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Outlander 3: recensione del secondo episodio

Divisi dai secoli e dall'oceano, Jamie e Claire sono costretti a vivere con il peso di un amore fantasma sulle proprie spalle in Lallybroch, il secondo episodio di Outlander 3.

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Con il secondo episodio di Outlander siamo stati divisi tra Scozia e Boston, inseguendo Jamie nella fitta boscaglia e assistendo alla fortezza d’illusioni costruita da Claire. Vediamo insieme cos’è che ha movimentato questo nuovo episodio!

Scozia, 1792

Sono trascorsi sei anni da quando Jamie è tornato a Lallybroch ma, dal suo atteggiamento (e dallo stato pietoso di barba e capelli), possiamo dedurre che la sua anima sia rimasta sul campo di battaglia in quel di Culloden.

Mentre la sua famiglia è costantemente braccata dalle giubbe rosse (che non demordono nella ricerca di Jamie il Rosso o, meglio noto con il nuovo appellativo, Berretto bigio), lo scozzese si comporta come un animale allo stato brado, aggirandosi nella foresta come una tigre solitaria.

Jamie con barba incolta e capelli lunghi
Ci vuole un barbiere, caro Jamie!

A riaccendere gli animi di Lallybroch è il (non tanto piccolo) Fergus il quale, scovata una pistola nella piccionaia, spara un colpo per scacciare i corvi (poiché porta cattivo presagio se in casa una donna sta per partorire). L’eco della pistola viene immediatamente captato dalle giubbe rosse, che si precipitano a Lallybroch con un tempismo eccellente.

Jenny ha appena partorito (povera donna) e, tralasciando la mancanza di tatto dei soldati inglesi, Jamie è uscito letteralmente dalle caverne per stringere tra le braccia il nipotino (altro grande tempismo), per cui è nascosto nell’altra camera con il nascituro tra le braccia e un coltello in mano. Il perfetto esemplare di zio, non c’è che dire. Grazie all’intervento della lavandaia Mary, le giubbe rosse vengono messe a tacere con una mezza bugia e lasciano Lallybroch credendo che il figlio di Jenny sia nato morto.

Purtroppo Fergus è stato preso di mira dal caporale, tanto da venire inseguito tra i boschi come il cervo cacciato da Jamie. Quello stesso caporale che ha voltato le spalle alla Scozia per servire l’Inghilterra non ha avuto pietà alcuna dinanzi Fergus e, poco curandosi del fatto che fosse un ragazzino, lo ha privato di una mano e lo ha lasciato sanguinante nel bel mezzo del nulla.

Jamie prende in braccio Fergus, ferito alla mano
Jamie to the rescue

La molla è scattata in quell’esatto momento nel cuore di Jamie: dopo sei anni di annientamento, il ricordo di Claire gli è venuto in soccorso per medicare la ferita di Fergus, così come il buon senso e l’onore per la famiglia lo hanno spinto a complottare con la sua stessa sorella per farsi consegnare alle giubbe rosse e, di conseguenza, mettere tutti in salvo.

Prima di inscenare la sua denuncia alle autorità, Jamie torna in gran parte l’uomo che abbiamo conosciuto nelle ultime due stagioni: senza barba, capelli sbarazzini (e rossi più che mai) e sguardo colmo di determinazione.

Jamie mentre sta per essere catturato a Lallybroch
Cosa non si è disposti a fare per la famiglia...

Sua sorella lo ha spesso esortato a trovare la felicità, ma com’è possibile essere felici quando il cuore non vuole saperne di guarire? Mary, la caparbia lavandaia di Jenny, si è persino offerta di consolare quantomeno il fisico di Jamie (un grande sacrificio, insomma), eppure questa scena non ha fatto altro che ricordarci quanto le vite di Jamie e Claire in realtà siano allineate ora più che mai.

Boston, 1949

Claire tiene in braccio la piccola Brianna
Mamma e figlia

Claire è combattuta tra l’amore e la carne. Mentre il suo cuore cerca di ricordare com’era piacevole la compagnia di Jamie, il suo corpo inizia a richiedere altre accortezze alle quali può far fronte soltanto Frank. Dopo essersi scambiati sguardi languidi (in presenza della piccola Bree, tra l’altro), i due (finti) coniugi finiscono per (ri)consumare effettivamente il loro matrimonio, ma è chiaro che Claire con la testa sia persa nelle sue fantasie passate il cui protagonista resta il rosso scozzese (come biasimarla).

Ed è talmente chiaro che il povero Frank a un certo punto sembra stancarsi di giocare al toyboy. Facendoglielo presente, Frank ha rotto la bolla di finzione in cui Claire li aveva racchiusi per un breve momento ed ecco che il loro matrimonio torna ad essere una bugia confezionata. Il fantasma di Jamie è ancora lì.

Jamie di spalle vicino al fuoco
Sexy Jamie

Nonostante la linea temporale sia alquanto differente, poiché per Claire è trascorso appena un anno dal suo rientro nel ‘900 mentre Jamie si trova a sei anni dopo Culloden, le loro esperienze di vita si scontrano sugli stessi binari. Il corpo vorrà anche la sua parte, ma il cuore non potrà mai essere soddisfatto finché sarà incastrato in un amore così torbido e impossibile.

La rivoluzione di Claire

Per colmare il vuoto lasciato da Jamie, Claire ha compreso di non poter usare Frank come fantoccio sostitutivo e ha ben pensato di impegnarsi in un progetto che si sarebbe potuto rivelare un’arma a doppio taglio: iscriversi al corso di Medicina negli anni ’60 per una donna era pura utopia e, per quelle poche temerarie come Claire che hanno deciso di compiere il passo più lungo della gamba, le conseguenze non sono state neanche poche.

Claire fa amicizia con un nuovo compagno di colore
Le amicizie universitarie

Come ci viene mostrato nella parte finale di questo secondo episodio, il razzismo sociale si dimostra ancor di più in quelle cerchie che vengono considerate soltanto per i pochi eletti. Vedere una donna era di cattivo gusto esattamente come vedere un uomo di colore seduto in classe. Per una donna qualunque, ma ancor di più per una donna battagliera come Claire, sopportare le etichette è intollerabile e la sua iscrizione a una facoltà tanto privilegiata, oltre a essere una sfida con sé stessa, dovremmo interpretarla come la sua battaglia di Culloden. Anche Claire vuole far parte della rivoluzione.

In questo secondo episodio ci siamo confrontati con il dolore dell’assenza, abbiamo visto Jamie emarginarsi in un mondo di caccia e solitudine mentre parallelamente Claire ha cercato di salvare quantomeno l’amore carnale per poi scoprire quanto faccia male la consapevolezza di avere un cuore ancora sanguinante nel petto.

Jamie piange
Che tristezza!

Frank ha seguito la scia d’illusione creata dalla moglie soltanto perché (oltre a essere un uomo) è ancora innamorato della donna che un tempo è stata. Fortuna per entrambi, Frank ha riparato con prontezza ai danni prima che la situazione precipitasse in un burrone di disperazione. La patina di finta perfezione è stata bucata: Claire e Frank non saranno mai una di quelle coppie che siede a tavola con gli amici e si sbaciucchia con un calice di vino in mano. Claire e Frank saranno sempre quella coppia che bada alle apparenze e che, a finestre chiuse, preferisce vivere ognuno nel proprio mondo pur di evitare una collisione apocalittica.

Cosa ne pensate di questo nuovo episodio di Outlander? Avete visto quant’era carina la piccola Brianna nella carrozzina?

Brianna nella carrozzina si lascia aggiustare il cappellino dalla mamma
Che dolcezza la piccola Brianna

Jamie sarebbe orgoglioso di quei ciuffetti rossi (Frank un po’ meno).

Il terzo episodio di Outlander vi aspetta venerdì 13 ottobre alle 21:00 su FoxLife.

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