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Wonder Woman: chi è Patty Jenkins, la regista e donna dietro il film

Donna, regista, modello d'ispirazione: Patty Jenkins è diventata una figura di riferimento per una generazione di donne. Chi è la donna dietro Wonder Woman, cinecomic Warner disponibile per l'Home Video dal 12 ottobre?

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Dopo l'incredibile successo di Wonder Woman, il mondo si è innamorato di Gal Gadot, l'affascinante e carismatica eroina che veste i panni di Diane Prince. C'è però un'altro nome femminile che è sulla bocca di tutti, ed è quello di Patty Jenkins. L'apporto della regista è stato cruciale per il successo del film di Warner Bros, disponibile in edizione home video dal 12 ottobre 2017 (nei formati DVD, Blu-Ray, Blu-Ray 3D, 4K Ultra HD). Tra i numerosissimi contenuti extra dell'edizione Home Video, c'è anche The Wonder Behind the Camera (un estratto in esclusiva in testa all'articolo), nel quale la Jenkins e le altre donne del film danno il benvenuto sul set ad un gruppo di aspiranti registe in cerca di ispirazione per il proprio futuro a Hollywood.

Ma chi è davvero questa cineasta tornata improvvisamente in auge proprio grazie al primo cinecomics al femminile dell'era 2.0, dopo anni di silenzio e una pellicola da Oscar?

"Director" di lungo corso ma poco nota al grande pubblico, regista di personaggi femminili forti e scomodi, femminista, professionista, appassionata: sono tante le qualità di Patty Jenkins come donna e come regista, così come non si contano le battaglie che ha combattuto e ancora affronta dopo l'incredibile successo di Wonder Woman.

Wonder Woman, la copertina italiana dell'edizione DVDWarner Bros
Wonder Woman: un film di donne davanti e dietro la cinepresa!

Per fare luce sul suo enorme contributo a uno dei film più amati del 2017, Warner Bros ha realizzato lo speciale documentario di cui sopra in cui ripercorre il lungo e complesso cammino di Jenkins verso la regia del cinecomics dell'anno. Con testimonianze delle colleghe di set e delle giovani cineaste che hanno assistito al dietro le quinte del film, il documentario ritrae l'influenza di Jenkins sulle donne che sono state ispirate dal suo lavoro. Nel nostro speciale a lei dedicato vi raccontiamo vita e carriera di una regista davvero speciale. Per scoprire il resto non vi resta che recuperare l'edizione home video del film!

Patty Jenkins: ritratto di una combattente

È notizia di queste ore che Patty Jenkins - già scelta per scrivere, dirigere e produrre il sequel di Wonder Woman - è diventata la regista più pagata di Hollywood. Stando alle prime voci di corridoio, il suo contratto oscillerebbe tra i 7 e i 9 milioni di dollari per Wonder Woman 2, senza contare che una parte degli incassi finirà nelle sue tasche. Sembrerebbe una notizia banale, di fronte all'artefice di un cinecomics che ha raggiunto gli 800 milioni di dollari d'incasso globale, invece non lo è. Anzi, i ben informati fanno notare come nonostante questo incredibile risultato, le trattative per il contratto di Wonder Woman 2 siano stati lunghe e assai laboriose. Il collega Zack Snyder non ha dovuto battagliare tanto dopo Man of Steel, cinecomics che ha ottenuto critiche miste e risultati al botteghino non esaltanti tanto quelli del film con Gal Gadot.

Ho lottato tanto non per i soldi che credo di meritarmi, ma perché ottenere lo stesso trattamento dei miei colleghi uomini è un mio preciso dovere. Voglio sfruttare questa mia posizione di forza attivamente, per tentare d'intaccare questa mentalità del divario salariale tra uomini e donne. Voglio che il mio contratto sia un precedente importante, per tutte le registe che dovranno far valere i propri diritti in futuro. 

Patty Jenkins ha commentato così l'accaduto, tornando su una questione di stretta attualità tra le star di Hollywood: perché attrici e registe sono meno pagate dei colleghi maschi? La sua reazione - proattiva e battagliera - racconta molto della donna dietro la cinepresa di un film accolto come il girl power movie del nuovo Millennio. 

Il mondo di Patty Jenkins: dal "mostro" Charlize Theron e al sodalizio con Gal Gadot

Classe 1971 e passaporto statunitense, Patty Jenkins è una donna che ha saputo sfruttare a dovere le poche occasioni che la vita professionale le ha offerto. La sua filmografia parla chiaro: due soli film cinematografici di rilievo, ma che film! Prima del tornado Wonder Woman - che ha annichilito i tentativi della concorrenza di generale un film supereroistico "al femminile" - il suo primo tentativo di scalata a Hollywood risale al 2003 e s'intitola Monster

Quello della Jenkins fu il primo nome che Charlize Theron pronunciò nel suo discorso di ringraziamento agli Oscar, mentre tentava di trattenere le lacrime, stringendo tra le mani la statuetta come miglior attrice protagonista.

Patty Jenkins e Charlize Theron nel 2003HDGettyImages
La coppia da Oscar: Patty Jenkins e Charlize Theron

Sembra difficile crederlo ora, ma prima di Monster, Charlize Theron era "solo" un'attrice sudafricana nota per le sue curve esplosive e i suoi occhi di ghiaccio. Fu con il ruolo estremo e il look abbruttito che le diede il film di Jenkins -  che la selezionò personalmente - che l'attrice di Mad Max: Fury Road riuscì a farsi prendere sul serio da Hollywood come attrice e non solo come bomba sexy. 

Tu sei completamente pazza, le ho detto quando mi ha affidato la parte dopo avermi fatto il provino, nessuno mi ha mai dato un'opportunità così. Mi ricordo quel giorno: mentre discutevamo lei mi guardava come nessun regista aveva mai fatto. Mi ha preso subito sul serio, come persona e come professionista.

Anche per la regista la strada per farsi prendere sul serio fu tutt'altro che facile. Prima di arrivare al suo primo film da regista, ha studiato pittura e regia sperimentale all'università, finendo per collaborare al fianco di colleghi di sesso maschile su innumerevoli set. Poi sono arrivate le prime regie per spot e videoclip, qualche corto, molti episodi televisivi di serie cult come Arrest Development e The Killing. Non riesce però a farsi affidare un lungometraggio vero e proprio.

Patty Jekins posa per un photocall nella posa di Wonder WomanHDGettyImages
Patty Jenkins: una vera Wonder Woman!

Jenkins non si arrende, scrive la sceneggiatura di Monster e fa in modo di farsi finanziare numerosi corti, così da ottenere i fondi per un lungometraggio. 

Essere una regista significa essere affidabili, puntuali, sicuri di sé, calmi: sono le stesse qualità richieste nell'esercito. 

Il rigore spartano e militare la regista lo ha imparato fin da bambina, al fianco del padre capitano dell'aeronautica militare statunitense. I tanti traslochi della famiglia Jenkins punteggiano la gioventù della giovane Patricia "Patty", ne forgiano il carattere: rigorosa e decisa, sa quello che vuole e come ottenerlo. Più volte associata alla regia di un capitolo di Thor: The Dark World, Jenkins non è convinta dalla sceneggiatura e dal progetto e si fa da parte. Jenkins non pensa solo per sé, ma alla comunità di registe che attende da anni invano l'occasione di girare un blockbuster supereroistico: 

Ci sono stati numerosi progetti in cui mi sono imbattuta che erano problematici. Ho pensato che se li avessi accettati, avrei fatto un enorme sgarbo alle donne. Se accetto un progetto del genere, uno di quelli che so essere deboli, poi sembrerà di certo che la colpa sia mia e sarà un problema per tutte. Se invece a girare uno di questi film traballanti è un uomo, allora sarà solo un'altro degli errori che fanno gli studios. Se come donna avessi girato un film men che perfetto, si sarebbe rivelato un grosso problema, per questo valuto sempre con attenzione ogni mia mossa.

Dopo Monster le offerte sono arrivate sì, ma nello stesso periodo nasce suo figlio e la Jenkins opta per la televisione, che le permette di avere più tempo per fare la mamma. Nel 2010 però il bimbo è diventato un ragazzino e la regista comincia a guardarsi intorno. Siccome l'offerta tanto desiderata non arriva, prova a proporre lei un progetto a Warner Bros: un film dedicato a Wonder Woman, ambientato durante la Prima guerra mondiale. Lo studios è interessato ma preferirebbe una regista diversa, che però si fa da parte. Patty Jenkins invece è disponibile e ha un'idea forte: Warner Bros le affida il film. 

Patty e Gal: il duo femminile delle meraviglie

Anche a questo punto però Jenkins non ha carta bianca e deve accettare le decisioni degli uomini intorno a lei. Avrebbe voluto l'amica Charlize nel ruolo dell'amazzone DC, si ritrova un'attrice sconosciuta - una certa Gal Gadot - scelta dal collega Zack Snyder. La regista non è entusiasta, non è convinta dall'aspetto della giovane donna apparsa nei panni di Diana Prince in Batman v Superman, nonostante la critica l'abbia molto apprezzata.

Senza alcuna voce in capitolo, Patty Jenkins si risolve di collaborare con la modella e attrice israeliana. A posteriori avrà il coraggio di ammettere di essersi sbagliata: Gal Gadot è cruciale quanto lei per la riuscita del progetto (ve lo abbiamo raccontato nello speciale dedicato all'attrice). Ancora una volta Patty Jenkins dimostra di saper far squadra con le sue attrici, di sostenerle e dare loro ruoli memorabili.

I volti di Wonder Woman: Chris Pine, Gal Gadot e Patty JenkinsHDGettyImages
Chris Pine, Gal Gadot e Patty Jenkins: il magnifico trio del cinecomics dell'anno!

Non è un problema se Gal Gadot poco dopo rimarrà in dolce attesa. Al suo fianco c'è una delle poche persone dietro la macchina da presa che sa che c'è un momento per la famiglia e uno per il lavoro e non devono essere necessariamente in conflitto tra loro. Quando dopo il parto Gal Gadot torna più bella e risoluta che mai, lei e Jenkins cominciano un tour promozionale che darà il via a un'incredibile successo. 

Il resto - come si suol dire - è storia. Una di quelle tutte al femminile e davvero avvincenti. 

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