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Maternità, carriera e Dance Dance Dance: parla il cast di Nove lune e mezza

Claudia Gerini e Massimiliano Vado nel cast di Nove lune e mezza, il film di Michela Andreozzi. Ecco cosa hanno raccontato i protagonisti.

Michela Andreozzi in una scena del film Nove lune e mezza

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L'Italia è piena di talenti femminili, e uno di questi è Michela Andreozzi. Autrice, attrice e regista arrivata ora al suo primo lungometraggio dal titolo Nove lune e mezza.

Il film, in sala dal 12 ottobre (grazie a Vision Distribution), racconta la storia di Livia (Claudia Gerini) e Tina (Michela Andreozzi), due sorelle agli antipodi, unite però da un amore immenso.

Un amore che spinge Livia, violoncellista dall'anima rock e intenzionata a non aver figli, di portare in grembo quello di sua sorella, timida vigilessa urbana, che non riesce ad averne.

L'idea è di Nicola (Stefano Fresi), il loro ginecologo, che conosce bene la gioia di diventare genitore grazie alla generosità altrui, dato che lui e il marito Manfredi (Massimiliano Vado) ne hanno avuti due all'estero, grazie a madri surrogate.

dicono di noi 🙏🏻🍀🎀🌙 #Repost @luigi_formola (@get_repost) ・・・ Stasera c'è stata l'anteprima di #noveluneemezza, il film di debutto alla regia di @la_andreozzi. Io c'ero e sono felice di aver visto un buon film italiano che mi ha fatto ridere tanto (uno su tutti il personaggio interpretato da @alessandrotiberii), ma che riesce anche a delineare le fragilità e debolezze dell'essere umano. "Nove lune e mezza" è una commedia che prende in esame un nuovo spaccato dell'Italia, lontano dai soliti cliché. Se volete un incentivo, troverete una Claudia Gerini in una prova davvero buona, inoltre la sognante colonna sonora è firmata da @niccoloagliardi, ed è presente anche un brano delicato e malinconico, di @arisamusic. Il tema del film fa riflettere, vi lascio con una battuta e vi consiglio di andarlo a vedere dal 12 ottobre al cinema. 'In Italia posso donare un rene a mia sorella ma non l'utero'. Pro e contro. Il film prende una netta posizione, in quel caso i moralisti possono stare a casa. (grazie @luigi_formola)

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E poi ci sono Gianni (Lillo Petrolo) e Fabio (Giorgio Pasotti), che cercano di sostenere le compagne nella loro decisione, nonostante tutto. Gianni, vigile urbano con la passione per la Lazio, è felice all'idea di poter diventare finalmente padre, ma non sembra del tutto pronto a crescere un figlio con Tina. Fabio, una sorta di guru new age, sembra prenderla in maniera zen ma in realtà è un po' stanco dei colpi di testa di Livia.

Michela Andreozzi, incontrando la stampa a Milano, racconta la genesi del film:

Ho sempre prestato una certa attenzione alle tematiche femminili, anche dal punto di vista sociale. Quando mi sono trovata con Alessia Crocini e Fabio Morici a scrivere questa storia ho pensato che mi sarebbe piaciuto anche dirigerla, venendo poi dall'esperienza con un cortometraggio che parlava di donne e lavoro (D.U.G.U. Dietro un grande uomo, ndr).

Continua poi con delle note personali:

Diverso tempo fa mi hanno detto che per me avere figli sarebbe stato un percorso complicato e io ho deciso di non intraprenderlo, in maniera consapevole. Io mi sento un po' come Livia in questo film, ma ho una sorella che è madre e felice.

E continua:

Qui non si parla solo del desiderio di maternità, che magari arriva sui quarant'anni rendendo tutto più complicato, ma anche la nuova intraprendenza femminile (che spesso mette in crisi gli uomini) e la sorellanza, croce e delizia fatta di continui confronti, oltre che un rapporto così forte che noi donne riusciamo ad instaurare anche con un'amica.

#noveluneemezza #sisters @la_andreozzi @lillopetrolo @gpasotti @stefano.fresi @maxvado #comingsoon

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Non è quindi un caso che sia stata scelta proprio Claudia Gerini per interpretare Livia. L'attrice infatti svela:

Io e Michela ci conosciamo da trent'anni, dai tempi di Non è la Rai e abbiamo già lavorato insieme, anche in teatro. È stato bello interpretare una donna che sta bene nelle propria pelle, ma soprattutto un personaggio così diverso da me dato che in realtà ho due figlie. La prima l'ho avuta a trentun anni, quindi presto secondo i canoni attuali, ma non mi sono mai pentita: c'è chi può pensare che diventare madri possa avere delle ripercussioni negative sul lavoro, ma non è così, a me ha solo portato fortuna.

E aggiunge:

Ora poi siamo biologicamente più avanti e si hanno gravidanze anche dopo i quarant'anni, però non si può dire lo stesso a livello di mentalità. Quando arrivi ad una certa età senza figli in tanti iniziano a chiederti il motivo, continua ad esserci una certa pressione sociale. A volte mi sembra di essere negli anni '50, anche se c'è per fortuna qualcosa che odora di futuro (vedi alcune conquiste come le unioni civili).

Unioni rappresentate anche nel film con una certa classe, come sottolinea Massimiliano Vado:

Io e Stefano Fresi ci tenevamo a non diventare delle macchiette, volevamo essere il più possibile verosimili. Per il mio personaggio mi sono ispirato a Michela (Andreozzi), che è anche mia moglie, soprattutto nella scena del supermercato (quando vedrete il film capirete a cosa mi riferisco). Devo ammettere che, nonostante io e lei avessimo già lavorato insieme diverse volte, sono rimasto molto colpito da come è riuscita a gestire questa sua opera prima. Arrivava sul set sempre con il sorriso, cercando di rimanere calma.

Giorgio Pasotti conferma:

Io ho provato a mettermi dietro la macchina da presa e lo stress è tanto, non posso che ammirarla anche per questo.

E Lillo Petrolo aggiunge:

Credo che le donne siano perfette come registe, perché multitasking per natura.

A tal proposito Michela sottolinea:

Io mi considero molto fortunata per l'opportunità che mi è stata data, ma sono tante le donne in circolazione che fanno le registe e mi piacerebbe che un giorno venisse considerata la normalità e non l'eccezione.

Avendo davanti Claudia e Massimiliano non possiamo esimerci dal porre la domanda sul fatto che si siano ritrovati a lavorare insieme dopo l'esperienza con Dance Dance Dance.

Claudia rivela:

È stata una bellissima esperienza, durante la quale ci siamo divertiti ma faticando parecchio. Per me poi era un sogno, dato che avevo studiato danza da ragazzina e alla fine non ho mai fatto la ballerina. Per la seconda edizione avrei potuto fare la giurata, ma non potevo, perché io appartengo al palco. Mi piacerebbe tanto rifarlo, ma solo con Max.

Massimiliano conferma:

Quando mi era stato proposto di partecipare ho deciso di accettare, nonostante fossi meno agile di un ferro da stiro. Ho voluto mettermi in gioco (spinto anche da Michela che mi è stata sempre accanto) e ho fatto bene, perché questo show mi ha portato un mix di adrenalina ed entusiasmo che mi sono portato dietro anche nei lavori successivi, compreso questo film.

Interviene sull'argomento anche Michela:

È stato bello assistere alla nascita di una bella amicizia tra mio marito e una mia amica storica, un legame che ha reso ancora più solido il mio legame con Claudia e ha fortificato il mio matrimonio. Senza parlare del fatto che, per qualche mese, mio marito tornava a casa con degli addominali da paura!

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