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Outlander 3: la recensione del primo episodio

La battaglia e gli amori degli uomini è il primo episodio della terza stagione di Outlander. Dopo più di un anno, le avventure di Jamie e Claire sono finalmente tornate!

Claire e Frank danno il benvenuto alla piccola Brianna

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Possiamo dirlo: il conto alla rovescia è finito, per cui possiamo bruciare il calendario con le crocette rosse perché la première della terza stagione di Outlander è finalmente andata in onda. Attendavamo questo momento da oltre un anno, ma lo sforzo ne è valsa la pena perché Jamie e Claire sono tornati per raccontarci delle loro nuove avventure tra Scozia e America.

Scenario Post Culloden

Quindici minuti di battaglia e incertezze. Jamie si è risvegliato sul profetico campo di Culloden, circondato da morte, disperazione e abbandono. I suoi compagni sono caduti in guerra e, chi non è andato incontro a tale grazia, è stato giustiziato brutalmente dagli inglesi dinanzi gli occhi del giovane Fraser.

L’unica nota positiva di questa battaglia (se vogliamo guardare l’altro lato della medaglia) è che finalmente Black Jack Randall è morto per mano di Jamie. L’uno di fronte all’altro sul campo di battaglia, i due soldati hanno duellato per l’ultima volta, ferendosi gravemente a vicenda. Per nostra immensa fortuna, a rimetterci le penne è stato il soldato inglese.

Jamie a Culloden guarda determinato
Go Jamie, go!

Il dolore – fisico quanto mentale – ha portato Jamie a fronteggiarsi con la cruda realtà finché la mente non si è avvalsa del dolce atto dell’illusione per far fronte a un futuro incerto tinto di rosso.

Ed ecco che è apparsa Claire, vestita di bianco come una stella che brilla nel firmamento, l’unica luce di cui Jamie ha bisogno per rimettersi in piedi dopo una simile sventura. Una luce spazzata via dalla bruta verità, perché Claire non è lì, è in un altro secolo e per di più con un altro uomo.

Questa è stata la prima scena che ci ha permesso di rivedere Claire e Jamie insieme, seppur la Dama Bianca non fosse concretamente lì con lui, e la sua apparizione celestiale coincide con l’idea che lo scozzese ha sempre avuto della sua donna: un angelo.

Claire chiede a Jamie se è vivo
Sei vivo?

Salvato dai suoi compari scozzesi, Jamie si è lasciato il campo di Culloden alle spalle insieme alla libellula nell'ambra tanto amata da Claire (che ha ritrovato poi nel presente esposta in un museo).

Peccato che gli inglesi non abbiano alcuna intenzione di fermarsi a Culloden. Pur di sopprimere la ribellione, le giubbe rosse sono in costante caccia per acciuffare coloro scampati al sequestro in battaglia ed è così che viene ritrovato il nostro Jamie. Con Murtagh assente all’appello (dove sarà finito?), gli scozzesi nel capanno di fortuna vengono stanati dagli inglesi e ben presto giustiziati. Una sorte che ha sfiorato Jamie per poi virare altrove, grazie a una promessa di qualche tempo prima.

Jamie punta un coltello in faccia al ragazzinoHD
C'erano una volta...

Ricordate il giovanotto inglese che tentò di uccidere Jamie e che, per tutta risposta, se ne tornò a casa con la coda tra le gambe dopo aver snocciolato i segreti delle giubbe rosse agli scozzesi in onore della virtù di Claire? Il comandante delle giubbe rosse giunto nel capanno è proprio il fratello di quel ragazzino e, pur di mantenere l’onore della famiglia, ha scelto di salvare Jamie il Rosso.

Il volere di Jamie

Sin da quando ha aperto gli occhi su quel campo disastrato di battaglia, Jamie è sembrato un pesce fuor d’acqua, un uomo in constante lotta con l’istinto di sopravvivenza e il desiderio di morte. Pur reputando la sua salvezza una mera fortuna, Jamie era convinto di morire a Culloden ed era l’unico compromesso disposto ad accettare sapendo di non poter tornare mai più da Claire.

Jamie non vuole essere salvato
Lasciami stare

Invece Jamie si è salvato e questa verità sembra averlo ucciso lentamente, corrodendolo dall’interno. Con espressione costantemente rabbiosa, Jamie ha espresso più volte il suo disappunto chiedendo di morire. Persino dinanzi il ramoscello d’ulivo posto dal comandante inglese, Jamie lo ha esortato a sparargli.

Invece di morire, Jamie rinasce. Ritorna a Lallybroch, dalla sua famiglia. Una famiglia senza Claire.

In quel di 1948

Mentre nel finale della seconda stagione ci siamo ritrovati dinanzi il fatto compiuto (con una Brianna già adulta e Frank morto senza spiegazione alcuna), nella première di questa terza stagione facciamo un drastico (ma non secolare) salto indietro nel tempo e riprendiamo la vita di Claire da dove l’avevamo lasciata nella première della seconda stagione.

Dopo aver acconsentito a crescere insieme il figlio di Jamie, Claire e Frank hanno deciso di trasferirsi a Boston. Frank ha trovato la casa perfetta per la loro famiglia, ma Claire sembra essere un animale in gabbia. Intrappolata nel suo mondo settecentesco, la donna è in palese difficoltà con la modernità (e con l’accettare il fatto che Jamie non ci sia più) e i suoi continui approcci alla vita passata le rendono più difficile il compito di dimenticare ciò che è stato per focalizzarsi su ciò che sarà.

Claire e Frank nella nuova casaHD
Un nuovo inizio

Cucinare sul fuoco, ribellarsi alla sua posizione di donna nella società e sentirsi costantemente arrabbiata con Frank è un modo come un altro per sentirsi più vicina a Jamie, pur sapendo che a dividerli non è soltanto una manciata di pietre antiche, ma due secoli e adesso anche un oceano.

Arrivata a Boston, Claire vuole guardare a un futuro di ricche possibilità perché non vuole essere una donna che auspica alla sopravvivenza. Quello è un ennesimo nuovo inizio e non vuole che vada sprecato, tanto da voler richiedere la cittadinanza americana (un’operazione che Frank stronca sul nascere). Il modo in cui i suoi occhi si sono riempiti di terrore sentendo la parola “Stuart” ci ha lasciato intendere che questa decisione di distanziarsi dall’Inghilterra non è piovuta dal nulla. Claire vuole sradicare le sue origini inglesi per Jamie. Voltare le spalle all’Inghilterra, in un certo qual modo, le sembra una delle poche cose ancora in suo potere per onorare la memoria di un marito che non c’è più e che, secoli addietro, avrebbe volentieri perso la vita per la sua Scozia. Allora perché Claire, che è diventata una scozzese nel cuore, non dovrebbe fare lo stesso?

The wait is over ...!!! Tonight at 8 on Starz @outlander_starz #Season3

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Frank: good or bad?

Abbiamo odiato il suo doppelganger Jack Randall per due stagioni (e mezzo, sicché è morto rapidamente in questa première, o almeno ce lo auguriamo), ma possiamo davvero affermare con certezza di disprezzare Frank? Quest’uomo non ha fatto altro che amare e cercare sua moglie durante quei due anni di improvvisa sparizione e, una volta ritrovata, tutte le sue certezze si sono sgretolate. Claire è tornata da lui, ma in realtà non lo ha fatto perché il suo cuore è rimasto in Scozia.

Un uomo come Frank farebbe di tutto per la donna che ama e lo ha pienamente dimostrato accettando di crescere un figlio che non fosse suo, pur di non lasciare Claire da sola. Un uomo come Frank ha posto le condizioni affinché la loro storia potesse ricominciare da capo, portando la sua nuova famiglia in un nuovo continente. Un uomo come Frank ce l’ha messa davvero tutta per far innamorare Claire di lui ancora una volta, ma non c’è magia che tenga dinanzi un cuore spezzato.

Claire ritira la mano da quella di Frank
Guai in paradiso

Un uomo come Frank sa come desistere anziché perseverare e, proprio per amore di quella donna che Claire un tempo è stata, Frank infine ha chiesto aiuto al reverendo con la famosa lettera che Roger ha scovato nel finale della seconda stagione: Frank ha cercato di trovare risposta alle domande di Claire sul destino di Jamie senza mai dirglielo.

Claire ha amato profondamente Frank. Lo abbiamo visto nei primissimi episodi della prima stagione, una stagione che è pienamente ruotata (o per lo meno in parte) attorno al bisogno di ritrovare la strada di casa. L’amore sbocciato tra lei e Jamie ha cambiato tutto ed è ciò che Frank, amaramente, infine capisce. Non si può combattere in modo leale contro un fantasma, no?

Benvenuta Brianna

Tutte le divergenze tra Frank e Claire vengono messe da parte quando, nel cuore della notte, la bambina decide di voler venire al mondo. Dopo una corsa in ospedale e le prediche di un medico all’apparenza poco capace, Claire mette al mondo il suo nuovo inizio: si chiama Brianna e ha una testolina di capelli rossi che la riportano immediatamente indietro nel tempo, a quella Scozia verdeggiante che era la terra del suo Jamie.

Ma Jamie non c’è. Al suo posto c’è Frank, completamente stregato da quella piccola bambina e da ciò che può rappresentare per il loro futuro. Non è Boston il loro nuovo inizio: Brianna lo è.

Claire bacia la figlia
Benvenuta Brianna!

Una première di stagione che attendevamo con l’acqua alla gola, dopo un anno e mezzo di attesa. Per rivedere Jamie e Claire insieme, probabilmente saremo costretti a pazientare ancora a lungo, soprattutto se dovremo ripercorrere a ritroso tutta la loro vita dal 1948 fino al 1968, per ritrovarci con Brianna e Roger in Scozia. Una Scozia drasticamente penalizzata in questa première, poiché abbiamo visto soltanto piccoli sprazzi di quella bellissima terra baciata dal sole e che, come aveva spiegato Sam Heughan tempo fa in un’intervista, vedremo molto mutata in questa terza stagione.

Cosa ne pensate di questo primo episodio? Credete che Murtagh sia sopravvissuto a Culloden? E cosa ne pensate di Claire e Frank? Quanto potrà durare l’apparente tregua tra loro? Ma, soprattutto, Jamie è davvero in salvo?

Il secondo episodio di Outlander, intitolato (guarda caso) Lallybroch, andrà in onda venerdì 6 ottobre alle ore 21:00 su FoxLife.

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