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Anastacia: 'Vi parlo del mio disco, del mio tumore e della mia vita'

La vitale cantante ci parla della sua forza nei confronti della malattia, decisa a parlare a tutte le donne di prevenzione e coraggio.

Anastacia: il 15 settembre ha pubblicato il suo primo album con Universal Music dal titolo Evolution

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Guest star di un galà benefico che si è svolto sabato 7 ottobre alla Villa Reale di Monza, Anastacia si è concessa un’intensa giornata di interviste con la stampa italiana. Da sempre modello carismatico di donna e artista, la cantante conferma anche dal vivo una personalità che vanta energia da vendere, di quelle a cui è impossibile rimanere indifferenti.

Stretta in un maglioncino nero, jeans skinny e ankle boots, la prorompente popstar americana investe subito con la sua contagiosa voglia di vivere.

La popstar AnastaciaHDGettyImages

Diretta, sincera e senza mezze misure, Anastacia Lyn Newkirk racconta della propria carriera così come della vita personale, quel privato che l’ha vista sfoderare le unghie contro un cancro al seno.

E l’occasione che ha portato in Italia Anastacia, colei che intitolò il suo secondo album Freak Of Nature (Scherzo della natura), è stata proprio una manifestazione impegnata nella sensibilizzazione delle donne in materia di prevenzione del tumore alla mammella.

Ma se questo è il motivo contingente, l’artista arriva nel Belpaese anche per raccontare il suo ultimo album, il primo con l’etichetta Universal Music. Pubblicato il 15 settembre, Evolution è il ritratto una donna che da ogni caduta ha saputo rialzarsi, facendo delle ferite il motivo per cui trovare nuova linfa.

Non ho mai dato nulla per scontato. Ho sempre dovuto lottare, ma solo quando lavori e credi davvero in qualcosa riesci ad apprezzarlo per davvero

Anticipato dal singolo Caught In The Middle, il fresco lavoro della star è un nuovo tassello di vita artistica e personale. Così, dopo Resurrection del 2014, è tempo di cambiare ancora, mutare pelle, senza che ciò significhi cambiare la propria essenza. E quella di Anastacia profuma del coraggio di una leonessa.

Anastacia: cover album Evolution

Musica e non solo: intervista ad Anastacia

Abbiamo incontrato Anastacia a Milano in una giornata di sole cui l’artista ha aggiunto una bella dose di carisma.

Partiamo dal nuovo album, Evolution: che cosa rappresenta questo lavoro?
Questo disco nasce fondamentalmente dalla mia evoluzione verso quella che ero e che avevate conosciuto agli inizi. C’è voluto del tempo per riscoprirmi, ho dovuto attraversare anche una serie di esperienze personali, come la malattia e un intervento chirurgico.

Durante la scrittura di Evolution non mi ero ancora del tutto chiaro quanto mi fossi ritrovata e solo quando ho riascoltato tutto ho capito di quanto mi rappresenti davvero. Come per i primi tre dischi e il Greatest Hits, che mi ha messo davanti a tutta la mia musica. Sono molto orgogliosa di Evolution, perché sono completamente io.

It’s #Pinktober, the #BreastCancerAwarenessMonth! There are about 1.38 million new cases and 458 000 deaths from breast cancer each year. When #breastcancer is detected early, and if adequate diagnosis and #treatment are available, there is a good #chance that breast cancer can be #cured. The #PinkOctober shall raise #awareness about the importance of early detection of breast cancer. ⠀ #MakeAdifference! #Spread the word about #mammograms and #encourage communities, organizations, families, and individuals to get involved NOW! Let’s #beat #cancer sooner!⠀ ⠀ #cancersurvivor #survivorchick #testyourself #checkyourself #fightcancer #cancerresearch #health #breastcancerawareness #pinkarmy ⠀ #charity #fundraiser

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Come hai lavorato seguendo questa direzione di autenticità?
Non ho voluto pensare ai meccanismi dell’industria discografica ma solamente cercare di essere me stessa. So che questo può significare anche il fatto di non finire subito in radio ma so bene che i miei fan vogliono sentire la musica che amano; è quello che desidero anche io. E sono convinta che chi verrà ai miei concerti sarà felice si ascoltare certi suoni.

Dopo Caught In The Middle, hai scelto come secondo singolo Boxer: come mai?
Quasi ogni Paese è stato d’accordo che dovesse uscire come nuovo estratto. Volevo un messaggio forte, che colpisse dritto in faccia, con una canzone non del tutto diversa da ciò che ora passa nelle radio ma che il mio pubblico riconoscesse come mia ed esclamasse “È tornata!”. È un pezzo accattivante in cui tutti possono riconoscersi un po’.

Evolution: Anastacia presenta il nuovo albumHDPeter Svenson

Sei molto impegnata nel social e la canzone Why ci fornisce molti spunti: che cosa possiamo far per migliorare il nostro pianeta ogni giorno?
Oltre a togliere di mezzo Donald Trump – cosa che già aiuterebbe –, credo che la pace a livello mondiale spazzerebbe via un sacco di brutte cose che stanno capitando in questi tempi. Se ogni nazione vivesse in maniera pacifica ci sarebbero meno problemi e potremmo concentrarci su ciò che davvero è importante.

Non so se ci sia una sola cosa o molte che possa rendere migliore il nostro mondo, ma se la nostra prospettiva personale fosse differente e a riflettessimo di più su ciò che non funziona diventeremmo persone migliori. E impareremmo anche dagli errori per non ripeterli. Michelle Obama ha detto: “Più loro scendono in basso più noi saliamo in alto”. Lei è un modello da seguire e queste parole sono da ricordare quando qualcuno non si comporta bene. Nella maggior parte dei casi less is more. Non per Trump ovviamente: per lui “more is more”.

Parlando di Trump, cosa pensi della sua presidenza e dei suoi programmi in materia di sanità?
Una frase: io detesto Trump. E il mio hashtag è #NotMyPresident. Non ho molto altro da dire, anzi credo che anche solo parlare di lui sia una perdita di tempo e abbia fin troppo spazio sui media. Non credo in nulla di ciò che rappresenta, è una barzelletta imbarazzante. Sono americana e in America non siamo così, la maggior parte di noi ha votato per Hillary.

Di fronte ai recenti fatti di sangue a Las Vegas, cosa pensi della diffusione delle armi negli USA?
Sono assolutamente contraria alle leggi americane in materia di armi. Nella Costituzione si legge che ogni cittadino ha diritto a possedere un’arma: ma è una legge del 1770! La situazione è fuori controllo oggi. La NRA (National Rifle Association) è una enorme disponibilità di denaro e ne versa ai repubblicani; per questo, penso che non cambierà mai niente. Nessuno dirà mai di no alle armi.

Sei molto famosa in Europa, ma il successo in patria è inferiore: come ti fa sentire questa situazione?
Credo che già dopo il primo album debba essere successo qualcosa legato alle radio USA. Quando andavo in tv mi rendevo conto che avevo molti fan ma le mie canzoni non passavano in radio.

Evolution: nuovo album per AnastaciaHDPeterSvenson

Così, onestamente, con il secondo disco mi sono sentita rifiutata e il terzo neanche volevo che uscisse in America. Anche per questo l’ho pubblicato oltre un anno dopo. Oggi, però, guardandomi indietro, trovo qualcosa di positivo in ciò che è successo: ho molta più libertà oltreoceano.

Sei un modello per molte donne, sia come artista sia per le tue esperienze personali e il modo con cui hai affrontato anche la malattia: senti questo ruolo come responsabilità pubblica?
Il distacco con cui oggi guardo alla malattia mi fa essere oggi, forse, una persona che può dare qualche consiglio ma dipende tutto da ciò di cui ognuno ha bisogno. Non servono consigli generici, proprio perché ognuno necessita di qualcosa di specifico. Ognuno è differente.

Io ho parlato del cancro in un certo modo, Angelina [Jolie] ha fatto una scelta diversa. La decisione resta personale. Come me puoi affrontare una serie di interventi oppure puoi anche preferire non andare neanche dal medico solo perché non vogliono sapere.

Credo, però, che avere paura sia un blocco mentre io ho voglia di vivere. Sono un tipo che vuole sapere, capire e poi intervenire. Il mio obiettivo è continuare a stare in vita e per questo ho fatto tutto il necessario. E sono qui, ora.

E come stai, oggi?
Nella mia testa e nel cuore sto bene ma, ogni giorno, è sempre work in progress. Ci sono così tante cose che possono succedere quotidianamente! Cerco di essere sempre una persona migliore e voglio trasmettere gioia: mi sono fatta togliere parti del mio corpo per continuare a farlo! Va sempre meglio e mi piacerebbe con il mio lavoro fare la differenza. Sul piano personale, invece, la mia evoluzione è essere ben ancorata al presente.

Credi che la tua esperienza personale, di vita, abbia cambiato il tuo modo di fare musica e di vivere la musica?
Io sono sempre rimasta la stessa persona e sono onorata di avere questo tipo di ruolo pubblico. Lo prendo molto seriamente perché non ho dovuto cambiare per assumerlo. Metto in pratica quello che predico. Sul palco e fuori sono uguale, sono io. Penso che a volte alcuni artisti siano dei personaggi, ma io non saprei davvero essere diversa dalla folle Anastacia che sono!

Anastacia durante una performanceHDGettyImages

Passiamo a qualcosa di più leggero: ci racconti che cosa è successo davvero ad Amsterdam. Si dice che tu sia entrata in una casa sentendo una tua canzone?
Ecco come è andata davvero. Ero in hotel e stavo girando l’angolo del corridoio per raggiungere la mia stanza quando ho sentito da una camera I’m Outta Love. Ero completamente da sola e mi sono detta: “Cosa succederebbe se bussassi alla porta?”.

Beh, l’ho fatto dopo averci pensato con un certo imbarazzo (ride, ndr)! Quando hanno aperto, c’era il mio videoclip in tv e due coppie ballavano come pazzi con una coppa di champagne in mano. Mi hanno guardato increduli! È stato davvero divertente! Non lo dimenticherò mai e spero neanche quelle persone in albergo.

Arriviamo in Italia: che rapporto hai con questo Paese e i nostri artisti?
Oh, ci sono così tanti artisti italiani che amo, da Giorgia a Laura Pausini! Vedi, però, ci sono cose che capitano e cose invece non si realizzano. Non voglio neanche calcare troppo la mano con duetti insieme agli italiani, il vostro Paese mi riserva già un’accoglienza calorosa. Di sicuro alcune delle mie collaborazioni più belle sono state proprio con degli italiani.

Ho cantato con Il Volo, Zucchero, Pavarotti, Eros Ramazzotti. Mi piacerebbe lavorare con Kekko Silvestre e Francesco Gabbani: sapevo che avrebbe avuto successo. Sono molto onorata che voi mi abbiate permesso di entrare a far parte della vostra cultura pur non parlando la vostra lingua. Ecco, questo a volte è per me un motivo di frustrazione: spero di arrivare comunque con i miei messaggi attraverso il linguaggio della musica. Ecco, in questo magari un uomo italiano al mio fianco potrebbe aiutare... (sorride, ndr) Chissà!

Evolution: il tour mondiale e la tracklist dell’album

Anastacia è impegnata in un lungo tour che la riporterà dal vivo anche in Italia nella primavera 2018. Queste le date:

  • 6 maggio – Brescia, Gran Teatro Morato
  • 7 maggio – Roma, Auditorium Parco della Musica
  • 9 maggio – Bologna, Europauditorium
  • 10 maggio – Milano, Teatro Ciak

Ma come sarà il nuovo show? “A causa del cancro non ho mai potuto portare sul palco l’album It’s a Man’s World – ha risposto la star – Chiederò ai fan di aiutarmi per definire la setlist del tour ma voglio inserire qualcuna di quelle canzoni, da Back in Black o Sweet Child O’ Mine.”

Di seguito, invece, la tracklist di Evolution:

  1. Caught In The Middle
  2. Redlight
  3. Redlight
  4. Boxer
  5. My Everything
  6. Nobody Loves Me Better
  7. Reckless
  8. Not Coming Down
  9. Before
  10. Pain
  11. Why
  12. Boomerang
  13. Higher Livin’

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