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Richard Gere racconta L’incredibile vita di Norman

L’attore statunitense Richard Gere è il protagonista assoluto e impeccabile de L’incredibile vita di Norman, pellicola di Joseph Cedar che ironizza sull’arte del compromesso tra fiaba e realtà.

L'attore Richard Gere

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Anche a 68 anni compiuti il fascino di Richard Gere sembra non sfiorire, nemmeno quando lo vediamo interpretare sul grande schermo il protagonista dell’ultimo film del cineasta israeliano Joseph Cedar, L’incredibile vita di Norman, reietto e solitario “trafficante di favori” che incontra in un periodo buio della sua vita Micha Eshel (Lior Ashkenazi), giovane politico destinato a diventare Primo Ministro di Israele che cambierà, più nel bene che nel male, la sua vita.

Una scena di L'incredibile vita di NormanHDLucky Red

La pellicola parafrasa l’archetipica fiaba dell’ebreo cortigiano, colui che gode di grande protezione ma è consapevole del fatto che, in caso di problemi, sarà il primo ad essere sacrificato. Una storia di matrice profondamente ebraica eppure, sottolinea Gere

Al contempo universale: appartiene a qualsiasi cultura. Ci si può identificare facilmente in Norman in quanto in ogni ambiente ce ne sono di persone come lui: dal giornalismo, all’economia, fino alla politica c’è sempre un nucleo centrale, un gruppo di ‘persone importanti’ che hanno il controllo, il potere, e poi ci sono quelli ai margini che cercano uno spiraglio, anche millantando e mentendo, per farsi notare ed entrare nel giro che conta, come fa il mio personaggio.

Secondo la stampa americana il divo Richard in questa sua ultima interpretazione ha dato il meglio di sé, e infatti Norman è un personaggio che l’attore statunitense ha imparato a conoscere e a fare suo lentamente, con un lavoro di “costruzione” durato 8 mesi. Ed è per questo che alla domanda “chi è Norman?” Gere non ha alcun dubbio nell’ammettere che:

Norman è un enigma, è un’invenzione di se stesso; di lui sappiamo molto poco alla fine del film, forse sappiamo molto meno di quanto non sappiamo all’inizio, però è anche una creatura tipica di New York, dell’Upper West Side di Manhattan. È un newyorkese continuamente in movimento, sempre al telefono che fa di tutto perché le cose si verifichino, affinché succeda qualcosa nella continua creazione di possibili universi di affari, relazioni e di storie di successo. Un uomo che però ha il grande pregio di affrontare le umiliazioni non reagendo con rabbia, ma con nuove azioni. Con un nuovo passo in avanti.

Il manifesto italiano di L'incredibile vita di NormanHDLucky Red

Nonostante sia un personaggio all’apparenza negativo e menzognero, Richard Gere ha adorato interpretare questo ruolo in cui vede una metafora della nostra contemporaneità:

Credo che il mondo oggi sia basato sulle trattative, sui compromessi e sulle transazioni. Chiunque si domanda: se faccio questo cosa avrò in cambio? In America abbiamo un Presidente degli Stati Uniti che vive completamente nel compromesso e che non è mosso da alcun senso morale. È lo specchio della nostra società. In questo senso può essere positivo per motivarci a essere differenti, per cambiare. Norman è entrambi gli elementi. È spinto al compromesso, ma ha un cuore sincero. Non manipola, non brucia le persone. Vorrebbe realizzare quello che ha promesso e rendere tutti felici.

Una scena di L'incredibile vita di NormanLucky Red

Ed è proprio per enfatizzare l’animo puro e sottomesso di Norman Oppenheimer che Gere, nell’unico faccia a faccia diretto che il personaggio ha con suo comprimario (l’attore Lior Ashkenazi), ha voluto che nel film venisse emulata l’azione simbolo della favola di Cenerentola come incipit all’intero racconto:

È stata una mia idea quella che il mio personaggio, nel negozio di scarpe, dovesse inginocchiarsi e infilare lui personalmente la calzatura al piede di Micha. È in quell’istante che si setta la relazione - d’amicizia e sottomissione - che i due porteranno avanti fino alla fine di questa storia, fino a che per un bene superiore non si divideranno definitivamente.

Date le lodi della stampa statunitense, c’è già chi azzarda che per L’Incredibile vita di Norman l’ex American Gigolò possa essere candidato all’Oscar, e davanti a questa possibilità, il sornione Gere si lascia scappare un sorriso di speranza: 

Se vincessi l’Oscar per Norman avrei la possibilità di fare altri film indipendenti come questo!

L’incredibile vita di Norman sarà nelle sale italiane a partire dal prossimo 28 settembre.

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