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Wonder Woman è un girl power movie, ecco perché

Wonder Woman, dal 12 ottobre in Home Video per Warner, è il primo cinecomic girl power, e non solo grazie alla sua protagonista.

Gal Gadot in Wonder Woman

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Una delle paure più grandi quando è stato annunciato il cinecomic stand-alone su Wonder Woman era che la pellicola di Patty Jenkins potesse descrivere la prima eroina DC senza tener conto delle origini “femministe” della sua protagonista ma puntando, invece, sul mero lato “femminile” dell’amazzone.

Fortunatamente la pellicola della Jenkins ha dimostrato di essere un perfetto girl power movie in grado di rendere giustizia alla principessa guerriera senza però diventare un blockbuster “per sole donne”, tanto che, ad oggi, è l' origin film con il maggior incasso di sempre negli Stati Uniti.

Il lungometraggio, infatti, dà una degna caratterizzazione a colei che è considerata una delle figure più importanti della storia dei fumetti, simbolo ante litteram dell’emancipazione femminile.

L'attrice Gal Gadot in Wonder WomanHDWarner Bros.

E a proposito di emancipazione, in Wonder Woman l’amazzone viene presentata fin da subito come un personaggio che sfida le “convenzioni sociali”, siano esse imposte dalla madre iperprotettiva o da un mondo maschilista e non ancora pronto all’arrivo di una donna come lei che con audacia e senza remore dimostra il suo valore intellettuale, morale e fisico.

Nessuna donna oggetto

Gal Gadot in Wonder WomanHDWarner Bros.

Appurato che fin dai primi secondi del film la Jenkins dà la giusta caratterizzazione alla sua versione della Principessa Diana, il grande miracolo che la regista ha fatto nel dirigere Wonder Woman è quello di riuscire a non oggettivare mai lo splendido corpo di Gal Gadot - né delle altre amazzoni - che viene sempre inquadrato per sottolinearne la potenza e mai la mera bellezza. Nonostante la “succinta” armatura che la guerriera indossa, le sue forme non vengono date in pasto allo sguardo dello spettatore.

Il corpo di Wonder Woman, infatti, per l’eroina è un’arma e come tale viene gestito dall'occhio della cineasta che dona alla protagonista la stessa dignità guerrigliera dei "colleghi" uomini. Non a caso è proprio in questo blockbuster che assistiamo ad alcune delle battaglie più belle e fisiche mai viste in un cinecomic, a partire dalla sorprendente lotta tra le amazzoni e l’esercito tedesco che vede come campo di battaglia l’incantata isola di Themyscira.

Una chicca della pellicola, inoltre, è il fatto che durante il film viene invece oggettivato - con grande sarcasmo - il corpo di un uomo. È infatti Diana che ammira il fisico di Steve Trevor (Chris Pine) nudo, sottolineando subito che il rapporto tra i due sarà lei a mantenere sempre il controllo.

Un’eroina attiva

Wonder Woman Gal GadotHDWarner Bros.

Steve: "Ci serve un uomo per questo".

Diana: "Io sono l'uomo che cerchi".

Come quella di tutti i fumetti che la raccontano, anche la Wonder Woman di Gal Gadot è un’eroina attiva, ovvero una donna che ha un obiettivo e va avanti per realizzarlo senza mai scendere a compromessi, senza mai perderlo di vista.

È lei che prende le sue decisioni - quella di diventare una guerriera, quella di conoscere il mondo, quella di ritrovarsi faccia a faccia con La Guerra - non c’è nessuna casualità o persona che la veicola verso un percorso. Diana, nel cinematografico racconto di formazione di cui è protagonista, sceglie consapevolmente di essere Wonder Woman

Quando l’eroe è funzionale alla supereroina

Wonder Woman Blu-Ray 4KWarner Bros.

Un’altra caratteristica interessante del film di Wonder Woman è che nella pellicola il protagonista maschile è totalmente funzionale all’evoluzione della protagonista femminile.

Steve Trevor, infatti, ha come ruolo nel lungometraggio quello di far conoscere a Diana gli uomini e l’umanità in senso lato, di iniziarla al rapporto con loro, alla sessualità e all’amore. 

Chris Pine e Gal Gadot in Wonder WomanHDWarner Bros.

Trevor esiste in quanto spalla, comprimario della storia in cui ha un ruolo marginale, cosa rara da vedere nei film, soprattutto mainstrem, dove, quando nel rapporto tra un uomo e una donna si mettono in mezzo i sentimenti, spesso quest’ultima è posta davanti a una scelta che va a favore del cuore e non della testa. 

In Wonder Woman invece la figura maschile viene “sfruttata” dall’eroina come mezzo per arrivare al suo fine divino, come lei.

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