna Demo
  5. Come sarà salvare il mondo Demo
  6. Soltanto uno sguardo Demo
  7. Il primo della lista Demo
  8. Un passo alla volta Demo
  9. Attesa e inaspettata Live

Questa, invece, la tracklist del CD Live contenuto solo nel cofanetto:

  1. Una somma di piccole cose
  2. Non vale più
  3. 10 centimetri
  4. È non è
  5. Ecco
  6. Le chiavi di casa
  7. Il negozio di antiquariato
  8. Una buona idea
  9. Costruire
  10. Vento d’estate
  11. Offeso
  12. Lasciarsi un giorno a Roma
  13. Capelli
  14. Lontano da me

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