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Trionfo al femminile e femminista agli Emmy Awards 2017: ecco le vincitrici

Lo strapotere di Big Little Lies e i premi a The Handmaid's Tale provano che le storie di donne e sull'universo femminile sono tutt'altro che marginali e irrilevanti. Il sunto della notte politica e femminista degli Emmy Awards.

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È stata davvero la notte delle donne quella del 69esima edizione degli Emmy Awards, i premi statunitensi dedicati al mondo della televisione. La premiazione finale si è dimostrata da subito sorprendente: la super favoritissima serie fantascientifica Westworld (che guidava la classifica con 22 nomination) è rimasta sostanzialmente a bocca asciutta, ma in casa HBO non hanno nulla di cui lamentarsi. A travolgere a sorpresa tutte le concorrenti è infatti un'altra produzione della stessa emittente via cavo, la miniserie Big Little Lies. 

Nicole Kidman, Reese Witherspoon e tutte le donne di Big Little Lies

Reese Witherspoon, Nicole Kidman, Laura Dern, Shailene Woodley e Zoë Kravitz: è davvero un cast tutto al femminile quello che ha calcato il palco degli Emmy quando Big Little Lies ha vinto a sorpresa il premio come miglior miniserie drammatica dell'annata. Una vittoria che conferma l'intuizione geniale e coraggiosa di Reese Witherspoon e Nicole Kidman, che si sono prodotte da sé la serie TV, stanche della scarsità di ruoli interessanti che venivano loro offerti. 

Hollywood diffida delle produzioni con protagoniste femminili, anche se i successi di Wonder Woman e Mad Max: Fury Road hanno provato che il pubblico tutto (maschile e femminile) vuole vedere storie di donne. Così due attrici premio Oscar decidono di portare su piccolo schermo l'adattamento di quella che è considerata una lettura da ombrellone, un mistero legato a un omicidio che coinvolge la vita quotidiana di tre semplici donne, decise a fare chiarezza sull'accaduto. Sembrava un guilty pleasure da vedere e dimenticare, invece si è rivelato un prodotto capace di raccontare nella loro complessità tre donne contemporanee e quotidiane. Con grande orgoglio della produttrice Witherspoon, che ha commentato con un Emmy tra le mani: 

È stato un anno incredibile per le donne in TV. Lasciate che siano le donne ad essere protagoniste delle loro storie!

La rivincita di Elisabeth Moss: The Handmaid's Tale trionfa agli Emmy Awards

Non solo femminili, gli Emmy Awards si sono rivelati davvero femministi! La serie distopica di Hulu, The Handmaid's Tale, è tornata a casa con due premi davvero pesanti, stretti tra le mani della sorridente Elisabeth Moss. L'attrice - lanciata da Mad Men e sempre attivissima nelle produzioni indie statunitensi, è riuscita a centrare la vittoria dopo ben 9 nomination andate vuoto. 

Elisabeth Moss mostra orgogliosa i due Emmy Awards vinti per The Handmaid's TaleHDGettyImages
Nolite te bastardes carborundorum: Elisabeth Moss trionfa con The Handmaid's Tale!

Anche quella di Moss è una storia di donne che non si arrendono: la produzione della serie TV tratta dal celebre romanzo distopico di Margaret Atwood è stata infatti a lungo discussa affinché non solo parlasse della condizione femminile attraverso un regime totalitario da incubo, ma vedesse in alcuni ruoli chiave delle donne al comando.

Riguardo alla mancanza di uguaglianza a Hollywood, l'attrice ha detto che sono stati compiuti molti passi avanti, ma c'è ancora tanto da fare. Moss ha rivelato che quando un progetto viene scartato, ancora le capita di vivere il dubbio atroce che sia successo non per la qualità del materiale, ma perché a presentarlo c'era una donna. 

Visibilmente emozionata e con un filo di voce, l'attrice ha ritirato il suo Emmy come miglior attrice di una serie drammatica e ringraziato come di consueto famiglia e colleghi sul set. Mentre l'emozione cresceva e la voce si faceva più forte, Elisabeth Moss ha dimostrato il suo caratterino pronunciato due volte "la parolaccia con la F", prontamente bippata dalla regia. Scherzo dell'emozione montante o gesto di ribellione dell'ancella

Julia Louis-Dreyfus entra nella storia degli Emmy Awards con VEEP

La terza protagonista della serata è ancora una volta una donna. Julia Louis-Dreyfus è diventata celebre grazie al suo ruolo di autrice e protagonista di Veep, la serie comedy che racconta con ironia tagliente e irresistibile il dietro le quinte dei piani alti della Casa Bianca.

Julia Louis-Dreyfus stringe sorridente i due premi vinti da VeepHDGettyImages
Julia Louis-Dreyfus si conferma per la sesta volta la regina delle comedy statunitensi!

In una serata già scaldata da molte frecciate al presidente Donald Trump, non poteva ovviamente mancare quella dell'attrice che da tanti anni interpreta Selina Meyer, la (vice)presidentessa pasticciona e sempre pronta alla gaffe: 

Avevamo scritto un'intera storyline riguardante un impeachment, ma abbiamo dovuto lasciarla da parte per timore che qualcuno ci arrivasse prima di noi.

Se la presidenza di Trump talvolta sembra traballare, quella di Julia Louis-Dreyfus sul trono delle attrici comedy non è mai stata più solida di così. Anzi, da ieri sera è diventata da record: nessun collega aveva mai ottenuto 6 vittorie per l'interpretazione dello stesso personaggio! L'attrice ha nella sua teca 8 premi Emmy in totale: solo Cloris Leachman può vantare un tale numero di trofei. Secondo la protagonista di Veep le sue colleghe - ancora una volta rimaste senza premio - sono donne giuste, potenti e divertenti. Lei però rimane la regina incontrastata delle comedy televisive. 

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