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Ammore e malavita a tempo di musical: la recensione

Tra sceneggiata e musical, Ammore e malavita dei Manetti Bros. è arrivato nelle sale italiane, ecco la nostra recensione.

Serena Rossi e Giampaolo Morelli in Ammore e malavita

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Squadra che vince non si cambia e lo sanno bene i Manetti Bros. che dopo Song’e Napule hanno deciso di affidarsi agli stessi protagonisti per portare sul grande schermo il loro secondo film ambientato nella città partenopea.

In Ammore e malavita, infatti, gli interpreti principali sono ancora una volta Giampaolo Morelli, Serena Rossi e Carlo Buccirosso cui si affianca un cast d’eccezione che vede, tra gli altri, un'inedita Claudia Gerini.

Partendo da un incipit palesemente ispirato a due lungometraggi di 007 (Si vive solo due volte e Una cascata di diamanti) la nuova fatica dei fratelli Manetti racconta di un boss della camorra (Carlo Buccirosso) che su idea della moglie Donna Maria (Claudia Gerini) decide di fingersi morto per liberarsi dai tanti oneri e pochi onori che la sua posizione gli impone.

Ammore e malavitaHDRAI Cinema

Escogitato il piano perfetto le cose precipitano quando l’infermiera Fatima (Serena Rossi) diventa testimone del fatto che il “o' re do pesce” è ancora vivo. L’unico modo per sistemare la cosa è mandare le guardie del corpo del boss a uccidere la ragazza se non fosse che a trovarla per primo è proprio “la tigre” Ciro (Giampaolo Morelli) che immediatamente scopre che la vittima a lui designata altri non è che l’amore della sua vita, lasciata anni prima quando, a causa di un tragico evento -  il destino lo ha costretto a diventare un killer.

Tu vuò fà l’americano

Giampaolo Morelli in una scena di Ammore e malavitaHDRAI Cinema

Con Ammore e malavita i Manetti Bros. sono riusciti a creare una perfetta pellicola italo-americana in cui il genere musical e action si fondono con la sceneggiata napoletana e diventano funzionali a una trama mai avara di colpi di scena e di momenti esilaranti.

Un piccolo miracolo dove con grande coerenza e naturalezza il personaggio di Morelli ricorda icone della cinematografia d’azione del calibro di Neo di Matrix ed Ethan Hunt di Mission Impossibile mentre, dall’altra parte, la Rossi è una sorta di Sandy di Grease innamorata dell’amore e pronta a prendere in mano la situazione pur di viverlo. Tutto questo coadiuvato da una regia impeccabile che segue alla perfezione i cambi di registro della narrazione e da una fotografia saturata, marchio di fabbrica dei fratelli Manetti.

Ammore e satira

Carlo Buccirosso e Claudia Gerini in Ammore e malavitaHD01 Distribution

Oltre ad essere un musical action, Ammore e malavita è anche una satira su Napoli, la Napoli popolare, la Napoli violenta che nelle mani dei Manetti finisce alla berlina e diventa macchietta, oggetto di scherno e non più di paura.

I fratelli romani ridicolizzano il luogo comune e regalano allo spettatori uno dei migliori film made in Italy degli ultimi anni, coraggioso, scanzonato, tecnicamente impeccabile e futuribile. 

A dimostrazione che la nostra cinematografia ha ancora molto da dire se trova il modo di uscire dagli schemi del cinepanettone o del dramma familiare fine a se stesso, e di aprirsi al mondo lasciandosi “intaccare” da generi che non ci appartengono ma che possiamo comunque sfruttare ed amalgamare alle nostre radici.

Ammore e malavita è nelle sale dal 5 ottobre.

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