Stai leggendo: Ricordiamo John Lennon nel giorno del suo compleanno

Prossimo articolo: Tom Petty è morto a 66 anni

Letto: {{progress}}

Ricordiamo John Lennon nel giorno del suo compleanno

Il 9 ottobre 1940 nasceva uno dei musicisti più importanti del nostro tempo: John Lennon. Rendiamogli omaggio attraverso le sue canzoni e le sue parole.

John Lennon

40 condivisioni 0 commenti

Il 9 ottobre 1940 nasceva il cantautore di maggior successo della storia delle classifiche inglesi. Compositore e voce dei Beatles, attivista politico, marito di Yoko Ono: stiamo ovviamente parlando di John Lennon.

La vita

John LennonHD

Dopo un’infanzia difficile, durante la quale John ha cambiato spesso famiglia e residenza, in adolescenza sboccia il suo amore per l’arte, intesa come disegno, scrittura e musica. È in questi anni, infatti, che Lennon impara a suonare da autodidatta e nel 1956 formò la sua prima band: i Quarrymen. È in questi anni che la zia, vedendolo preso dalla musica, gli disse una frase che John non dimenticò mai: “The guitar's all very well, John, but you'll never make a living out of it”. Quando raggiunse il successo, John fece incidere questa frase su una targa e la mandò alla zia.

Fu durante un concerto della sua band, che Lennon incontrò Paul McCartney: il nucleo della band che cambiò la storia della musica, si era formato. Era sabato 6 luglio 1957.

Alcuni mesi dopo, al gruppo si unì anche George Harrison e in breve il nome della band cambiò, passando da Quarrymen a Beatles.

John e i Beatles

I BeatlesHD

Il primo singolo dei Beatles non ottenne il successo desiderato e così John e Paul scrissero due canzoni che divennero due grandi successi: si tratta della ballata Please Please Me e dell’orecchiabile She Loves You.

Dal 1964 in poi, scoppiò la Beatlesmania che invase l’Inghilterra prima e il resto del mondo poi, tanto da portare i Beatles a fare diversi tour mondiali. Intanto, la vena creativa di Lennon non si esauriva, ma anzi continuava a dar vita a veri e propri capolavori della musica, come Norvegian Wood.

Da questo momento, la produzione dei Beatles prende una strada di sperimentazione, introducendo nella loro musica strumenti orientali e atmosfere psichedeliche. Un esempio di questa deriva sperimentale è data dall’album Revolver, uscito nel 1966, e in particolare dal brano Tomorrow Never Knows, in cui la voce di Lennon si mischia a un ricco tappeto sonoro composto da effetti creati in studio dalla band. Il testo, scritto da Lennon, è un riferimento all’opera letteraria The Psychedelic Experience di Timothy Leary, Richard Alpert e Ralph Metzner, a sua volta basata sul Libro tibetano dei morti.

L’anno dopo, nel 1967, i Beatles realizzarono un altro capolavoro discografico: Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, la canzone scritta da Lennon per questo album e ancora considerata una delle più belle, importanti e famose della storia musicale è Lucy In The Sky With Diamonds. L’origine e l’ispirazione per questa canzone sono ancora controverse: Lennon dichiarò che a ispirarla fu un disegno del figlio Julian, mentre per altri l’acronimo del titolo richiama la droga LSD, teoria avvalorata dalle immagini psichedeliche che si susseguono nel testo.

L’anno dopo, i Beatles, ormai avviati sulla strada della sperimentazione e della contaminazione delle loro sonorità con musiche orientali, intrapresero un viaggio in India, che influì sulla loro musica, ma anche sulle loro personalità. Così Lennon descrisse il loro soggiorno:

Era come stare in alta montagna, ma in realtà ci trovavamo in una valle pedemontana affacciata sul Gange, piena di babbuini che venivano a rubarti la colazione e di gente che andava in giro vestita con delle semplici tuniche. Era uno scenario piacevole e sicuro e tutti sorridevano continuamente.

Al ritorno, John divorzia dalla prima moglie, ormai innamorato di Yoko Ono. Proprio la sua costante presenza in studio è motivo di attrito fra i musicisti, in quegli anni impegnati nella registrazione del White Album e del loro ultimo album come band, Abbey Road. Lennon scrisse per questi due album molte canzoni che ancora oggi sono ascoltate e amate, come Come Together. Nel 1970, viene ufficialmente messa la parola fine ai Beatles e Lennon commentò la cosa così:

Se i Beatles o gli anni Sessanta hanno avuto un messaggio, era questo: impara a nuotare. Punto. E una volta che hai imparato, mettiti a nuotare. La gente che è rimasta ancorata ai Beatles e al sogno degli anni Sessanta ha perso di vista l'orizzonte non appena i Beatles e gli anni Sessanta sono diventati l'orizzonte. Portarseli dietro tutta la vita sarebbe come portarsi dietro Glenn Miller e la seconda guerra mondiale. Con questo non voglio dire che non si possano ascoltare con piacere Glenn Miller o i Beatles, ma vivere dentro quel sogno significa scegliere la via del tramonto.

John e Yoko

Bed-inHD

Intanto, il rapporto affettivo e artistico con Yoko Ono proseguiva, cresceva e dava vita a opere musicali (e non solo) in grado di far discutere e scuotere l’opinione pubblica, come la copertina del loro primo disco Unfinished Music No.1 - Two Virgins. Si tratta di una fotografia che ritrae la coppia completamente nuda e che Lennon commentò così:

Non abbiamo scelto una fotografia speciale che ci facesse apparire belli o sexy... c'erano altri scatti dove eravamo venuti meglio, e non si vedevano quelle parti non proprio così affascinanti... ma abbiamo voluto usare l'immagine più schietta e naturale per mostrare che eravamo semplicemente degli esseri umani... Ci sentivamo come due vergini perché eravamo innamorati, ci eravamo appena incontrati e stavamo cercando di creare qualcosa... La gente sta sempre a osservare cosa fanno le persone come me, in cerca di qualche segreto. "Che cosa fanno? Vanno al gabinetto? Mangiano?" Perciò abbiamo semplicemente detto: "Eccoci qui".

La loro storia divenne così rilevante per il pubblico che i due la usarono per veicolare il messaggio pacifista, a cui entrambi tenevano molto. Durante la loro luna di miele, nel marzo del 1969, diedero vita al Bed-in: per una settimana rimasero a letto e aprirono le porte della loro camera a fotografi e giornalisti, a cui rilasciarono interviste contro le spese militari e a favore della pace nel mondo.

Marciare andava bene per gli anni Trenta. Oggi bisogna usare metodi diversi. Tutto ruota intorno a una sola cosa: vendere, vendere, vendere. Se vuoi promuovere la pace, devi venderla come se fosse sapone. I media ci sbattono continuamente la guerra in faccia: non soltanto nelle notizie ma anche nei vecchi film di John Wayne e in qualsiasi altro dannato film; sempre e continuamente guerra, guerra, guerra, uccidere, uccidere, uccidere. Così ci siamo detti: "Mettiamo in prima pagina un po' di pace, pace, pace, tanto per cambiare"... Per ragioni note soltanto a loro, i media riportano quello che dico. E ora sto dicendo "Pace". 

Imagine e le collaborazioni

Lennon al piano

Nel 1971, Lennon pubblica il suo secondo album solista: la canzone che dà il nome all’album, Imagine, passerà alla storia come l’inno pacifista per eccellenza.

La carriera solista di Lennon lo portò di nuovo all’apice del successo e l’artista duettò con altri grandi dei suoi tempi, come Elton John e David Bowie.

Con la nascita del secondo figlio (e una chiacchierata, ipotetica dipendenza dall’eroina) Lennon si ritirò dalle scene, lasciando che Rock’n’Roll, l’album pubblicato nel 1975, fosse il suo ultimo album. Pare che negli anni lontano dalla scene, non abbia mai smesso di scrivere musica, tanto che cinque anni dopo, nel 1980, Lennon si recò agli studi di registrazione Hit Factory, di New York, per rimettersi al lavoro. A novembre di quell’anno uscì Double Fantasy e, poche settimane dopo, mentre rincasava, Lennon fu ucciso a colpi di pistola dal venticinquenne Mark Chapman. Il suo corpo fu creamato e, una parte, dispersa nell’oceano Atlantico, mentre il resto delle ceneri è seppellito non si sa dove.

Raccontando John Lennon

Per tutti quei fan che vogliono conoscere di più la figura di Lennon, per gli appassionati che desiderano rendergli omaggio, ecco una selezione di libri e film da guardare e leggere ricordando una delle figure più significative della musica mondiale.

Le lettere di John Lennon

Le lettere di John Lennon

Un raccolta di quasi 300 lettere, biglietti e cartoline scritte da Lennon, messe insieme, spiegate e introdotte dell’autore dell’unica biografia autorizzata dei Beatles, Hunter Davies.

John Lennon. La biografia

John Lennon. La biografia

Un libro per seguire passo passo la vita dell’ex Beatles, passando attraverso racconti, documenti inediti e testimonianze.

Skywriting. Scritti, disegni, poesie

Skywriting. Scritti, disegni, poesie

Questo libro fu scritto da Lennon quando Yoko Ono era in attesa del loro figlio, ma sparì in circostanze poco chiare, per poi essere misteriosamente ritrovato 4 anni dopo. È un salto nel mondo creativo di Lennon: pagine di diario, storie, aforismi, che ci trasportando dentro la mente brillante di Lennon.

Nowhere Boy

Nowhere boy

Basatosi sul libro pubblicato dalla sorellastra di Lennon, il film ripercorre l’adolescenza di John, la formazione dei Beatles e i primi anni da musicista.

Oggi, se fosse ancora vivo, Lennon avrebbe compiuto 77 anni e chissà che cosa ci avrebbe regalato in questi anni, quali provocazioni, che riflessioni, quante canzoni. Rendiamogli omaggio riascoltando i suoi più grandi capolavori!

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.