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Lego Ninjago: di padre in figlio, recensione

Con Lego Ninjago - Il film l'universo cinematografico Lego decide di puntare ai più piccoli, ma stavolta non ne esce vincente.

Una scena di Lego Ninjago - Il film

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Attirare più generazioni nelle sale, puntando sia sull’effetto amarcord di cui i grandi si nutrono che sulla passione per le costruzioni dei più piccoli, facendo diventare l’universo dei Lego un franchise cinematografico a tutti gli effetti, è stata una mossa molto astuta de parte della Warner Bros. 

Il primo lungometraggio che ha dato il via all “universo cinematografico Lego”, The Lego Movie, è il film che fino ad ora meglio è riuscito nell’intento di unire grandi e piccini nel nome dei colorati mattoncini, regalandoci un’avventura solida, meta-politica e forte di una narrazione vivace in grado di essere compresa a più livelli e di non annoiare né i bambini di ieri né quelli di oggi.

Lego Batman - Il film è stato in grado di bissare la cosa attraverso una delle migliori epopee dedicate al Cavaliere Oscuro mai raccontate, e presentandoci una versione inedita e sincera del supereroe nel parodiare la sua complessa psicologia.

Con Lego Ninjago - Il film qualcosa però è cambiato e questa terza pellicola ambientata nel mondo dei Lego sembra voler mettere da parte gli storici fan delle costruzioni in nome delle nuove generazioni, che già conoscono bene i personaggi della storia grazie alla serie animata Ninjago: Masters of Spinjitzu, strizzando l’occhio agli adulti solo attraverso blande citazioni di racconti di formazione anni ’80 da grande e piccolo schermo, come Karate Kid e I Power Rangers, e attingendo qua e là da note saghe per la caratterizzazione dell'eroe e dell'antieroe, prima su tutte quella di Star Wars.

Garmadon e Lloyd: di padre in figlio

Llyod in Lego Ninjago - Il filmHDWarner Bros.

Esattamente come accadeva nei fantasy anni ’80, la storia di Lego Ninjago - Il film parte dalla "realtà", ovvero dalla curiosità di un bambino che entra in un negozio di anticaglie cinesi e viene attratto dal suo proprietario che inizia a raccontargli una storia che lo porta - e porta lo spettatore - direttamente sull’Isola di Ninjago, metropoli asiatica sotto scacco dei più cattivo dei cattivi, Garmadon.

Oltre ad essere un perfido villain Garmadon è anche il padre di Llyod, adolescente “bullato” e messo sempre in disparte ma che riesce a sopravvivere alla sua condizione di reietto grazie a una segreta doppia vita.

Lloyd, infatti, è il Ninja Verde, membro di una squadra di combattenti difende la città da Garmadon ma che, dopo anni di lotte (soprattutto emotive), comincia a mettere in discussione entrambe le sue identità creando diversi problemi al suo gruppo e all’incolumità dell’intera metropoli.

Tra ironia e grandi coreografie, lo spot è servito

Lego Ninjago - Il filmHDWarner Bros.

Fin dal suo incipit Lego Ninjago - Il film dimostra di essere una pellicola dedicata a un target specifico che tenta di far empatizzare pubblico a cui è destinato con il giovanissimo eroe attraverso i suoi turbamenti, metafora enfatizzata ad hoc di quelli tipici della pre-adolescenza.

Dopo un inizio lento e a suo modo introspettivo, la narrazione trova respiro e grazie allo splendido lavoro della Animal Logic, società di effetti speciali che fin dal primo film targato Lego si occupa di “animare” i mattoncini, a una buona dose di ironia che fortunatamente anche in questo nuovo film Lego è ponderata ma sempre dissacrante, e a delle coreografie straordinarie, opera di Jackie Chan il quale nella versione originale della pellicola è anche il doppiatore del Maestro Wu.

Nonostante le tante positività, quello che resta alla fine della visione di un lungometraggio decisamente meno potente e universale rispetto alle precedenti è la netta la sensazione di aver assistito a un’opera nata più per vendere costruzioni brandizzate Lego Ninjago che per regalare agli spettatori un po’ di sano intrattenimento. Per la felicità dei più piccoli e a discapito di quella (delle tasche) dei genitori. 

Lego Ninjago è nelle sale dal 12 ottobre.

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