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Outlander 3: la recensione del terzo episodio

I fantasmi sono presenti più che mai in questo terzo episodio di Outlander 3, in cui Jamie e Claire vivono rispettivamente ognuno nelle proprie prigioni.

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Con Io che sono prigioniero tuo siamo giunti al terzo episodio di questa terza stagione di Outlander. Un episodio in cui abbiamo nuovamente assistito alla vita parallela di Claire e Jamie, tra prigioni fisiche e sentimentali.

Prigione di Ardsmuir, 1755

La vita in prigione è difficile, ancor di più se parliamo di una prigionia settecentesca. Gli scozzesi catturati in seguito alla battaglia di Culloden sono in condizioni più che pietose (i topi, oltre a essere compagni di cella, possono anche essere serviti a cena) e il nostro Jamie – eletto rappresentante dei prigionieri – cerca di mediare in loro favore soprattutto in seguito all’arrivo del nuovo Maggiore John William Grey. Il nome vi suona familiare? Anche a Jamie, che ci ha messo del tempo per scoprire la vera identità del Maggiore inglese.

Il passato torna ancora una volta a bussare alla sua porta, perché il nuovo direttore della prigione in realtà è lo stesso ragazzino che tempo prima tentò di ucciderlo e poi gli promise di salvarlo nel caso un giorno i loro percorsi si fossero rincrociati. Per ironia della sorte (e perché gli autori non lasciano mai niente al caso), i loro destini tornano a incrociarsi nella squallida prigione inglese, dove Jamie e Murtagh (ecco dov’era finito!) stanno scontando la loro pena infinita.

L’arrivo di uno scozzese delirante porta Jamie a confrontarsi con una nuova verità enigmatica. “Tornerà per te”, gli ha sussurrato Kerr poco prima di morire parlando di sirene e streghe bianche. Un ennesimo fantasma si affaccia dal passato e ha le fattezze di Claire. Il delirio del vecchio scozzese è confuso e all’apparenza privo di significato, ma qual è la verità che si nasconde dietro quelle parole? Quale sarà l’oro maledetto? E cos’avrà a che fare con Claire? Jamie è stanco di porsi domande senza risposta, così escogita una fuga per recarsi nel luogo indicato dal vecchio: di Claire, ovviamente, non c’è traccia.

John viene aggredito alle spalle
La fine dei giochi

Questa fuga ha permesso a Jamie di confrontarsi a carte scoperte con il Maggiore Grey e chiedere, ancora una volta, di essere giustiziato. Il nostro scozzese, senza più il suo amato kilt, senza la sua amata terra e senza sua moglie, non sembra aver trovato ancora una giusta motivazione per vivere ed eccolo rapportarsi ancora una volta con la morte, che anche questa volta lo grazia.

Il suo rapporto con il Maggiore Grey sembra evolversi per il meglio, finché Jamie non percepisce l’interesse genuino dell’inglese nei propri confronti (che si manifesta poco dopo aver parlato di Claire, quindi tempismo ad hoc) e il trauma di Black Jack Randall torna ad affliggerlo.

Jamie esorta il Maggiore a togliergli le mani di dosso
Jamie e il suo dolore

Il cambiamento nei suoi occhi è stato raccapricciante, perché ha dimostrato quanto Jamie sia ferito nel profondo e come quella macchia nera non potrà mai andar via. Jamie non ha rifiutato John per la sua omosessualità, ma perché in passato è stato marchiato a fuoco da un uomo che ha fatto della sua omosessualità un’arma. Un dettaglio di cui il povero Maggiore Grey non è in possesso, a giudicare dalla sua espressione ferita, ma a cui cerca di porre rimedio quando, dovendo trasferire i prigionieri in una nuova sede, porta Jamie tra i boschi con l’intento di salvarlo. Helwater sarà la sua nuova dimora.

Nonostante l’assenza fisica, in quest’episodio Claire è stata più presente che mai nella vita di Jamie. Divenuto un ottimo discepolo, Jamie ha preso dimestichezza con l’uso curativo delle piante e sfrutta quelle conoscenze a proprio vantaggio per curare il povero Murtagh e gli altri prigionieri malati. Claire sarebbe così fiera dell’evoluzione di Jamie, un uomo sempre disposto a prendersi cura degli altri arrivando persino a trascurare sé stesso.

Murtagh parla di Claire
Quando il destino è incerto...

Boston, tra realtà e finzione

Claire e Frank hanno un matrimonio di convenienza, nonostante sia difficile capire per quale dei due sia realmente conveniente quest’unione. Brianna sta crescendo, ma non è ancora grande abbastanza da capire la verità che si nasconde nella relazione dei suoi genitori. Mentre Claire sembra aver trovato un buon compromesso tra la scuola di medicina, una vita sentimentale inesistente e una ricca dose di Martini, Frank non se l’è sentita di abbandonare l’amore e così ha iniziato a cercarlo altrove.

Claire beve con il collega
Niente che un martini non possa risolvere - cit

Seppur Claire sia consapevole di non poter muovere alcuna paternale a un uomo che ha sacrificato la propria vita per crescere insieme Brianna, non può fare a meno di risentirsi del fatto che Frank abbia trovato il coraggio di andare avanti. Perché Claire, per quanto voglia illudersi, non l’ha mai fatto.

A disturbarla non è il fatto che Frank abbia un’amante (o più di una), men che meno che insieme vadano al cinema o che s’intrattengano a letto. A ferire Claire è la capacità di Frank di amare.

Perché, se fosse stata meno forte, alla fine avrebbe ceduto, si sarebbe lasciata amare ancora una volta seppur dall’uomo sbagliato. Ma Claire è tutto tranne che debole e non potrà mai farsi amare da qualcuno che non sia Jamie.

Frank in sala d’attesa

Frank e Claire in silenzio sul divanoHD
Quando il silenzio parla

Potremmo tutti avercela con Frank, come Claire. Oppure potremmo guardare l’altro lato della medaglia e valutare la vita di quest’uomo per quella che è stata davvero: una prigione uguale a quella di Jamie.

Mentre lo scozzese è stato costretto alle celle inglesi per una causa politico-sociale, Frank ha scelto di propria iniziativa di vivere al fianco di una donna che non l’avrebbe mai amato nel modo in cui avrebbe voluto.

Frank ha vissuto in una sala d’attesa fino ad ora. Perché non divorziare? Perché il tribunale gli avrebbe portato via Brianna, l’unico amore puro della sua vita. Allora perché non aspettare che compia diciotto anni? Ben fatto.

Frank ha scelto di seguire un piano che, per quanto vigliacco possa sembrare, in realtà è stato più sofferto di quanto si pensi. Perché lui avrebbe voluto rendere Claire il fulcro del suo mondo, ma è stata lei a non permetterglielo.

Frank dice a Claire che in Brianna vede Jamie
Non riesci a guardare Brianna senza vederlo

Sono trascorsi diciotto anni da quando Claire è stata condotta per mano da Jamie oltre quelle pietre, eppure il tempo sembra essersi fermato in quell’esatto istante perché Claire non ha mai abbandonato la Scozia. E Frank lo sa.

Ciò che è accaduto a Frank è la chiusura di un capitolo che era appena pronto a iniziare. Frank ha aspettato tutta la sua vita affinché sua figlia fosse in grado d’intendere e di volere, perché non avrebbe voluto far scegliere a un giudice la famiglia di cui avrebbe avuto bisogno.

E invece un incidente automobilistico ha deciso che la vita di Frank doveva fermarsi lì. Non ci sarebbe stato nessun futuro a Cambridge, nessuna moglie d’amare e che l’avrebbe amato. Frank è morto convinto di non essere mai stato amato da Claire, ma allora per quale motivo lei si sarebbe dovuta risentire tanto del suo rigetto costante?

Claire piange Frank
Addio Frank

Claire ha davvero amato Frank. A suo tempo, a suo modo. Lo ha amato in un’altra epoca, prima di finire catapultata nella Scozia settecentesca, e lo ha amato quando ne ha fatto ritorno, con un cuore infranto e una bambina in grembo. Lo ha amato perché Frank c’è sempre stato, è stata l’ancora di cui ha avuto bisogno in tutti quegli anni per non cadere a picco. Ma il suo è stato un amore di gratitudine. Frank è stato amato nell’unico modo in cui Claire avrebbe mai potuto amarlo, un amore che però non è mai stato, e mai sarebbe stato, abbastanza.

Claire bacia Frank
Il bacio d'addio

Con questo terzo episodio siamo giunti alla linea temporale del finale della seconda stagione. Frank ha avuto l’incidente, per cui non passerà molto tempo prima che Claire e Brianna si metteranno in viaggio per la Scozia e incontreranno Roger. Ma cosa sarà successo a Jamie nel frattempo? Come faranno i nostri beniamini a incontrarsi ancora una volta?

Non ci resta che aspettare il quarto episodio, Delle cose perdute, per avere delle risposte. Prendete l’agenda e segnate al 20 ottobre, ore 21:00, la messa in onda del prossimo episodio di Outlander 3, solo su FoxLife.

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